Alessia Torresin

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La lettera scarlatta - Nathaniel Hawthorne

Nathaniel Hawthorne è considerato uno degli scrittori più importanti della letteratura dell’Ottocento americano,
insieme a Edgar Allan Poe, Mark Twain e Herman Melville( lo stile narrativo dei 2 è molto simile).

La letturaè impegnativa e va quindi accompagnata da un po’ di pazienza nel fulcro della storia.
E' indubbiamente un libro ricchissimo di introspezione, non solo dei personaggi principali, ma di un’intera comunità.
Quando poi la storia si dipana, la narrazione si snoda atteraverso i tre personaggi principali;
la giovane Hester, il vecchio e vendicativo marito e l'affascinante reverendo Dimmesdale.
Tuttavia quanto accade prima della condanna, il passato dei vari personaggi non sono menzionati e restano celati al lettore.
Questo fatto mi ha creato serie difficoltà ad affezionarmi ai personaggi, lo stile dell'autore aggiunta a questa enorme lacuna
mi ha resa una lettrice apatiaca. Un libro che alla fine ho letto per il piacere di leggere fine a sè stesso.
Non è esattamente quello che cerco in un libro.

Stella - Takis Würger

Stella Goldschlag è esistita veramente. “Veleno biondo” è il soprannome che le hanno dato gli ebrei berlinesi.
Per anni ha collaborato con i Nazisti aiutandoli a dare la caccia agli ebrei. Loro la tenevano in pugno minacciando di uccidere i suoi genitori.
Per far fronte agli ordini, si dice si rimpinzasse di cioccolatini al pertivin.

Non si conosce il numero esatto delle persone che morirono a seguito delle sue segnalazioni ma se ne stimano diverse centinaia.
Se però è possibile capire cosa la portò a mettersi al servizio dei tedeschi, rimane un mistero il perché,
anche dopo che i suoi genitori furono morti nelle camere a gas, lei continuò a collaborare con la Gestapo.

Leggendo questo libro le parole della Arendt nel suo "La banalità del male" tornano a rieccheggiare nelle orecchie
“Le azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale.”

L'abito da sposo - Pierre Lemaitre

La storia è scritta in terza persona. È divisa in tre parti, ognuna delle quali è dedicata ad uno dei protagonisti: Sophie e Frantz. L’ultima, invece, è dedicata alla loro vita in comune.
È scritta in maniera semplice e diretta con una moltitudine di descrizioni ben fatte.
La trama, forse, potrebbe sembrare un po poco realistica, ma nel complesso regge davvero bene.
Bisogna arrivare alla seconda parte per poter capire la situazione nel suo insieme.
È un susseguirsi di colpi di scena e situazioni inaspettate che tengono il lettore letteralmente incollato alle pagine del libro.

Il fantasma dell'abate - Louisa May Alcott

La storia ha luogo in America nella seconda metà dell’Ottocento durante il periodo natalizio.
I personaggi di questo lavoro della Alcott, seppur siano tratteggiati secondo le convenzioni del periodo, risultano
molto ben definiti, soprattutto per la loro capacità di nascondersi dietro alle loro parole,
ma allo stesso tempo di rendere chiara la loro funzione nell’intreccio della storia.
L’ambientazione durante le festività natalizie, l’elemento gotico delle apparizioni,
persino il raccogliersi davanti al grande camino quando gli ospiti sono impegnati a raccontarsi storie di fantasmi,
espediente che ricorda molto da vicino l’inizio di Giro di vite di Henry James,
sono tutti elementi tipici della produzione letteraria inglese e americana dell’800.
Piacevole

Vardø - Kiran Millwood Hargrave

Il tema della caccia alle streghe ha riflessi anche nella nostra attualità.
Quando ho letto la trama di questo libro, ne sono rimasta irrimediabilmente attratta.
Avevo letto molto dell’Inquisizione e caccia alle streghe in Europa centro-meridionale e in America,
in particolare a Salem, ma non sapevo nulla della realtà “nordica”.
Vardø, dopo la tempesta, di Kiran Millwood Hargrave riprende un fatto storico realmente accaduto,
creando un intreccio narrativo che appassiona, fa riflettere, ma anche commuovere.
Da questo fatto storico, l’autrice ci racconta la storia di queste donne.
Una storia sulle donne, per le donne, ma che anche gli uomini dovrebbero leggere.
Un romanzo che ancora una volta mi fa riflettere sulla crudeltà, sulla capacità dei potenti e degli estremisti di plagiare le menti più deboli.
Ogni volta che leggo di questi temi mi domando: ma appartengono davvero solo al passato?

