Aurelio Dalla Libera

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Corso rapido di giapponese - Marina Speziali

Volume molto schematico, sicuramente TROPPO schematico se stiamo al titolo: imparare velocemente il giapponese. Questo volume ha un senso solo per ripasso "pre compito in classe", dove trovare nel minor numero di parole possibili le indicazioni grammaticali che ci servono. Vedetelo pure come un formulario di matematica, dove sono elencate tutte le formule ma NON viene spiegato come usarle. Uno strumento utile solo per chi sa già. Il 50% del libro - mettetelo subito in preventivo - è un frasario: utile, ma con i frasari non si impara (e sono alla mia quinta lingua straniera).

Insomma, ottimo libro ma solo per ripasso: il titolo andrebbe cambiato. Non viene spiegato praticamente nulla della grammatica, l'argomento lo trovate nel titolo della "lezione", viene proposta una riga (a volte nemmeno quella) con due o tre esempi. Troppo poco. Alcuni argomenti (vedi pronomi personali soggetto) mancano di indicazioni: mancano diversi pronomi, presenti solo le forme di cortesia. Non cominciate a studiare da questo libro o perderete quasi subito interesse per la lingua, tenetelo per ultimo (cominciate piuttosto con il "Giapponese a fumetti": pare una battuta ma non lasciatevi ingannare dal titolo puerile!).

Come ottenere il meglio da sé e dagli altri - Anthony Robbins

Un libro che prende spesso se non sempre il massimo dei voti ma...strano, dal mio punto di vista. Molti dei consigli elencati sono un "deja-vu", appartengono a valide e verificate soluzioni proposte dagli psicoterapeuti per superare fobie e capire quali sono le potenzialità che ci neghiamo nella vita (parlo per esperienza vissuta).
Il capitolo sull'alimentazione non è stato di mio gradimento: non mi reputo un salutista, sono laureato in Lingue non in Medicina, tuttavia parlo con gente che "se ne intende". Molti consigli sono superatissimi (il libro è targato anni '90!!!), alcuni sono assurdi (assumere acqua dai vegetali perché quella corrente è contaminata: MAH! E i vegetali con che acqua si nutrono?!). Resta valido il consiglio principale: mens sana in corpore sano. Quello sì.
Altri consigli purtroppo con me non funzionano, vedasi immaginarsi le cose e «spedirle con un calcio nel sole». Mi suonano come consigli da ameriggani, un po' esaltati e per creduloni. Cercavo consigli un po' più scientifici. Non ho apprezzato molto il successo decantato spesso nel libro: chiunque parli con Robbins, o che abbia seguito un suo congresso, è diventato un genio. Dopo cinque minuti di PNL si diventa imperatori del mondo. Non lo so, non sono per niente convinto e il libro NON mi ha aiutato.

Lascio comunque un voto più che sufficiente. Molte riflessioni sono validissime, ovvero: credete in voi, in un Paese democratico è vero che più o meno tutti hanno le stesse possibilità (oddio, con 400.000 euro in banca se ne hanno anche di più che con zero!), sono convintissimo come Robbins di due cose FONDAMENTALI che sto tentando di comunicare anche ad una mia studentessa:

1. Le fobie - a parte rari casi - le creiamo noi. La paura di non riuscire l'abbiamo comunque costruita noi (se non propriamente creata), NOI abbiamo paura di salire in aereo, NOI vogliamo continuare a fumare e NOI non vogliamo smettere di farlo. E da qui passiamo al...
2. ...punto numero due. NOI abbiamo la possibilità di cambiare. La mente si può piegare a nostro piacimento! Sarà facile? Forse sì, forse no. Prendete un esempio abbastanza carino e naif: chi di voi non avrà avuto remore nel dire ad un ragazzo o ragazza il fatidico «mi piaci» o il più intenso «ti amo». Ma quanto spesso si ha paura nel compiere quel passo. Bene, ragionate sul fatto che la paura (di essere rifiutati, il 90% delle volte) l'abbiamo creata NOI. La ragazza non sapeva nulla, non poteva incuterci paura. Nemmeno qualcun'altro. E se si potesse eliminare questa paura?

