Alessia Torresin

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La donna in nero - Susan Hill

Ce ne fossero di storie così! Brevi ma intense!
In pratica le pagine sono poche ma dentro è racchiusa una splendida storia di fantasmi.
Un racconto snocciolato durante il libro ma solo verso il finale
si riesce a comprendere l'intero quadro della vicenda

Grandi speranze - Carlo Dickens

Se Charles Dickens fosse una stagione sarebbe l’autunno
e se fosse un’ora della giornata sarebbe il crepuscolo.
Le atmosfere che ritroviamo in Grandi Speranze conducono in un mondo abitato da personaggi sinistri e inquietanti
nei quali, però, si affacciano spiragli di luce.
Dickens qui abbandona i suoi canonici protagonisti di granitica purezza, per sceglierne uno più vulnerabile,
che si macchia di vizi e del desiderio di ribalta a discapito dei sinceri affetti delle origini.
In Grandi Speranze cambiano gli scenari, ma non cambiano i motori che muovono gli ingranaggi:
il denaro e il potere che veicolano e corrompono l’animo;
le differenze di classe; i pregiudizi nei confronti dei poveri e delle persone ai margini;
l’amicizia che persiste nel tempo e oltre le distanze.
Un romanzo “dark” che nonostante i molteplici adattamenti teatrali, musicali, cinematografici e televisivi,
rimane una perla da leggere su carta

Nove vite - William Dalrymple

Dalrymple storico e scrittore scozzese che vive in India da 25 anni, ha deciso di raccontare queste 9 vite nell'unico modo possibile: calandosi al loro interno e restituirne la voce .
Da leggere se
— hai bisogno di evadere.
— hai già letto abbastanza paccottiglia e hai voglia di qualcosa di autentico.
- ami l’antropologia.
Onestamente un pò troppo "didascalico" per il mio gusto personale. Da approcciare se si ha già un pò di conoscenza della cultura indiana e dei suoi usi e costumi

Eichmann - Stefano Massini

Questo libro è il dialogo immaginario di Massini tra Adolf Eichmann (gerarca nazista che ha pianificato e strutturato lo sterminio di milioni di persone)
e Hannah Arendt (autrice de "La banalità del male". Uno dei saggi più sconvolgenti e avvincenti che abbia mai letto).
Massini va dritto al punto, in un centinaio di pagine restituisce l’intero messaggio de "La banalità del male".
L’orrore non si nasconde sempre dietro ai mostri.
A volte i mostri siamo noi stessi quando non prendiamo una decisione, quando ci diciamo che tanto non cambierà niente,
che il nostro apporto non servirà.
Eichmann in questo caso è una fiaccola che illumina il punto più oscuro della notte. Ci indica una strada e sta a noi scegliere di evitarla.
Cosa facciamo quando gli stranieri vengono picchiati?
Quando fuori dai locali compare il cartello “Vietato l’ingresso ai cinesi”?
Quando qualcuno viene discriminato, deriso.
Il male viene compiuto anche da chi non sceglie, da chi diventa ingranaggio silenzioso di un sistema sbagliato.
Ciò detto questo libro non sostituisce l'immenso scritto della Arendt.

Nemici: una storia d'amore - Isaac Bashevis Singer

Potrebbe essere la trama perfetta per una commedia esilarante, se non fosse che i protagonisti sono “spezzati” dai traumi che hanno caratterizzato tutti i sopravvissuti all’Olocausto.

Avvicinandoci ai pensieri e alle lotte interiori dei personaggi di questo romanzo, si sente tutta la forza di quella ricerca di equilibrio che permetta di sopravvivere dopo aver visto la propria vita violentata, distrutta e aver trovato rifugio in un nuovo paese dove ogni cosa deve essere lentamente ricostruita.

I cariolanti - Sacha Naspini

La fame è quella maiuscola. Che ti contorce le budella e ti ottenebra la mente. La fame ti rende schiavo dell’istinto e l’istinto è ciò che ti mantiene in vita, dentro ad un’esistenza che si riduce all’esigenza insopprimibile di dare voce alle tue inclinazioni più abbiette ma anche più forti, imperiose e imperanti.

