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Antologia di Spoon River. Testo inglese a fronte
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Masters, Edgar Lee

Antologia di Spoon River. Testo inglese a fronte

BUR, 14/02/2014

Abstract: Da quando Cesare Pavese la presentò nel 1941 nella bella traduzione di Fernanda Pivano, Spoon River Anthology non ha conosciuto soste nella fortuna presso il pubblico dei lettori italiani. E il segreto sta probabilmente nella poetica, universale verità dei personaggi di quella che è stata definita la commedia umana degli Stati Uniti. Spoon River è qualcosa infatti tra la lirica e la narrativa. La storia di una piccola città americana con le sue mille vite, ognuna chiusa nel suo dramma e raccontata attraverso le lapidi del suo cimitero. Con testo a fronte.

Colpa delle stelle
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Green, John - Grilli, Giorgia

Colpa delle stelle

Rizzoli, 11/06/2014

Abstract: Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

Cercando Alaska
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Green, John

Cercando Alaska

Rizzoli, 11/06/2014

Abstract: La prima sbronza e il primo scherzo. * Il primo amico e la prima ragazza. * Le ultime parole. Miles Halter, solitario collezionista di Ultime Parole Famose, lascia la tranquilla vita di casa per cercare il suo Grande Forse a Culver Creek, una prestigiosa scuola in Alabama. È qui che conosce Alaska. Brillante, buffa, svitata, imprevedibile e molto sexy, per Miles diventa un enigma, un pensiero fisso, una magnifica ossessione.

Il pozzo e il pendolo
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Poe, Edgar Allan - Altieri, Sergio - Mancuso, Mariarosa

Il pozzo e il pendolo

Feltrinelli Editore, 29/10/2014

Abstract: "Esplorare la tenebra. Con la ineluttabile consapevolezza che, nella tenebra, la morte è in attesa. Cadere, ecco la prima sfida della morte. Un salto senza fine in un baratro senza fondo. Solo che evitare il baratro è solamente il primo, e di certo non il peggiore, degli assalti della morte. In questa realtà in lenta dissoluzione, la sfida conclusiva è oltre il baratro. Una tavola in bilico sul vuoto, legami dai quali sembra impossibile liberarsi. E al di sopra del baratro, simile a un maleficio beffardo, una lama oscillante, sibilante, mutilante. Un pendolo letale che a ogni singolo ciclo cala sempre più.Un pozzo. E un pendolo. L'alchimia perfetta per l'incubo perfetto. Concepito dal nemico perfetto: la Santa Inquisizione. Anche se, al fondo di questa segreta misteriosa, sprofondata in qualche luogo ignoto, la santità sembra essere null'altro che una macabra beffa.Maestro di cerimonie di questa escursione infernale è Edgar Allan Poe, l'immortale profeta del lato oscuro che da un latoNe Il Pozzo e il Pendolo, capolavoro assoluto e insuperato della letteratura dell'inquietudine, intesa nel senso più alto del termine, le geometrie della tenebra si distorcono e i tempi della morte si dilatano, raggiungendo i limiti estremi della follia umana. E inumana." (Alan D. Altieri)Tratto da Racconti, pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 36.509

Volevo solo averti accanto
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Balson, Ronald H.

