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Trovati 19 documenti.

Amore, dieci anni dopo
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Barnes, Julian - Basso, Susanna

Amore, dieci anni dopo

Einaudi, 20/05/2014

Abstract: Gillian ha lasciato Stuart per sposare Oliver, il suo spiritoso ex amico. Ma Stuart non è il tipo da dimenticare. Se ne è andato in America a far fortuna, ma solo per tornare ancora piú innamorato e pieno di rancore. Le cose sembrano girare nel verso giusto, perché nel frattempo l'ex ragazzo brillante Oliver è diventato un quarantenne sulla via del fallimento. E Gillian non è insensibile al nuovo fascino di Stuart... A raccontarci le loro vite, sospese tra desideri, frustrazioni, disincanti, rivalse e malinconie, la scrittura di Julian Barnes, piena d'inventiva, rivelatoria e anche divertente. Una deliziosa farsa sulle fragilità dei nostri sentimenti. Un intelligente gioco romanzesco che approfitta delle tante bugie che raccontiamo a chi ci ama. E a noi stessi.

Solar
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McEwan, Ian - Basso, Susanna

Solar

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: Pochi altri autori riescono come McEwan a far appassionare il lettore ai destini di personaggi quantomeno discutibili, "eroi" che attraggono in misura proporzionale al disgusto che suscitano. È il caso di Michael Beard: basso, grasso, inverosimile seduttore, fedifrago patentato e marito seriale al quinto matrimonio, a poco più di cinquant'anni è ormai uno svogliato e dispotico burocrate della scienza da quando la genialità, che pure in gioventù gli valse il Nobel per la Fisica, lo ha abbandonato. Da successore di Einstein ad almanacco vivente dei sette peccati capitali (con una certa predilezione per gola e lussuria): la parabola esistenziale di Beard sembra condurlo inesorabilmente verso la malinconica contemplazione della propria decadenza. Almeno fino al giorno in cui gli viene affidato il Centro nazionale per le energie rinnovabili: tra i suoi sottoposti non tarda a mettersi in luce un giovane, Tom Aldous, tanto brillante quanto ingenuo (almeno agli occhi del cinico Beard) nella sua aspirazione a "salvare il mondo". Eppure il progetto di Tom non è così campato per aria se, come dice, la sua scoperta è in grado di risolvere una volta per tutte i problemi energetici del pianeta. L'incontro tra il giovane ricercatore e il maturo scienziato avrà sviluppi inaspettati come solo un abile (e malizioso) architetto del romanzesco quale è McEwan riesce a concepire: un intreccio che, lungi dall'essere fine a se stesso, è l'occasione per un confronto spietato con una morale collettiva indifferente, al di là degli slogan, ai rischi del riscaldamento globale. Con Solar è come se l'autore inglese rivedesse il detto di Marx: tragedia e farsa non devono darsi necessariamente in successione, ma possono riverberarsi l'una nell'altra nello stesso momento. Ciò che condividono, e verso cui entrambe tendono, è la catastrofe: sia essa quella individuale di un uomo ridicolo, o quella planetaria di un'umanità che si autocondanna all'estinzione. "Un'opera incredibilmente riuscita, forse la migliore di McEwan ad oggi". Financial Times "In Solar, McEwan fa sfoggio di una giocosità, di uno humour, di una varietà di stili che non avevamo mai visto prima". Spectator

For you
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McEwan, Ian - Basso, Susanna