Il romanzo si apre durante la Grande Guerra. Siamo in Toscana, dentro ad una campagna che non vede intorno a sé altro che miseria e ignoranza. Bastiano e la sua famiglia sono poveri. La loro povertà è tutt’uno con la rassegnazione e con il bisogno di sopravvivere a tutti i costi.

Il rogo di Berlino - Helga Schneider

Helga Schneider inizia il racconto della sua vita a Berlino nel 1941, anno i cui i tedeschi avviarono l’operazione "Barbarossa" sul fronte orientale.
Nel 1941 aveva appena 4anni, vede la madre abbandonare il tetto familiare, marito al fronte e due figli piccoli, per abbracciare l’ideologia nazista
e dedicarle l’intera esistenza.
Helga e il fratellino Peter,di 19 mesi, vengono quindi accolti dalla sorella del padre prima e dalla nonna paterna poi,
seguite infine dalla nuova moglie del padre, Ursula che li porta con sé nella casa di famiglia ma con cui il rapporto non sarà mai idilliaco, anzi.

Il racconto racchiuso in questo libro come in un diario, è la testimonianza viva e storica di una Germania che passa dalla supremazia alla sconfitta totale,
ed è anche la visione di una bambina berlinese che convive nel suo piccolo la costante paura di morire.
La vita è privata di ogni libertà eppure il tedesco civile rimane orgoglioso e carico di speranza, i bambini (tra cui Helga), possono far visita a Hitler
nel bunker della cancelleria, gli altoparlanti diffondono messaggi illusori di armate pronte a ribaltare la situazione.
Tuttavia il cibo scarseggia, l’acqua può essere presa solo nei rubinetti pubblici, mettendo in pericolo la propria vita,
l’igiene è assente, le malattie non possono essere curate e la situazione è drammatica e sembra irrimediabile.

Un diario che descrive in modo commovente tutto ciò che avviene in quegli anni, dando peso e importanza al singolo attimo.

Antartide - Laura Pugno

fino a che punto la morte è un trauma violento?
Quando può essere invece una scelta?
E quando è davvero naturale?
solo nel cercare risposte sulla fine, Matteo potrà dare un nuovo inizio alla propria vita.

Lamento di Portnoy - Philip Roth

Uno humour dissacrante e arguto, che strappa a più riprese una fragorosa risata.
Quanto possono essere difficili l’infanzia e l’adolescenza di un americano ebreo, vissuto nella bambagia?
Eppure il protagonista di questo romanzo si dipinge come l’essere più infelice della terra.
C’è tanto di quel materiale in questo libro che lo stesso Freud non saprebbe dove mettersi le mani. Un fiume di parole.
Con situazioni memorabili tra commedia e tragedia, Roth trasmette al lettore il senso di spaesamento vissuto dal protagonista (suo alter ego)nel clima che si respirava alla fine degli anni ’60, dominato dal forte influsso della psicanalisi, da costumi sessuali sempre più liberi e da un laicismo esasperato.... Forse però ce n'è fin troppo. Tutto molto bello fino a 1/3 del romanzo...poi si vorrebbe ad arrivare anche ad altro. Tanto potenziale a un certo punto "sprecato".

La lettera scarlatta - Nathaniel Hawthorne

Nathaniel Hawthorne è considerato uno degli scrittori più importanti della letteratura dell’Ottocento americano,
insieme a Edgar Allan Poe, Mark Twain e Herman Melville( lo stile narrativo dei 2 è molto simile).

La letturaè impegnativa e va quindi accompagnata da un po’ di pazienza nel fulcro della storia.
E' indubbiamente un libro ricchissimo di introspezione, non solo dei personaggi principali, ma di un’intera comunità.
Quando poi la storia si dipana, la narrazione si snoda atteraverso i tre personaggi principali;
la giovane Hester, il vecchio e vendicativo marito e l'affascinante reverendo Dimmesdale.
Tuttavia quanto accade prima della condanna, il passato dei vari personaggi non sono menzionati e restano celati al lettore.
Questo fatto mi ha creato serie difficoltà ad affezionarmi ai personaggi, lo stile dell'autore aggiunta a questa enorme lacuna
mi ha resa una lettrice apatiaca. Un libro che alla fine ho letto per il piacere di leggere fine a sè stesso.
Non è esattamente quello che cerco in un libro.

