Il Muro di Berlino ha diviso in due la città per 28 anni, dal 13 agosto del 1961 fino al 9 novembre 1989 quando dopo diverse settimane di disordini pubblici, il governo della Germania Est annunciò che le visite in Germania e Berlino Ovest sarebbero state permesse. Migliaia di persone si arrampicarono sul muro per raggiungere Berlino Ovest e nelle settimane successive molte parti del muro vennero portate via dalla popolazione, finalmente in festa per la ritrovata libertà di poter passare da una parte all'altra della città (e della Germania intera) senza il pericolo di essere arrestate o uccise. La caduta del Muro di Berlino è considerato il simbolo della fine dei regimi comunisti in Europa.
L'11 novembre 1989 il violoncellista Mstislav Rostropovich suonò davanti al muro di Berlino che crollava per festeggiare la fine della guerra fredda. "Quel maledetto muro - disse il violoncellista - ha diviso la mia vita, è stata una lacerazione per il mio cuore".

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