Volevo solo averti accanto

Garzanti, 02/01/2014

Abstract: PREMIO SELEZIONE BANCARELLA 2014Anche quello che sembrava un fratello può tramutarsi nel tuo peggior nemico...È la sera della prima al grande teatro dell'Opera di Chicago. Morbide stole e sete fruscianti si scostano per far largo al vecchio Elliot Rosenzweig, il più ricco e importante mecenate della città. All'improvviso tra la folla appare un uomo anziano in uno smoking fuori moda. Tra le mani stringe convulsamente una pistola che punta alla testa di Rosenzweig. La voce trema per la rabbia, ma lo sguardo è risoluto quando lo accusa di essere in realtà Otto Piatek, il Macellaio di Zamość, feroce criminale nazista. Ma nessuno sparo riecheggia tra i cristalli e gli specchi del sontuoso atrio. E Ben Solomon, un ebreo scampato ai campi di sterminio, viene atterrato dalla sicurezza e trascinato in prigione. Nessuno crede alle sue accuse, nessuno vuole ascoltarlo. Tranne Catherine Lockhart, una giovane avvocatessa alle prese con una scelta difficile della sua vita. Catherine conosce l'Olocausto esclusivamente dai libri di scuola, eppure solo lei riesce a leggere la forza della verità negli occhi velati di Ben, solo lei è disposta ad ascoltare la sua storia. Una storia che la porta a un freddo inverno nella Polonia degli anni Trenta, a un bambino tedesco tremante e con le scarpe di cartone che viene accolto e curato come un figlio nella ricca casa della famiglia ebrea dei Solomon. Ma anche agli occhi ambrati di una ragazza coraggiosa e a una storia di amore, amicizia e gelosia che affonda le radici del suo segreto in un passato tragico. Difendere Ben Solomon sembra un'impresa impossibile, Rosensweig è per tutti un sopravvissuto di Auschwitz, un filantropo potente e rispettato. Catherine però non vuole arrendersi, deve trovare la verità. Perché nessuno, in questa storia, è quello che sembra. Volevo solo averti accanto è un caso editoriale fulminante. Pubblicato in proprio dall'autore, ha venduto in poche settimane oltre 100.000 copie solo negli Stati Uniti. Le recensioni dei lettori e il traffico crescente in rete hanno suscitato l'interesse delle case editrici che si sono sfidate in un'asta infuocata per acquisirne i diritti. Pubblicato ora da uno degli editori americani più importanti, sta scalando tutte le classifiche di vendita. Un romanzo sconvolgente, che risveglia le coscienze e ci ricorda che. perché l'orrore non si ripeta, non si deve dimenticare. Mai.

Senza famiglia
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Malot, Hector

Senza famiglia

BUR, 15/01/2014

Abstract: Il suo padrone, Vitalis, è un vecchio musicista. La sua casa è la strada. I suoi amici sono tre cani e una scimmia. E lui si chiama Remì.

Braccialetti rossi. Il mondo giallo. Se credi nei sogni, i sogni si creeranno
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Espinosa, Albert

Braccialetti rossi. Il mondo giallo. Se credi nei sogni, i sogni si creeranno

Salani Editore, 16/01/2014

Abstract: Il libro da cui è stata tratta la fiction in onda su Rai1. PREMIO SELEZIONE BANCARELLA 2014. Albert Espinosa ha compiuto un miracolo: malato di cancro per dieci anni, è riuscito a guarire, trasformando il male in una grande esperienza. A guardarlo è lui stesso miracoloso, capace di comunicare, di contaminare gli altri con la propria vitalità. Albert Espinosa racconta in questo libro esemplare la propria giovinezza segnata dal tumore: più di un diario, più di una testimonianza, è una raccolta di tutto ciò che la sua condizione gli ha insegnato. E non c'è niente di astratto o dolente in queste pagine, ma la semplice volontà di mettere in pratica tutta la bellezza di quelle 'lezioni', che non a caso vengono chiamate 'scoperte': la scoperta che perdere una parte di sé non è una sottrazione di vita, ma l'occasione per guadagnarne di più. "Albert parla di un mondo alla portata di tutti, che ha il colore del sole: il mondo giallo. Un posto caldo, dove i baci possono durare dieci minuti, dove gli sconosciuti possono diventare i tuoi più grandi alleati, dove l'affetto è un gesto quotidiano come quello di comprare il pane, dove la paura perde significato, dove la morte non è una cosa che succede agli altri, dove la vita è il bene più prezioso. Lunga vita ad Albert!"

Addio, Monti
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Masneri, Michele

Addio, Monti

minimum fax, 21/01/2014

Abstract: Un escort che è anche ghost writer. Un immobiliarista che sfrutta il mito di Pasolini per gonfiare le quotazioni delle periferie romane. Un importante economista condannato a fare sempre e solo marchette. E poi ereditiere dell'Olgiata, signore di Cortina d'Ampezzo, conduttori televisivi che crollano e risorgono. Sono questi i protagonisti di un romanzo che, avendo come crocevia il rione Monti di Roma (un tempo covo di prostitute e di briganti, oggi zona in della città), racconta le vicende di un gruppo di radical chic al tempo della crisi. Tra attacchi di panico, sedute di pilates, finti loft, spritz, amori non corrisposti, e molte ansie da salto sociale. Un viaggio nell'Italia che siamo diventati, dove la vecchia arte di arrangiarsi si nasconde tra i festival letterari e lo slow food, e la patina del buon gusto dissimula a malapena gli appetiti di chi il potere lo gestisce e dei tanti che lo sognano. Una satira dei nostri tempi firmata da un esordiente il cui talento è grande quanto il coraggio di raccontare un mondo in cui tutti siamo immersi fino al collo.