Questo è il mio giudizio. Il libro è lungo, raramente mi sono trovato impegnato per più di quattro settimane con un testo ma questo ha vinto la scommessa: 680 pagine in carattere piccolo sono tante anche per buoni lettori, i concetti sono seri ma vengono esposti con uno stile fluido e MAI difficile da capire. Se siete dei lettori da "leggo qualche pagina prima di andare a letto", beh, mettete in preventivo di rinnovare più di una volta il prestito! Questo libro va preso come un vero e proprio IMPEGNO (perfino io mi son sforzato per dalla 500esima pagina in poi), non come una cosa casuale. E questo concetto si racchiude in una domanda: volete davvero migliorare o addirittura cambiare? Chi saprà VERAMENTE cosa vuole troverà il tempo di leggere, anche dopo otto ore di lavoro e con una famiglia.

Il giapponese in 30 giorni

Considerando sia un prodotto "mordi e fuggi" è un buon supporto grammaticale con un buon frasario.
Le varie sezioni di grammatica, sempre considerando il target dell'opera, sono molto curate e nella loro semplicità rendono in maniera davvero completa la spiegazione. Il supporto CD è buono, solo una cartella di MP3 senza interfaccia.

Volume buono da usare assieme ad altri volumi per lo studio del giapponese, sia anche solo per la base audio data dal CD. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla sezione di grammatica che in alcuni punti va addirittura a completare argomenti trattati in ben due unità nel libro che sto usando ora per lo studio (Il giapponese a fumetti, volume 1): condensa condensa, i contenuti ci sono. Una volta preparate bene le basi si può passare ad una grammatica più completa; a mio avviso cominciare da grammatiche "seriose" equivale a smettere di studiare dopo uno o due mesi. Meglio cominciare con qualcosa di leggero, magari un paio di volumi alla volta ("prendi da uno, prendi dall'altro...").

Stop al mal di schiena con il Qigong - Yang Jwing-Ming

Un libro di un certo peso intellettuale, non sempre semplicissimo da seguire ma sicuramente completo ed esaustivo. Una rapida occhiata all'autore e al titolo ci fanno intuire che il tema del rachide verrà affrontato secondo la secolare medicina cinese. L'autore - sapientemente ed oggettivamente - illustra le differenze tra medicina occidentale ed orientale ma senza far primeggiare l'una sull'altra, creando invece una futura sinergia tra le due al fine di avere una "medicina totale" e infallibile.

Di tutto il libro, 160 pagine non sono dedicate agli esercizi come ci si potrebbe aspettare ma ad approfondite descrizione sulla natura/cause dei problemi al rachide e sui possibili rimedi (occidentali e orientali). Grande spazio dedicato anche alle energie del nostro corpo secondo l'ottica cinese, senza però sconfinare in filosofia e para-scienza (permettetemi) "hippy". Formule chimiche e termini di medicina vanno ad irrobustire le spiegazioni che - come detto poc'anzi - si discostano dalla filosofia.
Una dozzina di tavole illustra muscoli, ossa e altri apparati del corpo unendo alle descrizioni anche le zone della medicina cinese.
La sezione degli esercizi non è per principianti: per intenderci, esercizi complessi ma non impossibili che però richiedono un attento studio dell'esecuzione (a volte troppo poco schematica) e delle movenze del proprio corpo.
Presente anche una sezione sul massaggio e l'automassaggio che però ho trascurato valutando troppo "pericoloso" da eseguire da soli.

Insomma: un libro estremamente curato, non si legge in quattro-cinque giorni essendo faticoso. Faticoso, ma decisamente interessante. Speriamo, come sostiene l'autore, che in un futuro molto prossimo si possa unire l'eccellenza diagnostica occidentale con la cura che hanno i medici orientali per il paziente.

La postura corretta - Valeria Gattoronchieri

Un valido libro che spiega - come si può intuire - esercizi per migliorare la postura e il tono muscolare della schiena dividendoli per sezioni del corpo (o sezioni del dolore).
Dopo aver letto diversi libri sull'argomento posso dire che gli esercizi rimangono più o meno li stessi (aggiungine uno, togline un altro) e questo può essere un punto di forza a dimostrare che tali esercizi sono validi e riconosciuti da diversi esperti del settore.