Rebecca la prima moglie - Daphne du Maurier

Tutto sommato ho faticato ad andare avanti, onestamente se non avessi avuto lo sprone del film del Maestro del Giallo non so se avrei portato a termine la lettura.
Secondo Shakespeare la gelosia è un “mostro dagli occhi verdi che schernisce la carne di cui si nutre”, un’ossessione che cresce sempre di più e crea angoscia e sofferenza nell’innamorato/a che vive nel timore di perdere la persona amata ad opera di altri.
Ma si può provare gelosia per un fantasma? Rebecca” è un dramma scritto con maestria e un’atmosfera ricca di suspense (forse a tratti pure troppa) e mistero..
La trama è articolata, un mosaico che si compone con lo scorrere delle pagine.
E' in ogni caso un classico della letteratura gotica e romantica, letto da intere generazioni e vale lo sforzo anche se l'attacco della storia e il dipanarsi della matassa sono un pò troppo lenti.

Regina di sangue - Joanna Courtney

Tra le opere di Shakespeare che più amo c’è sicuramente Macbeth.
Una tragedia breve ma intensa, dove scorre sangue e l’ambizione acceca la mente.
Courtney attraverso una precisa e accurata ricerca storica ha cercato di far riemergere le vere figure di Macbeth e della sua Lady.
Analizza quindi il contesto storico, le ragioni di certi atti, lasciando trasparire anche le emozioni dei protagonisti.
In questo romanzo si armonizzano perfettamente, a mio avviso, sia la storia, sia i momenti di azione, gli intrighi di potere, ma anche l’amore.
Nessuno di questi elementi prevale sull’altro, ma tutti contribuiscono a donare al lettore un romanzo molto coinvolgente e interessante.
Un affresco della Scozia – Alba, così era chiamata all’epoca – dell’XI secolo.

Lady Almina - Lady Fiona Carnarvon

La straordinaria vita della ricchissima ereditiera americana Almina Wombwell, figlia illegittima di Alfred de Rothschild che nel 1895 appena diciannovenne,
sposò a Westminster Abbey lo spiantato e indebitato conte di Carnarvon, salvando dalla rovina il fantastico castello di Highclere.

Oggi, in quello stesso castello, è ambientato “Downton Abbey”: trasmesso in 26 paesi e vincitore del Golden Globe 2012 come Miglior Serie TV e di 6 Primetime Emmy Awards.
Nella serie, che non è assolutamente pari-pari al Romanzo, Lady Almina diventa Lady Cora e la storia si focalizza sulle figlie della contessa e sui rapporti tra fra aristocrazia e servitù.

Il personaggio di Almina è veramente molto, ma molto piacevole da seguire sia per come si presenta caratterialmente, sia per le scelte che copie, a volte molto distanti dal pensiero dell'epoca e molto vicino a quello odierno.

La signora delle camelie - Alexandre Dumas figlio

Questo romanzo è una storia d’amore ma anche una storia di disperazione e di redenzione, che arriva quando ormai è troppo tardi;
un amore impossibile, quello tra Armand e Marguerite: è lei La signora delle camelie, la protagonista dell’opera di Alexandre Dumas figlio.
Questo libro è una chicca preziosissima. Tra le righe si delinea l'immagine dell'autore, un ventenne non diverso da com'ero io e certamonte molti di voi..
un giovane pieno di speranza per il futuro e di amore per l'umanità. Ho atteso tanto a leggerlo perchè temevo una gran delusione dopo aver letto l'opera di Dumas padre..
beh, la penna del figlio non ha nulla da invidiare

Zarina - Ellen Alpsten

Figlia illegittima di un contadino, prima d'incontrare l'imperatore, Caterina era Marta: sposa poco più che bambina di un soldato svedese, domestica al servizio di un pastore, salvata da un ufficiale russo e divenne serva del principe Mensikov, amico dello Zar
Non c'è sopruso, violenza o barbarie che non abbia provato eppure nonostante non sapesse leggere o scrivere il suo destino s'intrecciò a quello dello Zar, ma tutto cambia alla morte di quest'ultimo e Caterina/Marta dovrà nuovamente battagliare con il destino per non perdere quello che ha saputo ottenere.