Polvere
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Cornwell, Patricia D.

Polvere

Mondadori, 04/02/2014

Abstract: Kay Scarpetta è finalmente tornata a casa sua a Cambridge, dopo l'ultimo difficile caso, quando riceve una telefonata dal suo storico compagno di lavoro, Pete Marino, il quale la informa che il corpo di una giovane donna è stato ritrovato sul campo da baseball del Massachusetts Institute of Technology. Ben presto si scopre che si tratta di Gail Shipman, un ingegnere informatico che ha in corso una causa milionaria contro una società di intermediazione finanziaria che l'ha mandata sul lastrico. Kay Scarpetta dubita fortemente che si tratti di una coincidenza e ha anche il timore che questo caso sia in qualche modo collegato alla sua geniale nipote, Lucy. A un primo sguardo, la causa della morte di Gail Shipman non è chiara: il suo cadavere è avvolto in un telo color avorio ed è stato composto in una posa particolare. Questo fa pensare che chi l'ha uccisa non sia un killer alle prime armi. Sul corpo vengono inoltre ritrovate tracce di polvere fluorescente rosso sangue, verde smeraldo e blu zaffiro. Tutti questi elementi collegano il fatto a una serie di omicidi a sfondo sessuale perpetrati a Washington da un serial killer soprannominato Capital Killer, di cui si sta occupando Benton Wesley, il marito di Kay. La famosa anatomopatologa e i suoi collaboratori si ritrovano ben presto di fronte a uno scenario molto più inquietante di un semplice caso di omicidi seriali, un mondo sinistro che ha a che fare con le droghe sintetiche e la nuova tecnologia dei droni, che vede coinvolti il crimine organizzato e le più alte sfere governative. Polvere è il ventunesimo caso di Kay Scarpetta, protagonista icona di un'autrice che da molti anni non smette di stupire e appassionare i lettori.

Illmitz
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Tamaro, Susanna

Illmitz

Bompiani, 29/01/2014

Abstract: Un giovane venticinquenne decide di intraprendere un viaggio a Illmitz, città al confine tra Austria e Ungheria, in cui viveva la sua famiglia prima che i genitori si trasferissero sul Carso. È un viaggio decisivo, che il protagonista, ora residente a Roma, ha deciso di compiere per fare i conti con se stesso, con la propria inquietudine, la propria fragilità, e per dare un senso a uno strisciante senso di inadeguatezza, al mondo e alle persone che lo circondano. Ma sarà, per lui, inevitabilmente, un viaggio insieme ai fantasmi che si stagliano nella propria memoria: Agnese, sua sorella, morta bambina, investita mentre attraversava una strada a occhi chiusi per mettere alla prova l'esistenza dell'angelo custode; il suo amico d'infanzia, Andrea, rimasto nel paese natale, sul Carso, lui sì, in salvo, vicino alle proprie radici; sua madre. Ma, soprattutto, Illmitz fa emergere il centro di questa inquietudine: Cecilia, la "fidanzata" del giovane, impiegata a Roma, dotata di una fisicità possente, una sessualità esuberante, un desiderio avvolgente, una vitalità istintiva. In lei il protagonista si specchia e con lei dovrà fare i conti.Illmitz – romanzo d'esordio di Susanna Tamaro, mai pubblicato prima – ha una forza selvaggia e originale; è teso, incisivo, commovente e crudo; ed è un grido inesorabile contro la solitudine, e a favore dello splendore autentico della vita." Amo Cecilia come mia madre, anzi, l'amo più di mia madre. Amo il suo ventre, la sua fecondità, amo la possibilità di sprofondarmi dentro di lei, amo il suo utero come un bambino, amo i suoi bottoni slacciati, amo il suo passo indeciso e amo i suoi sorrisi muti! "E, prima di sbattere la porta dietro di me, conclusi: "E sono felice di amarla così!"

