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× Nomi Narratori Vari
Desideri sommersi
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Ferri, Barbara

Desideri sommersi

Elmi's World, 27/05/2014

Abstract: Esiste al di là delle nuvole una terra dei sogni, un mare dipinto di tutte le sfumature del cielo, e un deserto che ti mette di fronte a te stesso. è qui che inizia un triangolo amoroso tra tre donne. La vita sembra scorrere felicemente sott'acqua, ma un'onda passionale di nome Kika sconvolge la vita tranquilla di una coppia apparentemente perfetta. I desideri sommersi alzano la testa prepotentemente in cerca di una boccata d'aria.

Come finisce il libro. Contro la falsa democrazia dell'editoria digitale
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Gazoia, Alessandro

Come finisce il libro. Contro la falsa democrazia dell'editoria digitale

minimum fax, 28/05/2014

Abstract: Da Gutenberg in poi, abbiamo immaginato il nostro progresso intellettuale legato indissolubilmente alla "cultura del libro". Ma oggi, mentre a noi lettori capita sempre più spesso di avere in mano uno smartphone o un e-reader, sembra che questa storia secolare volga al termine, portando con sé la scomparsa dell'editoria come la conosciamo, e forse la trasformazione radicale del concetto stesso di "letteratura". Se ad alcuni sembra un'apocalisse, Amazon.com e le piattaforme di self-publishing disegnano un radioso futuro in cui il rapporto fra chi scrive e chi legge sarà più aperto, diretto, libero. Ma è veramente così? Con un'idea chiarissima di come si sta evolvendo la nostra "società della conoscenza", Alessandro Gazoia analizza lo stato presente del mondo del libro, italiano e internazionale, ed esplora i possibili scenari futuri: mettendo in guardia contro il rischio di confondere le strategie di mercato con il libero scambio di idee, e illustrando invece le autentiche potenzialità rivoluzionarie dell'editoria digitale, Come finisce il libro vuole essere il manifesto di un percorso diverso per il futuro dei libri.

Quando eravamo prede
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D'Amicis, Carlo

Quando eravamo prede

minimum fax, 11/06/2014

Abstract: Prendete Tre Punti, una distesa di boschi incontaminati che sembra il Paradiso Terrestre. Popolatelo con Alce, Agnello, Cagna, Toro, Ghepardo, Farfalla, Leone... non proprio animali, ma esseri umani che vivono completamente immersi nella natura, seguendo regole semplici e crudeli, capaci di immergerli in ciò che più somiglia a un'esistenza felice. Ma che succede quando per puro caso la prima briciola di civiltà cade tra gli alberi di questa foresta? Cosa accade quando i suoi abitanti scoprono la religione, il diritto, la proprietà privata e una cosa in apparenza vantaggiosa come la pietà? Ecco che un equilibrio inconsapevolmente perfetto si ribalta d'improvviso rivelando un mondo vecchio, triste, malato, a rischio addirittura di estinzione. Dalla preistoria alla fine della civiltà, Quando eravamo prede sembra riassumere in una sola storia l'intera avventura umana e il nostro rapporto con la natura, come se La fattoria degli animali rivivesse ne La strada di Cormac McCarthy. Carlo D'Amicis fonde la potenza dell'allegoria e il gusto del romanzesco per raccontare fascino e pericoli della nostra eterna imperfezione.

La maestra dei colori
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Bender, Aimee - Abeni, Damiano - Egan, Moira

La maestra dei colori

minimum fax, 18/06/2014

Abstract: La scrittura di Aimee Bender è da sempre un inconfondibile mix di realismo e fantasia; in questa nuova raccolta di racconti la sua voce, carica di sensualità e magia, continua a ridisegnare il mondo in maniera originale, senza concessioni al sentimentalismo e ai cliché della narrativa "femminile". Alcune storie sono ambientate al giorno d'oggi, fra teenager al centro commerciale o studentesse in un campus universitario; in altre fa capolino l'elemento surreale (un ragazzino che soffre di "analfabetismo facciale", cioè non riesce a distinguere il viso delle persone e la loro espressione; un vecchietto inoffensivo che è convinto di essere un criminale nazista); altre ancora sono incantevoli esempi di "realismo magico" (una sarta viene rapita e condotta in un paese dell'Asia dove dovrà rammendare le tigri a cui si stanno strappando via le strisce) o rivisitazioni di fiabe classiche. Fin dal 1999 il New Yorker aveva segnalato Aimee Bender come uno dei "venti scrittori per il 21° secolo"; La maestra dei colori, accolta da elogi unanimi da parte della critica statunitense e inserita dal New York Times nella lista dei libri più importanti dell'anno, non fa che riconfermarne il talento.

