Il 17 marzo si celebra la nascita dello Stato italiano, avvenuta in seguito alla proclamazione del Regno d'Italia del 17 marzo 1861.

L'anniversario dell'unità d'Italia ricorda la promulgazione della legge n. 4671 del Regno di Sardegna con la quale Vittorio Emanuele II proclamò ufficialmente la nascita del Regno d'Italia, assumendone il titolo di re d'Italia per sé e per i suoi successori. Per aver realizzato l'Unità d'Italia, viene indicato come Padre della Patria, come compare nell'iscrizione nel monumento nazionale che da lui prende il nome di Vittoriano (Altare della Patria).

Trovati 34 documenti.

Garibaldi, corruzione e tradimento
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Libri Moderni

Caruso, Alfio <1950- >

Garibaldi, corruzione e tradimento : così crollò il Regno delle Due Sicilie / Alfio Caruso

Vicenza : N. Pozza, 2020

I colibrì

Abstract: Nel maggio del 1860, il Regno delle Due Sicilie rappresentava ancora la più grande e longeva realtà statuale dell'antico regime, un regno - con la sua passata storia di Regno di Napoli e Regno di Sicilia - plurisecolare che appariva, sulla carta, come la principale potenza della Penisola. Con l'impresa dei Mille, in soli sei mesi si dissolse. Una caduta tanto rapida quanto stupefacente, le cui cause sono tuttora oggetto di indagine e interrogazione da parte degli storici. Narrando dell'impresa dei Mille come mai è stata raccontata, nel chiaro dei suoi eroismi e nello scuro di pettegolezzi, congiure di palazzo, voltafaccia improvvisi, diserzioni ben remunerate, Caruso mostra, in queste pagine, come corruzione e tradimento, insieme naturalmente alla risolutezza garibaldina, siano tra le principali cause della fine dei Borbone. Usando testi più celebrati, testimonianze quasi ignote e l'intrigante memoir di padre Giuseppe Buttà, cappellano del IX battaglione cacciatori di Francesco II, cui rimarrà fedele sino alla fine, il racconto non trascura nessuno dei capitoli e dei personaggi in gioco in quella pagina fondamentale della nostra storia. Così si apprende che nella scaramuccia di Calatafimi le camicie rosse di Garibaldi furono sempre il doppio dell'esangue battaglione borbonico spedito dal pavido generale Landi, più preoccupato di avere libera la via per Palermo che di ributtare a mare il nemico. La leggendaria incapacità del luogotenente Lanza, intessuta di vigliaccheria e rassegnazione al punto tale da consegnare Palermo a un Garibaldi sul punto di abbandonarla, si unisce alle mille indecisioni di Francesco, sopraffatto dall'opportunismo di ministri e cortigiani, spesso a libro paga di Cavour. E nel libro campeggiano gli spericolati intrighi del Gran Conte, che ignorava l'Italia oltre Firenze e tuttavia non si lasciò sfuggire l'occasione di farla.

Savoia boia!
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Libri Moderni

Del Boca, Lorenzo

Savoia boia! / Lorenzo Del Boca ; prefazione di Pino Aprile ; [a cura di Sergio Baratto]

Milano : Piemme, 2018

Abstract: Cosa fu realmente il Risorgimento? Fu davvero un movimento di popolo, che vide gli italiani lottare con eroismo per la libertà, guidati da intrepidi condottieri e geniali statisti? E fu davvero merito dei Savoia se quella lotta costellata di sacrifici venne coronata dalla vittoria? Per capirlo, basta gettare uno sguardo sull'Italia di oggi, che in quell'epoca affonda le proprie radici: un Paese infelice, incompiuto, viziato da mali endemici quali la corruzione e il familismo, con una classe politica imbelle e un'élite economico-finanziaria di affaristi senza scrupoli. Ma da dove nasce questo sordido intreccio di tare ereditarie? La risposta che ci dà Lorenzo Del Boca, in questa "controstoria" è chiara: nasce dal tradimento della lotta risorgimentale da parte di un'intelligencia idealista a parole, ma pronta a vendersi per viltà o tornaconto e di una casa regnante ingorda, ipocrita, interessata solo a riempirsi la pancia e ad allargare i confini del suo staterello. L'abbraccio tra i patrioti e i Savoia fu fatale allora e negli effetti continua a esserlo oggi. I Savoia fagocitarono la causa risorgimentale piegandola alle loro mire espansionistiche. L'Unità fu conquistata a prezzo di infami accordi politici, brogli elettorali e stragi di civili. E il Regno d'Italia crebbe a immagine e somiglianza del Piemonte sabaudo: uno Stato da operetta, al tempo stesso ridicolo e feroce, corrotto, reazionario e sordo ai bisogni del popolo. Ripristinare la verità senza reticenze, anche se ciò significa toccare tabù ritenuti inviolabili, è perciò un passo fondamentale. Per il nostro presente e per il nostro futuro.

