Il Giorno del ricordo vuole rinnovare la memoria della tragedia delle vittime delle foibe e dell'esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante l'ultima fase della seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente successivi. La data prescelta è il 10 febbraio, giorno in cui, nel 1947, vennero firmati i trattati di pace di Parigi che assegnavano alla Jugoslavia l'Istria, il Quarnaro e la maggior parte della Venezia Giulia, in precedenza facenti parte dell'Italia.

Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Nomi Apih, Elio
× Data 2006
Includi: tutti i seguenti filtri
× Data 2010

Trovati 4 documenti.

Quando ci batteva forte il cuore
5 0 0
Libri Moderni

Zecchi, Stefano <1945- >

Quando ci batteva forte il cuore : romanzo / Stefano Zecchi

Milano : Mondadori, 2010

Omnibus

Abstract: Pola 1945. La storia è crudele con gli italiani dell'Istria, della Dalmazia e di Fiume: se nel mondo si festeggia la pace, qui le loro sofferenze non hanno tregua. Il dramma della gente di Pola sconvolge la famiglia del piccolo Sergio, costretta a subire umiliazioni e soprusi da parte dei nuovi occupanti slavi. La mamma di Sergio, Nives, maestra di scuola elementare, si batte con grande coraggio nella difesa dei confini della patria: colta, autorevole, fiera, raccoglie intorno a sé i propri concittadini che non intendono chinare la testa di fronte alle decisioni dei vincitori. Anche Sergio nutre per la madre una vera ammirazione. Ha sei anni, è cresciuto con lei, ha visto il padre per la prima volta soltanto al suo ritorno dalla guerra. Per lui prova soggezione, quasi diffidenza. Intanto l'annessione dell'Italia orientale alla Jugoslavia travolge l'esistenza degli istriani. Nella famiglia di Sergio è tempo di decisioni gravi. Flavio e Sergio, padre e figlio, impareranno a conoscersi, suggellando un'affettuosa dolcissima alleanza, che li aiuterà, dopo imprevedibili avventure e grandi sofferenze, a costruire una nuova vita insieme. Nelle pagine di questo romanzo, la rigorosa ricostruzione di un periodo terribile e ancora poco conosciuto del Novecento si accompagna a una storia intima, delicata, toccante. Stefano Zecchi dà vita a un affresco importante, che illumina il dramma di un popolo e insieme racconta tutta l'emozione di un grande amore tra padre e figlio.

Ci chiamavano fascisti, eravamo italiani
0 0 0
Libri Moderni

Bernas, Jan

Ci chiamavano fascisti, eravamo italiani : istriani, fiumani e dalmati: storie di esuli e rimasti / Jan Bernas ; prefazione di Walter Veltroni

Milano : Mursia, 2010

Testimonianze fra cronaca e storia. 1939-1945: Seconda guerra mondiale

Abstract: Alla fine della Seconda guerra mondiale migliaia di italiani di Istria, Fiume e Dalmazia si trovano senza alcuna difesa di fronte all'odio etnico-nazionalista del regime di Tito, deciso a jugoslavizzare quei territori. In 350mila fuggono, per essere accolti in Italia tra diffidenza e indifferenza. Altri decidono di rimanere, riscoprendosi giorno dopo giorno stranieri a casa propria. A questi si aggiungono gli italiani del controesodo: comunisti partiti alla volta della Jugoslavia per costruire il Sol dell'avvenire. Un sogno finito nei campi di concentramento titini. Paradossalmente, tutti subiscono la stessa accusa: "Fascisti!". Gli esuli, perché in fuga dal paradiso socialista. I rimasti, perché italiani. In questo libro sono raccolte le testimonianze dei protagonisti di questa odissea: le loro parole prendono per mano il lettore e lo accompagnano lungo tutto il cammino che condusse un popolo con lingua e tradizioni comuni a dividersi irrimediabilmente. Un cono di luce che si accende su una pagina di storia italiana troppo spesso dimenticata o raccontata solo attraverso gli opportunismi della politica.

Trieste '45
0 0 0
Libri Moderni

Pupo, Raoul

Trieste '45 / Raoul Pupo

Roma [etc.] : Laterza, 2010

Storia e società

Abstract: "Trieste chiama Vienna, Vienna chiama Trieste. Non è la proposta di un viaggio romantico fra le due perle della Monarchia, dall'Adriatico amarissimo al Danubio blu, ma il titolo di una trasmissione di radio Trieste, controllata dai tedeschi e ribattezzata radio del Litorale, negli ultimi due anni di guerra". Siamo nell'aprile del 1944 e Trieste è occupata dai nazisti. Da qui prende le mosse la ricostruzione di Raoul Pupo delle vicende che sono note come "questione adriatica" e che culminano nel 1945, quando la città viene occupata dall'armata jugoslava e continuano a essere perpetuate le stragi note come le "foibe giuliane". Il volume affronta le questioni centrali che si intrecciarono in quel breve arco di tempo: le relazioni internazionali rispetto alla "crisi di Trieste" fra gli accordi di Jalta e l'ascesa di Tito, quando anglo-americani e jugoslavi arrivano quasi simultaneamente in città e, nel corso del conflitto, i toni degli interlocutori sono sembrati anticipare quelli della guerra fredda; i contatti fra il movimento di liberazione italiano e quello jugoslavo e i negoziati privati di Togliatti con Tito, che non giovarono molto allo stesso partito comunista italiano; i rapporti complessi fra i comunisti italiani e quelli jugoslavi. Infine, una riflessione sulle foibe italiane come "variante locale di un processo generale che ha coinvolto tutti i territori cui prese il potere il movimento partigiano comunista iugoslavo".

Il giorno del ricordo
0 0 0
Libri Moderni

Il giorno del ricordo : la tragedia delle foibe / a cura di Pierluigi Pallante ; presentazione di Oscar Luigi Scalfaro ; introduzione di Nicola Zingaretti

Roma : Editori Riuniti, 2010

Saggi/documenti

Abstract: Nel maggio 1945 migliaia di italiani della Venezia Giulia, dell'lstria e della Dalmazia furono arrestati dall'esercito ju-goslavo. Molti vennero uccisi e gettati nelle foibe, altri deportati nei campi di concentramento in Slovenìa e Croazia. La tragedia delle foibe, rimossa dalla vita pubblica del nostro paese o divenuta oggetto di contesa più politica che storica, solo negli ultimi anni ha conosciuto un approfondimento sul piano degli studi e la riflessione si è allargata anche all'altro dramma, a lungo rimasto nell'ombra, dell'esodo della popolazione italiana dalHstria, da Fiume e dalla Dalmazia. Il libro contiene le testimonianze di chi ha subito direttamente o attraverso i propri cari violenze che nelle terre di confine si sono manifestate di volta in volta in lingue diverse e raccoglie gli interventi di due recenti convegni internazionali che si sono svolti con la partecipazione di storici e ricercatori italiani, sloveni e croati.