Stella - Takis Würger

Stella Goldschlag è esistita veramente. “Veleno biondo” è il soprannome che le hanno dato gli ebrei berlinesi.
Per anni ha collaborato con i Nazisti aiutandoli a dare la caccia agli ebrei. Loro la tenevano in pugno minacciando di uccidere i suoi genitori.
Per far fronte agli ordini, si dice si rimpinzasse di cioccolatini al pertivin.

Non si conosce il numero esatto delle persone che morirono a seguito delle sue segnalazioni ma se ne stimano diverse centinaia.
Se però è possibile capire cosa la portò a mettersi al servizio dei tedeschi, rimane un mistero il perché,
anche dopo che i suoi genitori furono morti nelle camere a gas, lei continuò a collaborare con la Gestapo.

Leggendo questo libro le parole della Arendt nel suo "La banalità del male" tornano a rieccheggiare nelle orecchie
“Le azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale.”

L'abito da sposo - Pierre Lemaitre

La storia è scritta in terza persona. È divisa in tre parti, ognuna delle quali è dedicata ad uno dei protagonisti: Sophie e Frantz. L’ultima, invece, è dedicata alla loro vita in comune.
È scritta in maniera semplice e diretta con una moltitudine di descrizioni ben fatte.
La trama, forse, potrebbe sembrare un po poco realistica, ma nel complesso regge davvero bene.
Bisogna arrivare alla seconda parte per poter capire la situazione nel suo insieme.
È un susseguirsi di colpi di scena e situazioni inaspettate che tengono il lettore letteralmente incollato alle pagine del libro.

Il fantasma dell'abate - Louisa May Alcott

La storia ha luogo in America nella seconda metà dell’Ottocento durante il periodo natalizio.
I personaggi di questo lavoro della Alcott, seppur siano tratteggiati secondo le convenzioni del periodo, risultano
molto ben definiti, soprattutto per la loro capacità di nascondersi dietro alle loro parole,
ma allo stesso tempo di rendere chiara la loro funzione nell’intreccio della storia.
L’ambientazione durante le festività natalizie, l’elemento gotico delle apparizioni,
persino il raccogliersi davanti al grande camino quando gli ospiti sono impegnati a raccontarsi storie di fantasmi,
espediente che ricorda molto da vicino l’inizio di Giro di vite di Henry James,
sono tutti elementi tipici della produzione letteraria inglese e americana dell’800.
Piacevole

Vardø - Kiran Millwood Hargrave

Il tema della caccia alle streghe ha riflessi anche nella nostra attualità.
Quando ho letto la trama di questo libro, ne sono rimasta irrimediabilmente attratta.
Avevo letto molto dell’Inquisizione e caccia alle streghe in Europa centro-meridionale e in America,
in particolare a Salem, ma non sapevo nulla della realtà “nordica”.
Vardø, dopo la tempesta, di Kiran Millwood Hargrave riprende un fatto storico realmente accaduto,
creando un intreccio narrativo che appassiona, fa riflettere, ma anche commuovere.
Da questo fatto storico, l’autrice ci racconta la storia di queste donne.
Una storia sulle donne, per le donne, ma che anche gli uomini dovrebbero leggere.
Un romanzo che ancora una volta mi fa riflettere sulla crudeltà, sulla capacità dei potenti e degli estremisti di plagiare le menti più deboli.
Ogni volta che leggo di questi temi mi domando: ma appartengono davvero solo al passato?

Rebecca la prima moglie - Daphne du Maurier

Tutto sommato ho faticato ad andare avanti, onestamente se non avessi avuto lo sprone del film del Maestro del Giallo non so se avrei portato a termine la lettura.
Secondo Shakespeare la gelosia è un “mostro dagli occhi verdi che schernisce la carne di cui si nutre”, un’ossessione che cresce sempre di più e crea angoscia e sofferenza nell’innamorato/a che vive nel timore di perdere la persona amata ad opera di altri.
Ma si può provare gelosia per un fantasma? Rebecca” è un dramma scritto con maestria e un’atmosfera ricca di suspense (forse a tratti pure troppa) e mistero..
La trama è articolata, un mosaico che si compone con lo scorrere delle pagine.
E' in ogni caso un classico della letteratura gotica e romantica, letto da intere generazioni e vale lo sforzo anche se l'attacco della storia e il dipanarsi della matassa sono un pò troppo lenti.

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