For you

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: Da tanto tempo ormai l'esimio e tracotante direttore d'orchestra Charles Frieth dispone di chi lo circonda - la moglie malata Antonia, l'efficiente segretario Robin, l'ennesima amante strumentista Joan - come di note sul pentagramma del suo comodo. La messa in scena della sua ultima fatica sinfonica sarebbe forse l'occasione per fare ammenda degli errori, ma per un equivoco degno del più arguto Da Ponte, il Maestro cade vittima della devozione che lui stesso ha preteso, e la farsa si tinge di nero. La musica gioca un ruolo importante in molte delle opere di McEwan: a livello tematico, impegna e appassiona i suoi personaggi; come metodo formale, organizza e scandisce la sua scrittura. Ma nella piena commistione di partiture che è il libretto d'opera, McEwan, rinnovando la collaborazione con il compositore Michael Berkeley già avviata nel 1983 con l'oratorio Or Shall We Die?, esplora inedite possibilità espressive e dilata i confini del genere. La trama di For You si inserisce nella vasta tradizione dell'opera buffa. Il celebre compositore e direttore d'orchestra Charles Frieth si appresta a dare nuovo lustro alla sua fama con la messa in scena della sua ultima creazione per orchestra, Demonic Aubade, e intanto non rinuncia ad ampliare la propria collezione di conquiste femminili seducendo, in cambio di un assolo di 32 battute, la giovane suonatrice di corno Joan. Charles e la moglie Antonia, molto malata e in attesa d'intervento, si trovano così coinvolti in un vivace ménage à six che include anche il medico di Antonia, Simon, il segretario di Charles, Robin, e la cameriera polacca, Maria, in un girotondo teso e a tratti comico che sfocia in un epilogo sorprendentemente cupo. Si ritrovano dunque i temi da sempre cari a McEwan - l'ossessione sessuale, l'abuso del potere, i segreti, le bugie - calati in una lingua che, pur nella specifica forma concisa e cadenzata, sa esprimere tutta la forza della contemporaneità perché, come ha osservato di recente l'autore, "al giorno d'oggi un libretto deve avere un interesse intrinseco; non può essere solo la gruccia su cui appendere musica favolosa ed emozioni sublimi". Edizione bilingue.

Amsterdam
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McEwan, Ian - Basso, Susanna

Amsterdam

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: Quattro uomini si ritrovano al funerale della donna che hanno amato. Sono avidi e pieni di rancore, e a partire da quell'evento saranno messi di fronte a scelte etiche fondamentali, che riveleranno la loro spietata natura. È lecito distruggere un uomo politico, sia pure spregevole e privo di scrupoli, attaccandolo sui segreti piú intimi della vita privata? E un grande artista, per assecondare la propria ispirazione, è autorizzato a ignorare una persona che sta rischiando la vita? Amsterdam è una breve sinfonia grottesca sull'odio e la vendetta, e su cosa sono disposti a fare gli uomini quando a dominarli è l'ambizione. E con la sua penna, feroce e leggera, McEwan ci trascina in un appassionante racconto sul deserto morale dei nostri tempi.

Bambini nel tempo
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McEwan, Ian - Basso, Susanna

Bambini nel tempo

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: Stephen Lewis, autore di fortunati libri per bambini, padre e marito felice, un giorno si reca al supermercato con sua figlia Kate, e mentre è intento a svuotare il carrello alla cassa si accorge di aver perso la bambina. Rapita? Uccisa? Fuggita? Ogni cosa intorno a lui da quel momento sembra precipitare. Il vuoto doloroso che lascia la sparizione di Kate dà il via a una serie di azioni e reazioni che porteranno Stephen a rivedere tutta la sua vita. Le sue tante certezze incrollabili si mostreranno deboli; abitudini e atteggiamenti mai messi in discussione riveleranno il loro lato piú fastidioso. Senza mai perdere di vista il suo protagonista, McEwan racconta il viaggio di un uomo messo di fronte all'inaccettabile, facendoci percepire la precarietà e la fragilità in cui viviamo, e nello stesso tempo restituendoci la nostra umana e indistruttibile speranza.

Lettera a Berlino
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McEwan, Ian - Basso, Susanna

Lettera a Berlino

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: Berlino, inverno 1955: il tempo della guerra fredda, il tempo delle spie. Nelle viscere della città devastata si lavora all'"Operazione Oro", lo scavo di un tunnel al confine con la zona russa, allo scopo di immettersi sulle frequenze telefoniche sovietiche e intercettarne i messaggi operativi: un progetto ardito e pericoloso a cui collaborano la Cia e l'M16, i due servizi segreti alleati e al tempo stesso rivali. In un simile clima di tensione e sospetto prende avvio la vicenda di Leonard, timido tecnico inglese coinvolto nel progetto spionistico, e Maria, donna tedesca esuberante e desiderosa di vivere: una struggente storia d'amore e di iniziazione ai sensi e alle emozioni.