Italia 1861
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Libri Moderni

Vivarelli, Roberto

Italia 1861 / Roberto Vivarelli

Bologna : Il mulino, 2013

Voci

Abstract: Tempo di bilanci per la storia d'Italia. L'unità è stata un bene, è stata un male? Un punto d'arrivo, un punto di partenza? Nello stringente e severo esame di uno dei massimi studiosi dell'Italia contemporanea, l'unificazione fu indubbiamente un bene, lo strumento che permise al paese di recuperare i ritardi e agganciarsi allo sviluppo economico e sociale europeo. Ma nel Risorgimento convissero due diverse idee di nazione, una romantica e una liberale, Mazzini e Cavour. L'idea liberale fu però presto minoritaria: prevalsero il nazionalismo, poi il socialismo, poi il fascismo. Solo dopo la fine della seconda guerra poté rinascere un'idea di democrazia liberale, ma lo scontro ideologico conseguente alla guerra civile che si era combattuta e alle contrapposizioni della guerra fredda hanno di fatto ostacolato l'educazione politica degli italiani in senso liberale. Dopo centocinquant'anni abbiamo lo stato ma gli italiani non hanno ancora imparato a esserne cittadini.

Unità a Mezzogiorno
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Macry, Paolo

Unità a Mezzogiorno : come l'Italia ha messo assieme i pezzi / Paolo Macry

Bologna : Il mulino, 2012

Intersezioni ; 392

Abstract: Se l'anniversario dell'Unificazione ha ricordato agli italiani l'importanza del processo che nel 1861 riunisce i territori della penisola in uno stato nazionale, molto c'è ancora da fare per giungere a una sua valutazione spassionata. Soprattutto per quanto riguarda il ruolo del Mezzogiorno. Com'è possibile che il Regno delle Due Sicilie si sia liquefatto davanti a mille volontari guidati da un pittoresco generale in poncho e camicia rossa? Che parte hanno, negli avvenimenti, le iniziative delle popolazioni meridionali o, piuttosto, gli errori dell'élite borbonica? E cos'ha significato, per la storia lunga del paese, la fusione di realtà molto diverse come il Nord e il Sud? Il saggio mette a fuoco i punti salienti di questo sofferto percorso, interpretando in modo innovativo una "questione meridionale" che, dopo aver condizionato fortemente lo stesso Risorgimento, resta tuttora un argomento primario dell'agenda politica italiana

I prigionieri dei Savoia
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Libri Moderni

Barbero, Alessandro <1959- >

I prigionieri dei Savoia : la vera storia della congiura di Fenestrelle / Alessandro Barbero