La parte curiosa che mi attira sempre di questi libri è l'introduzione, o parte didattica come la chiamo io, che cambia da libro a libro. In questo, per la prima volta, trovo una terminologia davvero specialistica e leggermente complessa da seguire: ed è un bene! Per entrare un po' più in profondità, seppur per qualche pagina, un modo di argomentare meno quotidiano e più accademico è davvero utile. Questo non vuol dire che non sia comprensibile, è solo d'aspettarsi di dover rileggere qualche paragrafo una volta in più o cercare di approfondire il punto su internet. Consigliato!

P.S. Inquietante come il ragazzo degli esercizi assomigli molto a me! (eheheh)

La ginnastica per il mal di schiena - Erio De Col

Un ottimo libero. Molte pagine sono ovviamente occupate da figure e spiegazioni di relativi esercizi divisi per zone muscolari. L'inizio invece è un'ottima introduzione alle algie e alle varie metodologie di cura (o presunta cura). Consiglio il libro sia a chi sta cercando un buon supporto agli esercizi (che non vanno a sostituire un parere medico...e di un BUON medico!) sia a chi vuole una buona spiegazione sull'apparato muscolare e tendineo del rachide. Non sarà un libro di portata accademica ma è davvero utile per chi vuole un po' alla volta "farsi una cultura completa" sull'argomento rachide.

Mal di schiena addio - Thomas Hoogland

Testo decisamente valido sulla cura del nostro rachide e sulle sue patologie. Non troverete un'ampissima sezione per gli esercizi di correzione tuttavia questo non è lo scopo principale del volume. A differenza di alcuni saccentoni, il dottor Hoogland sconsiglia pochissimi sport (tra cui snowboard, che per quanto emozionante penso sia uno degli sport con più infortuni e algie) ponendo l'attenzione sul fatto che il vero danno alla schiena lo si fa con l'inattività!

Eccellente la sezione sulla chirurgia che merita quasi da solo le 4 stelle su 5! Finalmente qualcuno che tratta l'argomento parlando della micro chirurgia, farò ulteriori ricerche sul metodo Hoogland nella speranza comunque non debba mai servire. Tante statistiche, tanti esempi, tante prassi mediche spiegate e comprensibili a tutti grazie al linguaggio semplice ma scientifico. Un ottimo testo che consiglio a tutti.

Difendi la tua schiena - Marco Pivetta, Sergio Pivetta

Il testo in esame non è da considerarsi tra i migliori "manuali" per difendersi dal mal di schiena. Nonostante la preparazione accademica e lavorativa dei due autori (almeno su carta) ho notato troppi controsensi e tante, tantissime "limitazioni" nella vita normale. Ad esempio, prima viene sconsigliata la postura fetale a letto, poi indicata come la migliore; oppure viene indicato come dannoso (non letteralmente da evitare) pure...la risata! Le teorie poi non vengono comprovate con dati accurati ma con analisi statistiche molto discutibili (anche a detta degli autori!!!) e frammentarie. Alcune teorie poi non vengono nemmeno analizzate scientificamente ma da prendersi come dogmi. Una cosa molto, molto brutta da leggere è la classica disputa «tanti fisioterapisti e dottori sono asini, noi siamo i migliori» che non fa che confermare la debolezza delle argomentazioni. I seri professionisti invece portano dimostrazioni scientifiche ed argomentazioni pacate e democratiche, senza accusare gli altri per "farsi belli".

No, no e ancora no. Ho letto una dozzina di libri sulla postura e sulle dinamiche del rachide e relative patologie che troverete in parte nel mio scaffale "già letti": tutti testi validi, scritti da professionisti internazionali e italiani di comprovata fama e decennale esperienza, alcuni perfino chirurghi, pieni di "date e dati" scientifici. Un libro come questo, per quanto sia di vecchia data e oramai superato, è forse controproducente nel lettore magari preoccupato per la sua patologia! Dopo aver letto questo libro i dubbi crescono ma senza motivazione, ci si rende conto che - da come viene trattato l'argomento - la stessa vita è un danno per la schiena...e questo è MOLTO sbagliato. L'inattività è la cosa peggiore e la salute mentale è la prima cosa da coltivare per il mal di schiena: e questo libro, ahinoi, non aiuta.