L'amore fatale
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McEwan, Ian - Basso, Susanna

L'amore fatale

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: Un pallone aerostatico travolto da un improvviso colpo di vento plana su un prato verdissimo tra Oxford e Londra. Un uomo anziano cerca di scenderne ma rimane impigliato in una fune e alcuni soccorritori tentano di aiutarlo, uno di essi morirà. La scena è agghiacciante perché imprevista e assurda nella sua realistica successione. Parte da qui questo romanzo di McEwan sull'amore e le sue ossessioni, da una disgrazia che sconvolgerà la mente di Jed Parry, un torvo giovanotto con manie religiose e vittima di una vera patologia erotica. A farne le spese è Joe Rose, divulgatore scientifico, uomo fragile e deluso, una tranquilla convivenza con la bella Clarissa, e che adesso è costretto a mettere in discussione la propria vita. Jed Parry si è follemente innamorato di lui ed è convinto di esserne ricambiato. Con ironia sottile e un gusto della comicità del tutto nuovo, Ian McEwan dipinge questo amore omosessuale assoluto: un'ossessione assurda e grottesca oppure la forma piú pura di devozione e passione? E allora: cos'è l'amore? Esiste un amore che non sia estremo e che sia autentico?

Il pappagallo di Flaubert
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Barnes, Julian - Basso, Susanna

Il pappagallo di Flaubert

Einaudi, 28/10/2014

Abstract: Leggi un estratto *** La "pura e semplice storia" di questo romanzo è quella di un vedovo, Geoffrey Braithwaite, medico inglese, in viaggio nei luoghi del suo autore di culto: Gustave Flaubert. Una sorta di pellegrinaggio fisico, ma soprattutto intellettuale alla ricerca di un frammento di verità possibile sulla vita, gli amori, gli amici, i vizi, le meschinità e la grandezza dell'impareggiabile maestro francese. Ma può mai essere pura una storia, e può forse essere semplice? A complicare ogni vita e perfino ogni biografia, vale a dire il preteso riassunto oggettivo di un'esistenza è la miriade di dettagli, il moltiplicarsi degli sguardi, l'affievolirsi e la costante fallacia della memoria. E il caso che, nella modesta avventura di Braithwaite, si presenta sotto forma di un pappagallo impagliato custodito nel museo di Rouen, forse proprio lo stesso esemplare che accompagnò la stesura di Un coeur simple. Forse proprio Loulou, che la morente Félicité trasforma, nell'ultima pagina del racconto, in una visione mistica, salvifica, struggente e grottesca dello Spirito Santo. Ridimensionando fino al ridicolo le proprie ambizioni, e costeggiando da presso il confine del maniacale, Braithwaite si mette perciò sulle tracce del "pappagallo di Flaubert", avanzo impagliato di una verità inattingibile. Frattanto lo scintillante tesoro di splendori e miserie di Gustave Flaubert è offerto al lettore in una varietà di generi e stili, dalla cronologia - le cronologie anzi, perché nemmeno le date recano qui la consolazione dell'univocità, per triplicarsi in possibili punti di osservazione - al bestiario, dai quesiti d'esame al saggio critico, dalle opere realizzate a quelle potenziali. Procede cosí l'inutile assedio del segreto essenziale al cuore del romanzo mentre, pagina dopo pagina, magistralmente, Barnes ci intrattiene con l'antico espediente del rinvio narrativo. Soltanto alla fine infatti affiorerà, ambigua e dolente, la pura e semplice storia di Braithwaite, intrecciata, nella sua dimessa eccezionalità, con le grandi invenzioni della letteratura. Susanna Basso *** "Un gioiello. Un romanzo di spudorata raffinatezza che non ha paura di essere anche leggibile e spassoso. Chapeau". John Irving "Il pappagallo di Flaubert si può leggere come un "romanzo in incognito" ed è in questa veste il più insolito esempio che mi sia capitato da Fuoco pallido di Nabokov, oppure come la biografia critica di un autore del passato, e rivaleggia allora con la fantasiosa stravaganza che il genio russo impiegò nel suo Nikolai Gogol". John Updike