Roma [etc.] : Laterza, 2012

I Robinson. Letture

Abstract: "La sera del 9 novembre 1860 una colonna di soldati in lacere uniformi turchine, disarmati e sotto scorta, marciava lungo la tortuosa strada alpina che risale la Val Chisone, nelle montagne piemontesi, verso la fortezza di Fenestrelle...". Chi erano quegli uomini? Cosa accadde davvero ai prigionieri napoletani trasportati al Nord nel 1860, e in genere agli ex-soldati borbonici caduti nelle mani delle autorità vittoriose negli anni che portarono all'unità d'Italia? Erano migliaia? Quanti sopravvissero e quanti morirono di stenti, di fame e di freddo? Chi navighi nella rete alla ricerca di informazioni o di opinioni su Fenestrelle e sulla deportazione dei prigionieri di guerra meridionali al Nord è subito colpito dall'estrema violenza del linguaggio e dal ricorrere di termini di confronto novecenteschi impiegati senza alcuna prudenza: campi di concentramento, lager, Auschwitz, sterminio. Intorno al destino di quei soldati è stata sollevata negli ultimi anni una cortina di interrogativi fumosi e di sospetti gratuiti, che può essere smantellata solo attraverso un'aderenza scrupolosa ai fatti dimostrati. Alessandro Barbero racconta la vera storia di Fenestrelle ma anche la storia di come quegli avvenimenti, già di per sé abbastanza drammatici, siano diventati nell'Italia del Duemila materia di un'invenzione storiografica e mediatica

Nonna Luciana e... l'Unità d'Italia spiegata ai bambini
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Libri Moderni

Delzoppo, Silvia

Nonna Luciana e... l'Unità d'Italia spiegata ai bambini / Silvia Delzoppo

Biella : Lineadaria, 2011

Abstract: Come e quando è nata l'Italia? Cos'erano le societàsegrete? Chi erano Cavour e Mazzini? VittorioEmanuele II e Garibaldi?A tutte queste e a molte altre domande rispondeNonna Luciana, raccontando alla nipotina la storiadell'Unità d'Italia.Qui non si parla di fate e di maghi ma di prinicipi edi re, di guerre e di battaglie...Racconti, filastrocche e giochi renderannol'apprendimento di questo fondamentale periodostorico più semplice e coinvolgente.

L'Italia spiegata ai ragazzi
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Libri Moderni

Nicaso, Antonio - Pignotti, Marco

L'Italia spiegata ai ragazzi / Antonio Nicaso, Marco Pignotti ; [illustrazioni di Federico Mariani]

Milano : Mondadori, 2011

Spiegata ai ragazzi. - Mondadori

Abstract: Perché si pagano le tasse? Come nasce la differenza tra Nord e Sud? Che cos'è il federalismo? Che cos'è il Risorgimento? Che ruolo hanno avuto la massoneria e la mafia nel processo verso l'Unità? Chi erano i briganti? Com'era la scuola nell'Ottocento? L'Italia, ieri e oggi. Un libro di domande e risposte per scoprire dove affondano le radici del nostro paese. Per conoscere i grandi temi di attualità e il loro viaggio attraverso la storia. Età di lettura: da 12 anni

Donne del Risorgimento
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Libri Moderni

Bertolo, Bruna

Donne del Risorgimento : le eroine invisibili dell'unità d'Italia / Bruna Bertolo

Torino : Ananke, 2011

Abstract: Il volume racconta il periodo risorgimentale visto "dalla parte delle donne". Una galleria di personaggi femminili che, in modi diversi, hanno contribuito a scrivere pagine di quel lungo, faticoso, controverso periodo che portò all'unità d'Italia. Emergono figure straordinarie che hanno saputo trasformare il loro tranquillo quotidiano in lotta, mettendo in pericolo le loro esistenze e i loro affetti per un futuro che non poteva offrire certezze. Accanto a nomi noti, come quelli di Anita Garibaldi e di Cristina di Belgioioso, l'autrice porta in scena il mondo femminile delle umili combattenti, le eroine delle Cinque Giornate di Milano, nonché le donne che seppero curare i feriti nelle organizzazioni ospedaliere spesso affidate al volontariato femminile. Offre uno spazio ampio al ruolo delle giornaliste straniere che raccontarono con i loro articoli le vicende delle lotte risorgimentali, come Margareth Fuller e Jessie White Mario. Penetra nei versi delle poetesse risorgimentali, come la grande improvvisatrice Giannina Milli o l'appassionata Giulia Molino Colombini, per raccontarne il valore nella costruzione di un ideale patriottico sempre più saldo e sicuro. Si inserisce nel mondo dei salotti: in una società come quella ottocentesca che affidava alla donna sostanzialmente i ruoli di moglie e di madre, questi momenti di incontro rappresentarono una essenziale forma di aggregazione sociale e culturale che cambiò nel corso del secolo.