P.S. La biblioteca dove ho ordinato il volume ha altri libri sull'argomento nettamente più utili, provate comunque a leggerlo e fatevi la vostra opinione. Consiglio solo di non leggere SOLO questo testo a chi si approccia al problema o i risultati potrebbero essere MOLTO demoralizzanti e inconcludenti. Sconsigliato a chi - come me in parte - tende a farsi deprimere da questi "pseudo" esperti.

L'oro di Sparta - di Clive Cussler e Grant Blackwood

Purtroppo è uno dei pochi libri (assieme ai Malavoglia, che non ho finito di leggere) che odio. Personalmente lo reputo un pessimo libro regalatomi da una pessima persona (a Natale, per giunta). Prendete il commento con ironia, non critico i gusti altrui, tuttavia lo stile narrativo è molto "amerigano" e da telefilm, veloce con poca caratterizzazione dei personaggi ma forse è perché fa parte di una serie di libri e io non ho cominciato a leggerela dal primo.
Non ho apprezzato le descrizioni, pompose nell'uso di aggettivi posti a mio avviso più per stupire il lettore che per narrare. In più la formula "siamo la coppia più bella del mondo e siamo infallibili" non la digerisco benissimo, mi ricorda spesso le storie di Topolino dove l'indagine finisce immancabilmente con la sua vittoria (prendete un Topolino anni 80-90: provare per credere!). Non so, mi ripeto ma lo stile narrativo è molto elementare e i colpi di scena non stupiscono moltissimo. Non avendo letto altro dell'autore non lo critico, mi limito a valutare l'opera. Tuttavia l'impressione che ne ho tratto è da film thriller-giallo di serie C (i B movie alla Tarantino sono considerati opere d'arte, si dice), di quelli che si danno su Rai 2 il sabato sera per tappare il palinsesto.

P.S. Avevo intenzione di ritirare dalla vendita il mio testo e regalarlo alla mia biblioteca ma vedo che nel "territorio padovano" ne girano già un paio di dozzine di copie...

Fotografia digitale - Nora Hantsch

Il testo non è male, anche se un po' datato nel trattare alcuni argomenti informatici che oramai sono superatissimi.
Ideale per chi sta muovendo i primi passi nella fotografia digitale o per chi vuole avere una rapida infarinatura di Photoshop. Purtroppo per chi ha già studiato qualcosina e sa già fare qualche scatto "studiato" è meglio passare oltre e scegliere testi più complessi. Ottima impaginazione e layout dei capitoli, completi di molte foto esplicative a colori.

Lezioni di muay thai - Marco De Cesaris

Grande manuale sulla muay thai scritto da un gran maestro italiano del combattimento. Un volume fondamentale per l'allenamento che, senza dilungarsi troppo nelle sue 120 pagine scarse, ci spiega le varie "mosse" della boxe tailandese dai diretti più semplici ai calci circolari.
Lo stile narrativo è completo nella trattazione - mai prolisso o noioso - ed è accompagnato nella sezione di allenamento da numerose foto esplicative circa l'esercizio trattato.
Vista la sua funzione di manuale da allenamento, viene trattata molto velocemente un po' di storia sulla muay thai, qualche pagina sul corredo del lottatore e qualche altra nozione culturale su quest'arte marziale.
Un libro che purtroppo mi è stato rubato ma che consiglio VIVAMENTE a chi si avvicina a questo sport e per chi, come me, si è già allenato e vuole ripassare accuratamente ogni singolo "colpo" fuori dagli orari di allenamento.