Uscirne vivi
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Munro, Alice - Basso, Susanna

Uscirne vivi

Einaudi, 06/05/2014

Abstract: Dear life, cara vita... Il titolo originale della tredicesima raccolta di storie di Alice Munro sembra la consueta formula epistolare di un pacificato congedo. Ma ha anche, nel contesto narrativo e nell'espressione idiomatica da cui proviene, il senso di un pericolo appena scampato. Scrivere alla vita, dunque, per uscirne vivi. Con l'urgenza di ogni fuga, un'impazienza nuova che si manifesta in un inedito nitore. Quello della narratrice di Ghiaia, il cui disincanto e tormento esistenziale sembrano raccontati dalla prospettiva raggiunta di una lucidità imperturbabile. O del protagonista fuggiasco di Treno, che attraversa le stazioni della propria esperienza e di quella altrui con lo sguardo di un semplice passeggero a bordo della vita. Quello che segue i percorsi mentali della vecchia di In vista del lago e del suo sconclusionato viaggio verso un passato irrecuperabile. Un nitore che connota anche la lingua di pagine nelle quali Munro concede alla sua prosa un'ulteriore, estrema libertà, asciugando le proprie frasi come pietre, spolpandole fino all'osso. Ossa di storie, voci lontane e ancora vive, sguardi, una parsimonia di parole, ellittica e piú che mai essenziale. Ecco che cosa resta da dire, ecco che cosa trova il lettore in Uscirne vivi: tracce di materiale radioattivo, lo stesso, pericoloso e potente, che ha attraversato, illuminandole, tutte le storie. Il residuo secco. Le prime e le ultime cose, rivela Munro, il bandolo di un mondo realizzato in sessant'anni di imperterrito lavoro e l'ago puntato nella stoffa, in quiete. Susanna Basso *** "Pagine d'autore, di assoluta bellezza". Elizabeth Strout *** "È la scrittrice più sfrenata che abbia mai letto, la più sensibile anche, la più cruda, la più sottile". Jeffrey Eugenides *** "Alice Munro sa rendere i suoi personaggi abitatori del tempo come nessun altro". Julian Barnes

Lasciarsi andare
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Munro, Alice - Basso, Susanna

Lasciarsi andare

Einaudi, 27/05/2014

Abstract: Lasciarsi andare raccoglie diciassette racconti, scelti da Alice Munro tra i suoi preferiti. Diciassette pietre miliari che scandiscono un percorso affascinante lungo la sua carriera, le sue opere, i suoi temi. E che ci permettono di osservare, con un unico colpo d'occhio, l'evoluzione di un talento senza pari. Di un'autrice che, attraverso le sue storie, ci legge nel pensiero.

Chesil beach
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McEwan, Ian - Basso, Susanna

Chesil beach

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: In una bella notte di luglio del 1962, davanti alla lunga e romantica distesa di ciottoli di Chesil Beach, ha inizio la luna di miele di Florence Ponting e Edward Mayhew, ricca e promettente violinista lei, modesto e promettente storico lui, entrambi nuovi alle vie dell'amore. I due giovani si amano molto e, nel trepidante preludio alla prima notte di nozze, molto se lo ripetono, ma il loro discorso amoroso non va oltre. Mancano a Florence le parole per dire la vergogna e il disgusto che prova al pensiero pur vago di quanto l'attende sotto le coperte ben tese del letto d'albergo, proprio mentre si sforza di non deludere le aspettative del marito; e mancano a Edward le parole per dire l'ansia di non riuscire a contenere l'impazienza e la paura di non saper interpretare i segnali di un corpo sconosciuto e misterioso quanto un'altra galassia. Poco tempo ancora e il vento della liberazione culturale avrebbe soffiato anche su quell'angolo d'Inghilterra, sciogliendo, forse, i loro due destini insieme a quelli delle generazioni a venire. Ma sulla soglia di quell'evento sismico, è all'insegna della contesa inibita, davanti a un pasto sgradito che le convenienze impediscono di rifiutare, che Florence e Edward conducono in silenzio il loro delicatissimo negoziato.

