Dubliners 100. Quindici voci d'Irlanda, la nuova "Gente di Dublino"
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Morris, Thomas - De' Gyurgyokai, Mirko Zilahi - AA.VV.

Dubliners 100. Quindici voci d'Irlanda, la nuova "Gente di Dublino"

Abstract: A cent'anni dalla pubblicazione di Dubliners di James Joyce – la più importante raccolta di racconti del Novecento europeo – minimum fax presenta un'opera polifonica che lo celebra, riunendo le migliori penne dell'Irlanda contemporanea. Giovani e meno giovani, talentuosi esordienti e consacrati autori di bestseller, le Quindici voci d'Irlanda si confrontano con il capolavoro joyciano che si fa pretesto, spunto, suggestione per dar voce alla nuova Gente di Dublino. La paralisi, il desiderio di fuga, il profondo senso di stagnazione e la frustrazione dei Dubliners di Joyce proiettano la loro luce obliqua sull'odierna vicenda esistenziale dell'"isola di smeraldo" e del suo popolo ferito, scosso dalla violenta perdita d'identità e da un profondo senso di regressione, isolamento ed esclusione. Come un secolo fa, la nuova Gente di Dublino parla ancora oggi all'Europa dalla prospettiva, paradigmatica e paradossalmente privilegiata, degli "esclusi dal banchetto della vita".


Titolo e contributi: Dubliners 100. Quindici voci d'Irlanda, la nuova "Gente di Dublino"

Pubblicazione: minimum fax, 12/11/2014

EAN: 9788875216160

Data:12-11-2014

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe oppure con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 12-11-2014

A cent'anni dalla pubblicazione di Dubliners di James Joyce – la più importante raccolta di racconti del Novecento europeo – minimum fax presenta un'opera polifonica che lo celebra, riunendo le migliori penne dell'Irlanda contemporanea. Giovani e meno giovani, talentuosi esordienti e consacrati autori di bestseller, le Quindici voci d'Irlanda si confrontano con il capolavoro joyciano che si fa pretesto, spunto, suggestione per dar voce alla nuova Gente di Dublino. La paralisi, il desiderio di fuga, il profondo senso di stagnazione e la frustrazione dei Dubliners di Joyce proiettano la loro luce obliqua sull'odierna vicenda esistenziale dell'"isola di smeraldo" e del suo popolo ferito, scosso dalla violenta perdita d'identità e da un profondo senso di regressione, isolamento ed esclusione. Come un secolo fa, la nuova Gente di Dublino parla ancora oggi all'Europa dalla prospettiva, paradigmatica e paradossalmente privilegiata, degli "esclusi dal banchetto della vita".

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