Parlare della liberazione non è mai un compito facile: si tratta di un avvenimento relativamente vicino a noi, che ha lasciato tracce a volte anche molto profonde nelle nostre memorie familiari. Vogliamo perciò proporvi delle risorse che possano essere di stimolo, nella speranza che siano di vostro interesse.

75 anni fa, il 25 aprile del 1945, il Comitato Nazionale di Liberazione dell’Alta Italia ordina l’insurrezione generale di tutti i gruppi combattenti: è il giorno che verrà poi ricordato come l’anniversario della Liberazione. La prima ricorrenza fu festeggiata nel 1946, ma fu solo con la legge 260 del 1949 che divenne ufficialmente festività nazionale.

Già nel dicembre del 1947, però, come riportato nel servizio “Palazzo Venezia la Resistenza ha la sua mostra” della settimana INCOM, venne inaugurata a Roma, presso Palazzo Venezia, un’esposizione commemorativa della Resistenza, nelle stesse sale che furono sede del quartier generale di Mussolini.

Un’altra testimonianza molto interessante, forse meno nota di altre, è un documentario del 1963 Roma città indifesa curato da Jacopo Rizza, che ricostruisce gli avvenimenti che interessarono Roma dal 1939 al giugno del 1944 attraverso le immagini di repertorio presenti negli archivi dell’Istituto Luce.

Ma tra i materiali conservati negli archivi dell’Istituto Luce, sono anche molti altri i contributi che ci permettono di avvicinarci maggiormente alla prospettiva di quegli anni, alcuni dei quali provenienti dalle riprese originali degli alleati: come  La campagna di Sicilia degli alleati, del 1943, in cui vengono presentati i piani delle operazioni in Sicilia; o come "Italia settentrionale - Le SS italiane in un attacco di rastrellamento dei ribelli", del giugno del 1944, o ancora  il filmato Castiglione - resa tedesca del 1945.

Tra le questioni di sicuro interesse, che spesso vengono presentate e discusse, c’è quella del riconoscimento del ruolo delle donne all’interno della Resistenza: inizialmente trascurato per essere poi invece recuperato dagli anni Sessanta in poi: ve lo presentiamo attraverso il filmato La Resistenza e le donne, e attraverso un contributo di RaiCultura sulla figura di Teresa Mattei.

Ma la Resistenza ha trovato numerose voci anche tra gli scrittori del secondo Novecento italiano, che in numerosi casi l’hanno vissuta in prima persona: per fare soltanto alcuni esempi tra i più noti Uomini e no di Elio Vittorini, La casa in collina di Cesare Pavese, Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino, I piccoli maestri di Luigi Meneghello, e un autore come Beppe Fenoglio, a cui RaiCultura ha dedicato lo speciale Scrivere la Resistenza.

Un altro tema di sicuro interesse è quello sportivo: negli ultimi anni gli studi storici stanno indagando anche il ruolo di alcune figure sportive, specialmente in relazione al fatto che l’attività fisica aveva un ruolo di primo piano all’interno fascismo, sia dal punto di vista ideologico (l’uomo forte, sano e vigoroso) che da quello della propaganda: gli stadi infatti diventavano grandi teatri in cui si giocava il consenso anche attraverso i simboli del fascismo. Per approfondire queste tematiche vi proponiamo un pezzo di grande interesse: Lo sport fascista nell’Europa degli anni Trenta Modello, sfida, mezzo di controllo e cultura del consumo (il pdf è di tutta la rivista, l’articolo si trova a pagina 30). Tra le figure sportive che abbracciarono la Resistenza, troviamo Bruno Neri, e vi proponiamo questo approfondimento, particolarmente adatto anche per tutti quei docenti che volessero utilizzarlo per attività didattiche: Il calcio tra fascismo e Resistenza. La storia di Bruno Neri, da mediano a combattente antifascista
Infine, benché gli istituti e i documenti siano numerosissimi, e ci sia impossibile indicarveli tutti in maniera esaustiva, non possiamo esimerci dal raccomandarvi alcune delle fonti istituzionali che ci sono più vicine, almeno geograficamente parlando:

Inoltre, potete seguire sui social l’attività divulgativa messa in campo da numerosissimi Istituti su tutto il territorio nazionale, coordinati dall’Istituto Parri e con i contributi di RaiStoria e RaiCultura, cercando l’hashtag #RaccontiamolaResistenza su Facebook o #RaccontiamolaResistenza su Instagram.