L'inventore di sogni
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McEwan, Ian - Basso, Susanna

L'inventore di sogni

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: Un bambino sogna a occhi aperti e immagina di far sparire l'intera famiglia, un po' per noia e un po' per dispetto, con un'immaginaria Pomata Svanilina; oppure sogna di poter togliere al gatto di casa la pelliccia, di farne uscire l'anima felina e di prenderne il posto, vivendone per qualche giorno la vita, soltanto in apparenza sonnacchiosa; oppure sogna che le bambole della sorella si animino e lo aggrediscano per scacciarlo dalla sua camera... Fin dalle prime pagine di questo libro ritroviamo il consueto campionario di immagini perturbanti che sono un po' il "marchio di fabbrica" di McEwan. Specialmente nella prima stagione della sua narrativa l'autore britannico ci aveva abituato a profondi e terribili scandagli nel microcosmo della famiglia, e in quei mondi chiusi e violenti i bambini e gli adolescenti giocavano sia il ruolo delle vittime e sia quello dei carnefici. Nell'Inventore di sogni McEwan ritorna sul luogo del delitto, ma lo fa con un tono e uno spirito completamente diversi, scegliendo il registro sereno e sdrammatizzante per definizione: quello del "racconto per ragazzi".

Sabato
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McEwan, Ian - Basso, Susanna

Sabato

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: Quello che doveva essere un sabato libero dal lavoro, dopo una settimana massacrante, diventa per Henry una strada in salita, irta di ostacoli. In programma c'era una partita a squash, una visita all'anziana madre, le prove di un concerto di Theo, il figlio chitarrista, e poi la cena a base di zuppa di pesce che è la specialità culinaria di Henry - una cena in cui si doveva celebrare il ritorno a casa di Daisy, la figlia che vive a Parigi, dopo sei mesi di assenza. Ma sulla levigata superficie della giornata da dedicare a tempo libero e famiglia parte un'incrinatura. Un banale incidente d'auto si trasforma nella minaccia che può distruggere tutto ciò che Henry ha di piú caro.

Espiazione
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McEwan, Ian - Basso, Susanna

Espiazione

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: "Il miglior libro che McEwan abbia mai scritto". "The Observer" "Espiazione è un romanzo meraviglioso". "The Independent" "Soltanto il geometrico, cristallino McEwan poteva trascinarci con tanta sapienza in tale vertiginoso labirinto". "la Repubblica" *** All'età di tredici anni, in un caldo giorno d'estate del 1935, Briony Tallis sente di essere diventata una scrittrice. La sera stessa, accusando di un crimine odioso un innocente, commette l'errore che la segnerà per tutta la vita. Eppure la giornata era iniziata sotto i migliori auspici. C'era la commedia da mettere in scena, i cugini arrivati dal nord per trascorrere qualche tempo in casa Tallis, e da Londra era atteso l'amatissimo fratello Leon con un amico, industriale della cioccolata. Soltanto la sorella maggiore Cecilia impensieriva Briony, con quel suo misterioso rapporto che la legava a Robbie Turner, il figlio della loro donna di servizio. Tutti i personaggi entrano in scena ma, nella commedia della vita, non ci sono prove prima della recita e ogni gesto assume un carattere definitivo. Presto, sarà troppo tardi per fermare la macchina dell'ingiustizia e la guerra arriverà a spazzare via il vecchio mondo con le sue raffinate ipocrisie.