Gli stati italiani prima dell'unità
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Libri Moderni

Meriggi, Marco

Gli stati italiani prima dell'unità : una storia istituzionale / Marco Meriggi

Nuova ed.

Bologna : Il mulino, 2011

Universale paperbacks Il mulino. - Il mulino ; 416

Abstract: Il volume spazia tra la fine del Settecento e l'Unità - l'epoca convenzionalmente definita Risorgimento - e delinea una ricostruzione del periodo a partire dall'angolo visuale delle istituzioni politiche operative nei vari stati della penisola prima nell'età delle riforme, poi in quella rivoluzionario-napoleonica, infine in quella della restaurazione e nel cosiddetto "decennio di preparazione". L'attenzione al mutamento delle forme istituzionali (apparati statali, amministrazioni locali, rappresentanze di corpo o territoriali) offre la possibilità di indagare sulle peculiarità della transizione italiana dall'antico regime allo stato di diritto ottocentesco

Un paese troppo lungo
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Libri Moderni

Ruffolo, Giorgio

Un paese troppo lungo : l'unità nazionale in pericolo / Giorgio Ruffolo

Torino : Einaudi, 2011

Super ET. - Einaudi

Abstract: L'unità nazionale del nostro paese è sempre stata malsicura, minacciata, mai veramente attuata. E non si può certo dire che in questi anni, cosi vicini al 150° anniversario dell'Unità, il problema si stia risolvendo; anzi, sono sempre più forti quelle spinte che, in forme storiche sempre diverse, hanno puntato a una dissoluzione dello stato unitario. Se ci fu un momento in cui avrebbe potuto essere il Sud, unificato dai Normanni e dagli Svevi, a costituire il nucleo e il motore dell'unità italiana, quell'occasione sfumò e ciò che non riuscì a Federico II dovette aspettare l'Ottocento per essere compiuto. Da subito il grande movimento del Risorgimento rischiò di invischiarsi nella palude dell'anti-risorgimento, ma se i pericoli per l'unità italiana furono nei secoli scorsi il nazionalismo violento e oppressivo del fascismo, o il potere temporale della Chiesa cattolica, non si può dire che oggi manchino le minacce, da una forma di populismo privatistico antagonista del sentimento patriottico, a una decomposizione del tessuto nazionale, presente al Nord in forme provocatorie ma tutto sommato pacifiche, e incombente al Sud nella secessione criminale delle mafie. Eppure, secondo Ruffolo, una speranza c'è. "Realizzare attorno a un progetto nuovo di unità nazionale una vasta rete di solidarietà sarebbe il segno che la "gente", oggi abbandonata all'autoritratto sterile dei sondaggi, può ancora trasformarsi, impegnandosi nella costruzione del suo futuro, in "popolo"."

Risorgimento   laico
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Libri Moderni

Teodori, Massimo

Risorgimento laico : gli inganni clericali sull'Unita d'Italia / Massimo Teodori

Soveria Mannelli : Rubbettino, 2011

Problemi aperti ; 158

Abstract: Il pamphlet ripercorre le idee forza che furono alla base del ricongiungimento dell'Italia alla moderna civiltà europea. Di fronte alle contraffazioni della storia dell'Ottocento, l'autore dimostra che la laicità, oltre l'unità e l'indipendenza, è stata un pilastro unificante delle correnti politiche che hanno fatto l'Italia, sia con i monarchici che con i repubblicani, sia con i liberali della Destra (Cavour) che con i democratici della Sinistra (Garibaldi e Mazzini). Lo scritto si conclude con la messa in guardia di fronte alle nuove tendenze anti-illuministiche, anti-liberali e anti-democratiche che evocano, dopo centocinquant'anni, lo spirito reazionario del 'Sillabo' di Pio IX.