Tanti piccoli fuochi - Celeste Ng

Segreti, agnizioni, rivelazioni sorprendenti. E sullo sfondo controversi, attualissimi, problemi sociali: immigrazione, povertà, razza, adozioni, e diffusa ipocrisia, non solo istituzionale.
In base alla mia esperienza se un romanzo inizia dalla fine l’autore deve essere molto sicuro di sé, avere ben chiaro in mente dove vuole andare a parare.
Tutto il romanzo è il lento disvelamento dei protagonisti, che cambiano nel corso della storia;
Da lettrice ho sperato, del tutto irrazionalmente che la vicenda potesse cambiare finale, che i protagonisti possano trovare la piccola parte di felicità che spetterebbe loro in un mondo più equo. Ma un bel libro mostra il mondo reale, non il mondo equo.

L'estate che sciolse ogni cosa - Tiffany McDaniel

E' un libro originalissimo, quando mi avvicino a un romanzo tanto osannato mi trovo sempre in difficoltà
e per questo mi sono buttata con i paraocchi nella lettura.
Sarebbe riduttivo dire che L’estate che sciolse ogni cosa parla della caccia al diverso durante gli anni Ottanta, come se si trattasse di episodi circoscritti.
In questo libro in realtà c’è molto di più. Al di là della persecuzione di Sal, che incarna la condizione di neri, di omosessuali
e di chiunque si trovi in una condizione di emarginazione o semplicemente di minoranza, c’è qualcosa di più inquietante.
I membri rispettabili di una cittadina qualunque degli USA perdono il senno… senza perderlo.
L’estate che sciolse ogni cosa è un testo straziante.
Consigliato per chi ha voglia di buttarsi in una storia straziante, impegnativa, carica di significato.

La bastarda degli Sforza - Carla Maria Russo

Se pensiamo a delle donne importanti del Rinascimento, Caterina Sforza non sarà la prima a venirci in mente. Vi consiglio perciò di leggere questo libro: oltre ad essere un romanzo molto appassionante,permette di conoscere un personaggio storico poco noto ma certamente notevole e affascinante. Caterina è figlia illegittima di Galeazzo Maria Sforza, il quale però la riconobbe assieme ai suoi fratelli come figli legittimi. Caterina crebbe in una delle corti più avanzate, quella di Milano, in un ambiente stimolante. Il suo carattere ribelle non fu mai ostacolato, le fu data le la possibilità di crescere libera nonostante fosse una donna e di ricevere una cultura a tutto tonto oltre a poter imparare l'arte della guerra che tanto l'affascinava.

Questo è un bellissimo romanzo storico .
Non trovo altre parole per descriverlo se non appassionante e coinvolgente.

Venuto al mondo - Mazzantini, Margaret

Che fatica questo libro... attrae e respinge.
Il personaggio principale femminile è fastidioso, nonostante la sua complessità. Ci sono monte nozioni interessanti, relative alla guerra dell'ex Jugoslavia ma i continui balzi avanti e indietro nel tempo, mai suddivisi da capitoli, che si palesano tra le righe, magari proprio quando si stà approfondendo un periodo, una relazione tra i personaggi l'ho davvero trovato snervante.

Victoria - Daisy Goodwin

In realtà speravo in qualcosa di più.
È un libretto da sotto l'ombrellone
Con molti cenni storici e altrettanto romanticismo. Sono chiamati in casa gli anni prima dell'incoronazione fino al suo fidanzamento con Alberto. Un periodo in po' breve se pensiamo che parliamo di una reggenza seconda in termini di tempo solo a quella dell'attuale regina Elisabetta e che ha visto innumerevoli cambiamenti storici. La Vittoria sovrana, la sua audacia e modernità negli anni che sono raccontati non è ancora in essere...
Vittoria cmq è stata una figura monarchica mitica quindi ogni occasione per scoprirla è buona.

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