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Re: Furbetti !!! :/

Gentilissimo Signor Daniele, senza aprire un'ulteriore richiesta mi "accodo" a quella dell'Utente 2129. Prima di tutto, però, ringrazio i Bibliotecari e tutti gli Operatori per questo utilissimo servizio interbibliotecario: i libri a disposizione di noi utenti sono "magicamente" decuplicati e onestamente è comodo farsi recapitare libri dai vari cantoni della Provincia (sarà meno contento il "fattorino" eheheh).

Avrei purtroppo un reclamo molto sgradevole da fare, rivolto questa volta agli UTENTI male educati e villani che non restituiscono i libri. Considerando anche la chiusura delle biblioteche per un breve periodo estivo (meritate ferie per tutti!), il prestito di questo volume:

Berckhan, Barbara, Piccolo manuale di autodifesa verbale

presso la biblioteca di Mestrino è scaduto dal 30 luglio e l'utente non accenna a dare segni di vita. Sempre pregando che non sia successo nulla all'utente (non sapendo non giudico a fondo, potrebbe essere ricoverato o altro), il Bibliotecario di Mestrino - tra l'altro molto gentile - ha spiegato che non esistono sistemi efficaci per premere sulla restituzione e palesemente molti utenti "se ne fregano". Considerando l'ironia della sorte (l'utente ha ordinato un manuale per gestire le discussioni sgradevoli...mah!) mi chiedevo se:

1) Non fosse possibile rendere palese nome e cognome o quantomeno l'user ID dell'utente che ha in prestito il libro, per qualunque tipo di prenotazione, almeno come deterrente (è risaputo che l'itaGliano medio teme di più il pubblico ludibrio che la Legge)
2) Si potesse inibire - a meno di GIUSTE e comprovate motivazioni (vedi ospedalizzazione...o peggio!) - tali famigerati utenti all'uso della biblioteca: un minimo di sei mesi (al secondo avviso di restituzione), un anno come seconda scelta.

Lo so, molti storceranno il nasino francese per la mia severa e ingiusta arringa: «quanto rompe le scatole questo frustrato sociale per un prestito». Queste son le piccole cose che rendono unica l'Italia: potrei parlare di evasori, di maleducati agli sportelli (e voi impiegati comunali ne sapete qualcosa! ;) ), di violenti et c ma OVVIAMENTE non è la sede giusta e risulterebbe quantomeno noioso.
Ringrazio tutti i lettori e chi risponderà, nondimeno il personale della biblioteca di Mestrino che perlomeno si prodiga ad arginare codesti maleducatoni (sempre a scanso di motivi più gravi).

Re: Come si fa a prenotare un libro?

Ottimo, grazie della risposta signor Daniele. Sicuramente queste informazioni saranno utilissime anche ad altri che risolveranno facilmente questo piccolo intoppo del messaggio "Patron".
Grazie per aver preso anche in considerazione la riflessione sulla durata delle tessere, anche se effettivamente non è un grosso problema (almeno per noi utenti).

Re: Come si fa a prenotare un libro?

Come prima cosa mi preme ringraziare i partecipanti alla discussione e ancora più Mara che mi ha risposto personalmente: grazie!
Effettivamente sarà da un anno e qualche mese che non prenoto un libro però il profilo digitale l'ho aperto da pochi mesi: pensavo comunque "rinfrescasse" anche la tessera.
Va fatto notare che a volte mi perdo in un bicchiere d'acqua: raggiungo una delle biblioteche del circuito padovano e provo a sottoporre il problema per "direttissima". Grazie ancora per il supporto, se posso suggerire io metterei una scadenza a un paio d'anni (toh, tre anni, non muore nessuno), però magari non sono a conoscenza di eventuali problematiche burocratiche o altro.

Re: Come si fa a prenotare un libro?

Ringrazio per la risposta di Walter però purtroppo pur essendo "loggato" (scusate il neologismo informatico) non riesco a prenotare e mi viene restituito il messaggio " Patron is not enabled". Molto strano, se adesso guardo in alto a destra vedo il mio nome e cognome e addirittura il mio avatar. Qualche idea sul perchè? Grazie.

P.s. Riparo PC sia hardware che software, lo dico solo per far capire che ho provato tutti gli stratagemmi prima di chiedere aiuto! ;)

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