Risorgimento disonorato
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Libri Moderni

Del Boca, Lorenzo

Risorgimento disonorato / Lorenzo Del Boca

Torino : UTET libreria, copyr. 2011

Abstract: Quanti ladri? E quanti truffatori? È nata male l'Italia... non soltanto per il modo affrettato di mettere insieme regioni e tradizioni spesso troppo distanti fra loro ma perché, confusi con patrioti che, sinceramente, credevano di rischiare la vita per un ideale di patria, si è mescolata una genìa di arraffatori la cui unica preoccupazione era arricchirsi. In fretta. Rubavano nel Piemonte e rubavano nelle regioni meridionali appena conquistate. Rubavano nei mesi della repubblica Romana e rubavano agli albori dell'unità d'Italia. Ippolito Nievo cui era stata affidata la cassa dei Mille "perché unico onesto" tenne bilanci rigorosi che era disposto a portare in parlamento. Finì in fondo al mare, vittima, probabilmente, di un attentato. Questioni di soldi attraversano l'epoca gloriosa del Risorgimento che la tradizione storica ancora presenta come un'epoca disinteressata, animata soltanto dagli immortali ideali di Patria. Il Risorgimento venne giustificato dal desiderio di rendere l'Italia indipendente dalla tirannide degli austriaci e dai tanti "tirannelli austriacanti" a cominciare dal Borbone "re bomba" che, nel 1848 non era andato troppo per il sottile per domare le insurrezioni nel regno delle Due Sicilie. Il pulpito di dove veniva la predica era affollato da Lamarmora che rase al suolo due quartieri di Genova; da Bixio che, a Bronte, fece fucilare anche lo scemo del villaggio; e da Cialdini che riuscì a sparare 500 colpi di mortaio al giorno per conquistare Gaeta, affollata da borbonici

Sorelle d'Italia
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Libri Moderni

Cepeda Fuentes, Marina

Sorelle d'Italia : le donne che hanno fatto il Risorgimento / Marina Cepeda Fuentes

[Torino] : Blu, copyr. 2011

Abstract: Sulla lapide di una delle tombe del cimitero fiorentino di San Miniato si legge un epitaffio ispirato ai versi che il poeta risorgimentale Francesco Dall'Ongaro dedicò ad Antonia Masanello, una giovane veneta che partecipò alla spedizione dei Mille travestita da uomo, distinguendosi per il valore militare. Accanto a lei, numerose furono le donne che lottarono per l'Unità italiana: da Eleonora de Fonseca Pimentel a Cristina Trivulzio di Belgioioso, da Adelaide Bono Cairoli a Laura Solerà Mantegazza a Giuditta Tavani Arcuati, e molte altre ancora. A centinaia, fra cui la celeberrima Anita Garibaldi, parteciparono alle battaglie risorgimentali come soldatesse o infermiere, svolsero ruoli politici e diplomatici, offrirono soccorso agli esuli e ai patrioti perseguitati, animarono società segrete e salotti letterari. Nobili e popolane, madri, mogli, compagne, figlie, sorelle d'Italia disposte a combattere per i propri ideali, politici e non, a sacrificare gli affetti e la vita. Il posto che la memoria storica ha riservato a queste eroine è spesso minimo: qualche strada a loro intitolata, qualche targa sbiadita a ricordare i luoghi dove sono vissute. Attraverso documenti e testimonianze, ma anche tradizioni popolari, leggende, canti e poesie, Marina Cepeda Fuentes si è messa sulle tracce di quanto rimane delle donne del Risorgimento e del loro mondo, dai piccoli oggetti di ogni giorno alle grandi passioni, ricostruendo la loro quotidianità, riportandole finalmente alla luce

Cavour
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Libri Moderni

Ottone, Piero

Cavour : storia pubblica e privata di un politico spregiudicato / di Piero Ottone