Nuovo dizionario delle cose perdute
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Guccini, Francesco

Nuovo dizionario delle cose perdute

Mondadori, 04/02/2014

Abstract: Da quando è uscito il primo Dizionario delle cose perdute, Francesco Guccini non può fare un passo, per strada, senza che qualcuno lo fermi per suggerirgli con entusiasmo e commozione qualche oggetto "del tempo andato" che merita di essere ripescato dal veloce oblio dei nostri anni e celebrato dalla sua penna. Dall'idrolitina ai calendarietti profumati dei barbieri, dal temibile gioco del Traforo alle cabine telefoniche, dal deflettore all'autoradio passando per i "luoghi comodi" e i vespasiani, le letterine di Natale piene di buoni propositi da mettere sotto il piatto del babbo, le osterie (quelle vere, senza la H davanti per darsi un tono) e molto altro, Guccini torna a scavare nel passato che ha vissuto in prima persona per riportarcelo intatto e pieno di sapore. E con questo suo catalogo delle cose perdute dà vita a un personalissimo genere letterario nel quale l'estro del cantautore - capace di condensare in poche strofe un universo intero di emozioni -, la sua passione storica e filologica e la sua vena poetica trovano sintesi piena: regalandoci pagine in cui ogni oggetto, ogni situazione, suscita intorno a sé un intero mondo, sempre illuminato dalla luce di un¿insuperabile ironia.

I peccati di una madre
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Steel, Danielle

I peccati di una madre

Sperling & Kupfer, 04/03/2014

Abstract: Determinata, brillante e con un infallibile fiuto per gli affari, Olivia Grayson è riuscita negli anni a trasformare il piccolo negozio di ferramenta della madre in un vero e proprio impero commerciale che oggi vanta negozi in tutto il mondo. Ha lavorato sodo per questo traguardo ma spesso, forse troppo, ha dovuto mettere in secondo piano la sua famiglia e in particolare i quattro figli. Così, alla vigilia del suo settantesimo compleanno, Olivia riunisce la famiglia per una splendida e lussuosa crociera nel Mediterraneo. Un gesto generoso con il quale vuole dimostrare l'amore per i suoi cari e farsi perdonare le infinite volte in cui ha trascurato gli affetti a causa del lavoro. Sembra l'occasione perfetta per ricominciare, ma i figli non hanno mai smesso di rinfacciarle le numerose assenze. Ora la famiglia è divisa tra profondi rancori e vecchi segreti, e una vacanza, seppure da sogno, potrebbe non bastare per rimettere insieme i cocci. Riuscirà Olivia in una sola estate a farsi perdonare le colpe di una vita? Danielle Steel firma ancora una volta uno straordinario e intenso romanzo sulla famiglia, sulla forza dei sentimenti e sull'amore incondizionato di una madre verso i figli, regalando alle sue lettrici il ritratto di una protagonista indimenticabile.

Bella ciao. Controstoria della Resistenza
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Pansa, Giampaolo