Oltremanica
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Barnes, Julian - Basso, Susanna

Oltremanica

Einaudi, 10/02/2015

Abstract: Oltremanica è un luogo reale ma anche un paese oltre lo specchio. Nei secoli uomini e donne sono salpati dall'inghilterra alla volta di una terra incognita, e nello stesso tempo così familiare.Amanti della buona cucina, fanatici del Tour de France, aristocratici giocatori di cricket e rudi operai, lesbiche appassionate di viticoltura, soldati incaricati di convertire eretici testardi, esuli volontari e non: a tutti loro è affettuosamente dedicata l'ironia feroce di Julian Barnes.

England, England
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Barnes, Julian - Basso, Susanna

England, England

Einaudi, 10/03/2015

Abstract: Sir Jack Pitman, un miliardario di dubbie origini, compra un'isola e vi ricostruisce il meglio dell'Inghilterra: i turisti possono ammirare il Big Ben la mattina, visitare Westminster di pomeriggio, recarsi a Stonehenge di sera... Pitman importa perfino delle attrazioni vive e vegete: la stessa famiglia reale, adescata con promesse sulla popolarità che potrebbe ricavarne, si ritrova a salutare la folla da Buckingham Palace, per quindici minuti al giorno - come da contratto. Attirati da questa finta Inghilterra in cui tutto funziona, presto i turisti internazionali snobbano quella vera; e gli inglesi, dal canto loro, cominciano a emigrare sull'isola, mentre l'Inghilterra originale perde prestigio e popolazione e ripiomba in un secondo Medioevo... Con questo romanzo Julian Barnes, uno dei piú apprezzati autori inglesi degli ultimi anni, ha scritto non solo una storia grottesca e parodica contro tutti i miti e le false tradizioni, ma anche una sorta di parabola sulla ricerca dell'autenticità.

La relazione di Arthur Gordon Pym da Nantucket
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Poe, Edgar Allan - Basso, Susanna - Baldini, Gabriele

La relazione di Arthur Gordon Pym da Nantucket

Einaudi, 28/04/2015

Abstract: Fu quasi certamente tra le pagine dei giornali di Norfolk che Edgar Allan Poe trovò il primo spunto per la stesura del suo Gordon Pym. Le testate infatti, in data 18 e 19 febbraio 1836, riportavano la tragica notizia del naufragio della goletta Ariel, un disastro al quale soltanto due degli uomini a bordo riuscirono a scampare. Mescolando la lettura di questi articoli a quella di testi come Il resoconto del naufragio dell'Essex di Owen Chase, Poe dovette costruire l'idea di un romanzo del mare, lui, abitatore letterario di spazi angusti e di luoghi esiziali. Definito da Borges "il piú grande libro di Poe", Gordon Pym si è poi moltiplicato in una miriade di altre opere - di Jules Verne, di Howard Phillips Lovecraft, tra i tanti - alle quali ha fornito spunti di ordine narrativo come pure strutturale: un fenomeno unico, quello di un'incompiutezza che si rinnova incessantemente producendo racconti, romanzi, scrittura.

Arthur e George
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Barnes, Julian - Basso, Susanna - Fargione, Daniela