Milano : Longanesi, copyr. 2011

Storica. - Longanesi ; 5

Abstract: Molti hanno parlato del Cavour grande statista, pochi del Cavour uomo. Del "grande tessitore" dell'Unità d'Italia, artefice di un capolavoro diplomatico che solo qualche anno prima sarebbe stato inimmaginabile, Piero Ottone traccia un ritratto politico-esistenziale agile ma esaustivo (con qualche amaro confronto con la realtà odierna). Ne sonda il temperamento freddo e risoluto ma animato da grande passione, ne esplora gli affetti, il rapporto con il padre, e gli umori (era un ciclotimico sempre in bilico tra euforia e depressione). Racconta gli amori avventurosi e complicati di un uomo al tempo stesso romantico e libertino. Insieme cordiale e sgradevole, affascinante e collerico, Cavour era soprattutto un uomo d'azione che agiva secondo le circostanze. Sono gli eventi, più che gli ideali, a ispirare i politici di razza, e nella sua folgorante ascesa pubblica lui fu senz'altro un uomo che visse la politica come arte del possibile. Spirito autenticamente liberale, amava il juste milieu, il giusto mezzo. L'unificazione della penisola non fu il sogno della sua vita: divenne un obiettivo quando si presentò l'occasione per conseguirla. In verità, come afferma Ottone, egli "fece politica, in primo luogo, per trovare se stesso"

La cambiale dei Mille e altre storie del Risorgimento
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Libri Moderni

Novelli, Massimo

La cambiale dei Mille e altre storie del Risorgimento / Massimo Novelli

Novara : Interlinea, copyr. 2011

Alia. - Interlinea ; 32

Abstract: Quelli del Risorgimento non furono anni tristi, men che mai noiosi; anzi non ci sono nella nostra storia episodi più eroicamente festosi, concitati, coloriti, persino un poco matti", dei quali la gran massa degli italici di oggi ben poco conosce. Il Risorgimento è colmo di storie emozionanti, umanissime, commoventi, e di uomini e di donne che sperarono, soffrirono, patirono la galera, combatterono, vissero e, in molti casi, morirono, per la patria, l'indipendenza, la libertà, la giustizia, l'eguaglianza. Di loro si occupa questo libro, che ha lo scopo di far rivivere episodi e personaggi a volte decisivi, a volte apparentemente minori, in taluni casi poco noti oppure venuti alla luce di recente. Tra i protagonisti il rivoluzionario conte Carlo Bianco di Saint Jorioz, il capitano e avventuriero Celso Cesare Moreno, il sergente Cirio. Senza dimenticare l'industriale Alessandro Antongini, che finanziò i Mille, la garibaldina Tonina Marinello e la conturbante contessa Maria Martini

Cronache dell'unità d'Italia
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Libri Moderni

Cronache dell'unità d'Italia : articoli e corrispondenze (1859-1861) / a cura di Andrea Aveto

Milano : Oscar Mondadori, 2011

Oscar classici. - A, Mondadori ; 648

Abstract: Nei due anni compresi tra lo scoppio della Seconda guerra d'indipendenza, nell'aprile 1859, e la proclamazione del Regno d'Italia, nel marzo 1861, il processo di riunificazione nazionale conobbe un'accelerazione vertiginosa, destinata a rivoluzionare radicalmente e irreversibilmente l'assetto politico, sociale, economico e culturale della penisola. Ripercorrendo mese dopo mese, settimana dopo settimana, talora giorno dopo giorno, i passaggi decisivi del Risorgimento attraverso gli articoli apparsi sui quotidiani e sulle riviste del tempo, l'antologia restituisce gli avvenimenti di quel memorabile periodo colti nella testimonianza di chi si trovò a raccontarli e interpretarli in tempo reale. Le corrispondenze e i reportages di ignoti cronisti, impegnati sul campo a documentare il corso degli eventi per conto dei principali giornali italiani e stranieri, si alternano agli articoli e ai commenti di alcune grandi personalità di politici, scrittori e hommes de lettres prestati al giornalismo (da Giuseppe Mazzini a Massimo d'Azeglio, da Ferdinando Petruccelli della Gattina a Luigi Settembrini, da Giuseppe Rovani a Cletto Arrighi, da Carlo Collodi a Ippolito Nievo, da Giosuè Carducci ad Alexandre Dumas, l'autore dei Tre moschettieri e del Conte di Montecristo qui nella veste di chroniqueur d'eccezione dell'epopea garibaldina dei Mille), in una narrazione a più voci, insieme mossa e non convenzionale, che illumina la stagione esaltante del compimento dell'Unità

101 battaglie che hanno fatto l'Italia unita
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Libri Moderni

Frediani, Andrea <1963- >

101 battaglie che hanno fatto l'Italia unita : rivolte popolari, azioni eroiche e scontri sanguinosi per realizzare un sogno / Andrea Frediani ; illustrazioni di Fabio Piacentini ; mappe di Emiliano Tanzillo