Bella ciao. Controstoria della Resistenza

Rizzoli, 12/02/2014

Abstract: Il 25 aprile chi va in piazza a cantare "Bella ciao" è convinto che tutti i partigiani abbiano combattuto per la libertà dell'Italia. È un'immagine suggestiva della Resistenza, ma non corrisponde alla verità. I comunisti si battevano, e morivano, per un obiettivo inaccettabile da chi lottava per la democrazia.La guerra contro tedeschi e fascisti era soltanto il primo tempo di una rivoluzione destinata a fondare una dittatura popolare, agli ordini dell'Unione Sovietica. Giampaolo Pansa racconta come i capi delle Garibaldi abbiano tentato di realizzare questo disegno autoritario e in che modo si siano comportati nei confronti di chi non voleva sottomettersi alla loro egemonia. Quando si sparava, dire di no ai comunisti richiedeva molto coraggio. Il Pci era il protagonista assoluto della Resistenza. Più della metà delle formazioni rispondeva soltanto a comandanti e commissari politici rossi. Bella ciao ricostruisce il cammino delle bande guidate da Luigi Longo e da Pietro Secchia sin dall'agosto 1943, con la partenza dal confino di Ventotene. Poi le prime azioni terroristiche dei Gap, l'omicidio di capi partigiani ostili al Pci, il cinismo nel provocare le rappresaglie nemiche, ritenute il passaggio obbligato per allargare l'incendio della guerra civile.La controstoria di Pansa svela il lato oscuro della Resistenza e la spietatezza di uno scontro tutto interno al fronte antifascista. E riporta alla luce vicende, personaggi e delitti sempre ignorati. Pagina dopo pagina, prendono vita i protagonisti di un drammagonfio di veleno ideologico. A cominciare dagli "spagnoli", i reduci delle Brigate internazionali nella guerra di Spagna, presenti in tutte le bande garibaldine, inchiodati a un comunismo primitivo e brutale. Pansa ce li presenta anche nei loro errori di rivoluzionari senza onore, pronti a uccidere chi li contrastava. E nel metterli a confronto con i partigiani che si battevano per un'Italia libera da qualsiasi dittatura rievoca una pagina di storia che la sinistra ha finto di non vedere. Bella ciao verrà ritenuto un libro scandaloso dai gendarmi della memoria resistenziale. E questa sarà la conferma che Pansa ha fatto un importante passo in più nel suo percorso di narratore revisionista.

Ammazziamo il gattopardo
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Friedman, Alan

Ammazziamo il gattopardo

Rizzoli, 12/02/2014

Abstract: Perché l'Italia è precipitata nella crisi peggiore degli ultimi trent'anni? La colpa è della Germania, dell'austerity imposta dall'Europa, della moneta unica? O della mediocrità della classe dirigente? Esiste una via d'uscita, una ricetta per rifare il Paese? Per rispondere a queste domande, Alan Friedman, forse il giornalista straniero che conosce meglio la realtà italiana, parte da quegli anni Ottanta in cui l'Italia era la "quinta potenza economica del mondo" e pareva avviata verso una vera modernizzazione per arrivare fino alle drammatiche vicende degli ultimi anni. Attraverso conversazioni con i protagonisti dell'economia e della politica, da cinque ex presidenti del Consiglio (Giuliano Amato, Romano Prodi, Silvio Berlusconi, Massimo D'Alema, Mario Monti) a Matteo Renzi, l'uomo nuovo che potrebbe segnare una discontinuità e portare a un cambiamento radicale, Friedman fa luce su retroscena che nessuno ha finora raccontato. Nello stile inconfondibile e avvincente del giornalista di razza, il racconto delle vicende politiche degli ultimi anni assume una nuova luce, rivelando ciò che spesso è stato omesso o taciuto. E si combina con un ambizioso e sorprendente programma in dieci punti per rimettere il Paese sul binario della crescita e dell'occupazione.Il tempo delle mezze misure è finito, e Friedman, in questo libro coraggioso, offre una ricetta di riforme di vasta portata per:- abbattere il debito pubblico- creare nuovi posti di lavoro- tutelare le fasce più deboli- tagliare le pensioni d'oro (e i troppi regali dello Stato)- promuovere l'occupazione femminile- ridisegnare la pubblica amministrazione (premiare il merito, punire l'incompetenza)- tagliare gli sprechi della sanità e delle Regioni- istituire una patrimoniale leggera ma equa- liberalizzare i servizi nell'interesse del consumatore- varare una nuova politica industriale di investimenti mirati.Si tratta di una sorta di Piano Marshall per puntare all'obiettivo fondamentale: una crescita duratura, l'unica soluzione che possa evitare rischi alla coesione sociale e fronteggiare la piaga della disoccupazione giovanile. Per evitare la rovina o il declino inarrestabile, l'Italia ha davanti a sé una sola strada: sconfiggere quella conservazione che da decenni – o forse da un secolo e mezzo – è disposta a cambiare tutto perché nulla cambi. Qui, per cambiare sul serio, dobbiamo cambiare testa, dobbiamo ammazzare il Gattopardo.