Arthur e George

Einaudi, 21/07/2015

Abstract: "Arthur e George riesce ad avvinghiare senza sforzo il lettore come romanzo giallo, a scuotere la sua coscienza come racconto morale, a illuminarlo come pezzo di bravura sulle linee di faglia che minacciano gli inglesi e i loro secoli d'incrollabile autostima". "Atlantic Monthly" *** A Great Wyrley, un tipico villaggio nella più tipica campagna inglese, succedono cose strane: mentre ad alcuni membri della comunità iniziano ad arrivare certe deliranti lettere anonime in cui gli insulti si mescolano ai vaneggiamenti religiosi, un maniaco sventra cavalli e bestiame annunciando il sacrificio di venti giovanette. Serve un colpevole, serve in fretta, e George, un giovane e riservato avvocato, ha tutte le carte in regola per fare da capro espiatorio: è timido, ha un disturbo agli occhi che rende bizzarro il suo aspetto, ma soprattutto è diverso. George Edalji, infatti, è un parsi: il padre viene dall'India, e dopo essersi convertito all'anglicanesimo e aver sposato una ragazza del posto è diventato il parroco di un paese non proprio a suo agio con chi ha la pelle più scura. George viene condannato ai lavori forzati ma accetta la pena con la dignità e la modestia di chi vuole solo "diventare inglese" e confida nella legge con più fervore di tanti altri "inglesi ufficiali". Quando la notizia del sopruso giunge alle orecchie di Arthur Conan Doyle, il celebrato creatore di Sherlock Holmes decide di impegnarsi in prima persona per restituire a George l'onore che gli è stato sottratto. Improvvisandosi detective egli stesso, Arthur metterà in pratica i metodi d'indagine e il geniale intuito del suo personaggio: scoprendo a sue spese quanto, a volte, la letteratura e la vita possano divergere. Arthur e George è un romanzo giallo. Ma è anche molto di più: una storia vera - gli echi del caso portarono all'istituzione della Corte d'appello nella giurisprudenza inglese - in cui i destini di due uomini si incastrano con quelli più ampi di una nazione; una delicata riflessione sulla vita, su due esistenze lontanissime che il caso decide di far incrociare; un'indagine sull'essere cittadini in un paese multietnico, sul pregiudizio e l'esclusione. E sopra a tutto un esempio smagliante di grande scrittura.

Amica della mia giovinezza
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Munro, Alice - Basso, Susanna

Amica della mia giovinezza

Einaudi, 01/12/2015

Abstract: Amica della mia giovinezza, la settima raccolta di Alice Munro, usciva in Canada nell'ottobre del 1990 e consegnava a lettori ormai affezionati un decalogo di storie ancora una volta impareggiabili. Il libro si qualifica oggi come cardine di una produzione senza cedimenti, perno di un discorso e di un percorso sul Canada e la vita, sugli amori e sul mondo inesauribile delle relazioni. Le storie di questa raccolta tornano ai consueti ritratti stratiformi e intensi di donne e uomini che Alice Munro ci ha proposto altrove, ma lo fanno con un tasso di salinità piú elevato, un registro narrativo di sfrontata consapevolezza. Circola aria di Vancouver, e di una Vancouver anni Settanta, in alcuni di questi racconti, un senso di piovosa sensualità mescolato all'asprezza di donne in bilico su presunte vite nuove. In Five Points lo squarcio sul passato di un amante innesca la possibilità dell'odio dentro un amore recente, passionale. In un altro caso, Parrucca, l'incontro con un'amica persa di vista da trent'anni rinnova ricordi di vecchissimi ardori destinati a un unico marcantonio senza scrupoli. Nel narrato di Munro il tempo può scorrere lento come lo sgocciolio di una gelatina d'uva in una torrida sera d'estate (avviene nel notturno racconto Meneseteung), e rapido come il semplice salto di un rigo sulla pagina, nel cui spazio bianco volano decine d'anni e di ripensamenti. E se la strada che scelgono di imboccare i personaggi di queste storie punta spesso in direzione dell'indipendenza, di un'autonomia del corpo e della mente da legami e catene familiari, vi resta inscritta comunque la fatica di ogni metro percorso. La vita cambia, è vero, il futuro sorprenderà ciascuno diverso da com'era, ma niente potrà cancellare gli imbarazzi attraversati, l'improvviso disgusto per un privato desiderio che si specchia nella volgarità di un gesto o di un pensiero, le meschine soddisfazioni della vita coniugale. È in questo esserci sempre tutto il bagaglio della vita, in ogni battuta di dialogo, in ogni sofisticata opzione sintattica, che si costruisce ogni volta il peso specifico aureo della scrittura di Alice Munro. Susanna Basso