Roma : Newton Compton, 2011

101 ; 81

Abstract: II Piemonte sabaudo a nord, il regno borbonico delle Due Sicilie a sud, lo stato pontificio al centro, e poi le regioni settentrionali sotto l'Austria, oltre ai vari staterelli sotto il controllo straniero: così era suddivisa l'Italia all'indomani dell'avventura napoleonica. Dovette passare quasi un secolo perché l'espansione del Piemonte si trasformasse in regno italiano, e ancora un altro mezzo secolo e più perché l'intera penisola fosse libera dallo straniero e riunita sotto un unico sovrano. Dalle due guerre d'indipendenza per acquisire la Lombardia, all'impresa dei Mille di Garibaldi, dagli anni di guerra civile per il Meridione alla terza guerra d'indipendenza per il Veneto, fino alla guerra mondiale per il Trentino e il Friuli, tanto, tantissimo sangue è stato versato nelle battaglie e insurrezioni che fecero l'Italia unita. Imprese grandiose compiute da eroi come Garibaldi, i fratelli Bandiera, Luciano Manara, che hanno visto volontari lombardi andare a combattere per la libertà del sud e siciliani risalire la penisola per liberare le terre in mano agli austriaci. In un racconto intenso e appassionante ecco 101 di queste straordinarie battaglie, in cui decine di migliaia di valorosi soldati, volontari o regolari, si sono sacrificati per una grande causa esibendo un coraggio encomiabile: una lezione che nessun italiano, oggi, dovrebbe dimenticare.

C'era una volta in Italia
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Libri Moderni

Caprarica, Antonio

C'era una volta in Italia : [in viaggio fra patrioti, briganti e principesse nei giorni dell'unità] / Antonio Caprarica

[Milano] : Sperling & Kupfer [etc.], copyr. 2010

Abstract: «L'Italia è fatta», mormorò Cavour prima di spirare, poco dopo la proclamazione del nuovo regno. Così, ci hanno raccontato a scuola, si sono chiuse nel 1861 le lotte risorgimentali di Mazzini e Garibaldi. Ma com'era il nostro Paese 150 anni fa? Il nostro inviato si sposta, questa volta, nel tempo e raggiunge la Milano asburgica che intona «Va' pensiero» contro gli austriaci, la Roma papalina che tenta di resistere ai Savoia, la gloriosa Napoli borbonica dove si inaugura la prima ferrovia. Seguendo le mosse di contesse infiammate da spirito rivoluzionario, di briganti e contadini in rivolta, di eroi e traditori, Caprarica tratteggia un vivace e inedito ritratto dell'Italia al momento della sua nascita

L'unità d'Italia
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Libri Moderni

Bussoni, Mario

L'unità d'Italia : guida ai luoghi del Risorgimento / di Mario Bussoni

Fidenza : Mattioli 1885, 2010

Viaggi nella storia

Abstract: Ogni Viaggio nella Storia nasce per soddisfare la curiosità del turista più attento, fornendo informazioni preziose per chiunque voglia capire i fatti, scoprire i personaggi che li hanno determinati e soprattutto ritrovare, sul terreno della Storia, le tracce del passato. Con la speranza di accompagnarvi nell'esperienza gratificante di una preziosa, indimenticabile vacanza.

Il Risorgimento e l'Unità d'Italia
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Libri Moderni

Gramsci, Antonio

Il Risorgimento e l'Unità d'Italia / Antonio Gramsci ; introduzione di Carmine Donzelli

Roma : Donzelli, copyr. 2010

Gli essenziali ; 6

Abstract: In che modo, e a quali patti, le riflessioni di Antonio Gramsci sul processo storico di costituzione dello Stato italiano possono ancora essere lette e studiale come un libro di storia utile al nostro presente? Com'è possibile che un insieme di note sparse e disegnali, scritte ottantanni fa dalla cella di una prigione fascista da parte di un dirigente politico comunista, rappresentino tuttora uno dei contributi più vivi e originali al discorso pubblico sul nostro Risorgimento?