Angel baby
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Lange, Richard - Mennella, Cristiana

Angel baby

Einaudi, 11/03/2014

Abstract: Luz è povera e bella, e questo a Tijuana significa avere il destino segnato: la prostituzione, il matrimonio-prigione con El Príncipe, il boss della malavita locale, le pillole per sopportare soprusi e violenze. L'unica ragione che ha per andare avanti è Isabel, la sua bambina, affidata a una zia in California. È per ricongiungersi a lei che Luz decide di scappare, e per riuscirci non esita a uccidere. Mentre cerca qualcuno disposto a farla espatriare clandestinamente, incontra Kevin Malone, un alcolizzato che campa di espedienti e a cui è morta la figlia: un sopravvissuto a sé stesso, abbastanza indifferente alla vita da decidere di aiutare una sconosciuta in una missione impossibile. Inizia cosí una fuga a rotta di collo per lasciare il Messico e sottrarsi a Jerónimo, l'uomo incaricato di riportarla indietro, pena lo sterminio della sua famiglia se non ci riuscirà. *** "Qui siamo nelle mani di uno scrittore vero". "New York Times Book Review" *** "Un libro incalzante, scritto benissimo, che affronta il tema del compromesso morale e ci fa parteggiare per tutti i personaggi (o quasi) e contemporaneamente per nessuno... teso e insidioso come una rumba suonata da un complesso di serpenti a sonagli". "Los Angeles Time" *** "Un astro nascente... Lange usa il noir classico con tutta la sua violenza, la sua desolazione e il suo dark humor. Un libro che ci regala personaggi memorabili, scenari evocativi e una trama piena di suspense". "Kirkus"

Giochi criminali
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Lucarelli Carlo - De Silva Diego - de Giovanni Maurizio - De Cataldo Giancarlo

Giochi criminali

Einaudi, 11/03/2014

Abstract: Quattro racconti lunghi dove si pratica l'arte del gioco. Un gioco però senza regole. Perché quando a giocare sono gli adulti, i giochi possono diventare pericolosi. Possono diventare, in un battere di ciglia, giochi criminali. *** DE CATALDO Medusa Il barone Stefano Mallarmé viene trovato ucciso. Brutta notizia per Emma Blasi, professoressa attempata, sguardo di pietra, e un lungo ostinato amore per il barone. DE GIOVANNI Febbre È stato ucciso un assistito, uno che parlava con le anime del purgatorio, ricevendo i numeri del lotto. Che cosa può accadere se Ricciardi, che i morti li vede davvero, è costretto stavolta a guardarsi dentro? DE SILVA Patrocinio gratuito La legge prevede lo stalking telefonico tramite canzoni? E perché il persecutore sceglie Parole parole di Mina? Vincenzo Malinconico coinvolto, da par suo, in una impresa titanica, dall'esito quanto mai incerto. LUCARELLI A Girl Like You "Questa volta no". Il crimine, il gioco e la pazzia si stringono in un nodo delicato e allucinato, nella piú sorprendente delle indagini di Grazia Negro.

La passeggiata
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Walser, Robert

La passeggiata

Adelphi, 12/03/2014

Abstract: "La passeggiata" (1919) è uno dei testi più perfetti di Walser, il grande scrittore svizzero che ormai, soprattutto dopo la pubblicazione delle sue opere complete, viene posto accanto a Kafka, a Rilke, a Musil – ammesso cioè fra i massimi autori di lingua tedesca del nostro secolo. Ma "La passeggiata" ha anche un significato peculiare in rapporto a tutta l'opera di Walser: è in certo modo la metafora della sua scrittura nomade, perpetuamente dissociata e abbandonata agli incontri più incongrui, casuali e sorprendenti, come lo è appunto ogni accanito passeggiatore – e tale Walser era –, che abbraccia amorosamente ogni particolare del circostante e insieme lo osserva da una invalicabile distanza, quella del solitario, estraneo a ogni rapporto funzionale col mondo. In un décor di piccola città svizzera, e della campagna che la circonda, il passeggiatore Walser ci guida, con la sua disperata ironia, in un labirinto della mente, abitato da figure disparate, dalle più amabili alle più inquietanti. Da Eichendorff a Mahler, il vagabondaggio è stato un archetipo ricchissimo della più radicale letteratura moderna. Tutta quella grande tradizione sembra condensarsi, quasi clandestinamente, nella "Passeggiata" di Walser, a cui lo scrittore ci invita col suo irresistibile tono: "Lei non crederà assolutamente possibile che in una placida passeggiata del genere io m'imbatta in giganti, abbia l'onore d'incontrare professori, visiti di passata librai e funzionari di banca, discorra con cantanti e con attrici, pranzi con signore intellettuali, vada per boschi, imposti lettere pericolose e mi azzuffi fieramente con sarti perfidi e ironici. Eppure ciò può avvenire, e io credo che in realtà sia avvenuto".

Jakob von Gunten. Un diario
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Walser, Robert

Jakob von Gunten. Un diario

Adelphi, 12/03/2014

Abstract: "Kafka è un caso particolare del tipo Walser", scrisse Robert Musil nel 1914, frase evidentemente ingiusta, ma che pure coglie un nesso essenziale. Grande scrittore che fu amato subito da altri grandi scrittori, come Kafka, Musil o Walter Benjamin, e poi con lentezza, ma sicuramente, ha continuato a conquistarsi lettori fino a oggi, Robert Walser (1878-1956) è, nel nostro secolo, un autore insieme centrale e appartato. Pianta esotica nata sul suolo svizzero, virtuoso del linguaggio, estremo erede dei grandi romantici, dai quali discende la sua meravigliosa, ininterrotta ironia, Walser ha creato un'opera vasta, ma costituita per la maggior parte da testi minuscoli – le sue famose "prose brevi" –, priva di uno sviluppo apparente, sparpagliata e elusiva. In questo minuzioso, immenso tessuto lo "Jakob von Gunten" (1909) è il libro più compiuto, anche il più complesso e il più caro al suo autore.L'azione di questo romanzo-diario si svolge all'interno di un istituto dove alcuni ragazzi imparano a servire. Luogo ambiguo, non si sa se di tortura o di felicità, insieme quotidiano e fantastico, sospeso nel tempo, I'Istituto Benjamenta viene osservato e subìto dal giovane Jakob von Gunten, che ce ne svela progressivamente i segreti e ogni volta li rinnova. Qual è il potere del burbero e tenebroso Signor Benjamenta e della sua angelica sorella Lisa, i due esseri che guidano lo sparuto manipolo degli allievi? Che senso ha lo sconcertante insegnamento dell'istituto, simile a una oscura "educazione a rovescio"? Abbiamo di fronte a noi un turpe inganno o un paradiso camuffato? Come "Il Castello" di Kafka – dove per altro è stato avvertito l'eco dello "Jakob von Gunten" – così anche questo romanzo di Walser ha provocato interpretazioni opposte, che però hanno lasciato intatto il suo mistero: l'immagine dell'Istituto Benjamenta resta come uno dei luoghi memorabili della letteratura del Novecento.Il saggio di Roberto Calasso, che accompagna questa edizione, si propone di individuare una matrice mitologica del romanzo che permetta di leggerlo in una nuova prospettiva.

Racconti di una vita
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Gordimer, Nadine - Gatti, Grazia

Racconti di una vita

Feltrinelli Editore, 12/03/2014

Abstract: "La narrativa di Nadine Gordimer può essere facilmente letta come la storia del suo paese ma, al suo meglio, esplora un territorio diverso, un luogo più inquieto e incerto. La sua arte drammatizza libertà e restrizione, l'impulso dettato dalla coscienza contro quella stessa necessità di evadere ed evitare tale dettato."Colm Tóibín, The New York Review of Books

La quinta onda
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Yancey, Rick - Spediacci, Elisabetta

La quinta onda

Mondadori, 18/03/2014

Abstract: Di notte, Cassie non può più guardare il cielo stellato con gli stessi occhi di prima; ora sa che loro arrivano da lì, da quegli astri luminosi e distanti, e arrivano per distruggere il suo mondo. Cassie è tra gli ultimi superstiti, sola, in fuga da loro, esseri mandati sulla Terra per sterminare la specie umana: l'unica speranza che le resta è ritrovare Sammy, il fratellino che le è stato strappato dalle braccia. Quando il misterioso Evan Walker si offre di aiutarla, Cassie capisce che deve prendere una decisione: fidarsi o rinunciare alla sua missione, arrendersi o continuare a lottare. In un'avventura che mescola la suspence de La guerra dei mondi e l'azione di Io sono leggenda, Rick Yancey narra l'avvincente lotta di una giovane donna determinata e temeraria.