Racconti mondiali
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Abbadessa, Cristiano

Racconti mondiali

Autodafé Edizioni, 24/06/2014

Abstract: Una raccolta di 13 racconti con il calcio mondiale al centro e la società italiana contemporanea a fare da sfondo; racconti di pura fantasia, storie che richiamano alla memoria episodi realmente accaduti e ritratti di personaggi ripescati nella memoria.13 scrittori, con stili, caratteri e modelli narrativi diversi; scrittori già affermati nel panorama italiano affiancati da narratori alle prime pubblicazioni. Una squadra forte, con ruoli ben definiti e completa di sostituti, che si è formata attraverso la selezione di una giuria che ha valutato i racconti in forma anonima per scegliere i migliori, i più adatti a formare un variegato ritratto dell'Italia di oggi attraverso la lente del calcio mondiale.Il gioco del calcio non solo è protagonista dei racconti, ma ispira tutta l'impostazione del libro: a partire dalla copertina, che riporta gli schemi alla lavagna di un CT un po' nostalgico, al profilo tecnico di ogni giocatore (autore) in campo, redatto con ironico cesello dal curatore, passando per il retro di copertina, che riproduce, con le foto di tutti gli autori, la formazione in campo sullo stile delle trasmissioni televisive più moderne.I racconti"La coppa del mondo", di Federico Bagni "Tommaso", di Lorenzo Banfi "La sostituzione", di Fernando Coratelli "Mundialito", di Milton Fernández"Il quarto invitato", di Martina Fragale "La gazzella", di Fabio Giallombardo "Speriamo di non cadere", di Cristiano Mazzoni "La rapina mondiale", di Lorenzo Mazzoni "L'unica cosa reale", di Sabrina Minetti "Capitan Nessuno", di Davide Schito "È una vita che mi preparo", di Alessandro Sesto "La scomparsa di Valseca", di Daniele Trovato "La Terra al tempo dei mondiali", di Luigi Tuveri

Condominio Italia
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Perlini, Paolo

Condominio Italia

MilanoNera, 03/07/2014

Abstract: Beghe di condominio, invidie, ripicche e piccole cattiverie, tutta normale amministrazione fino a quando la bellissima domestica dell'amministratore del palazzo non esce sconvolta dall'appartamento, svenendo sulle scale.Al risveglio dichiara di aver trovato il corpo senza vita del padrone. Ma il cadavere non c'è e qualcuno pare avere tutto l'interesse affinché risulti introvabile. Ma Michele, inquilino in pensione del palazzo, dotato di curiosità e fiuto, vuole vederci chiaro e a poco a poco, tra indagini e stratagemmi, arriva alla soluzione.In una città in cui il santo patrono è un vescovo di colore, si scontrano le diverse sensibilità degli abitanti del Condominio Italia, sei famiglie animate da pregiudizi, episodi di intolleranza e qualche amore segreto.

Ciao amici ciao. Liti, vendette, rancori e riappacificazioni nella musica pop
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Targa, Maurizio

Ciao amici ciao. Liti, vendette, rancori e riappacificazioni nella musica pop

Stampa Alternativa, 05/07/2014

Abstract: Liti, vendette, rancori e riappacificazioni nella musica POP.Nel mondo della canzone ci si azzuffa per mille motivi: le donne, quando dietro la lite tra Lennon e Mc Cartney, che rompe il giocattolo dei "Fab Four", c'è l'ingombrante presenza di Yoko Ono, o quando Riccardo Fogli lascia i Pooh per "colpa" di Patty Pravo. C'è chi è cacciata dal gruppo perché ha rubato l'uomo all'altra: Marina Occhiena dai Ricchi e Poveri. O Robbie Williams defenestrato dai Take That perché "drogato e immorale", ma il reietto vende milioni di dischi e i quattro angioletti finiscono a suonare nelle sagre paesane. Syd Barrett, inventore dei Pink Floyd, viene scaricato dai suoi sodali perché si è bruciato il cervello con gli acidi ed è diventato un peso per la band. C'è chi se ne va sbattendo la porta, come Francesco Renga dai Timoria, o Peter Gabriel dai Genesis, e chi preferisce "rotture" in guanti di velluto come Cesare Cremonini quando lascia i Lunapop o Tony Hadley, già leader degli Spandau Ballet, fino alla querelle digitale via Facebook tra Vasco e Ligabue. Una passarella di ascese vertiginose e declini subitanei, con aneddoti esilaranti, a volte amari, se non drammatici. Prefazione di Dario Salvatori.

È la vita, dolcezza
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Kuruvilla, Gabriella

È la vita, dolcezza

Morellini Editore, 11/07/2014

Abstract: Quattordici racconti, quattordici flash che aprono squarci di luce, e di verità, sulla vita di chi si trova in bilico fra due mondi e due culture diversi, nella difficile ricerca di una propria identità: immigrati e figli di immigrati, neri o "neri a metà". Si susseguono così, come una serie di incontri inaspettati e sorprendenti, i protagonisti di storie, spesso narrate in prima persona, a volte con estrema durezza ma anche con molta ironia, in cui emerge la stessa condizione di incertezza, precarietà e spaesamento che rende ancora più profonda la solitudine globale di quella vita contemporanea in cui tutti siamo immersi. È il caso di Omar, sprofondato dal Senegal nell'hinterland milanese, dove abita in trenta metri quadri insieme ad altri nove "compagni di lavoro, di sonno, di masturbazione", con un'unica evasione, il sabato sera: andare a ballare in un centro sociale (Dancehall). In Nero a metà il figlio di una coppia mista separata non riesce a riconoscersi né nella madre "bianca", sfuggente e quasi alcolista, né nel padre "nero", che ha rinnegato le sue origini per diventare più italiano di un italiano. Chacko, che è fuggito da un matrimonio combinato in India, scappa poi dalla moglie italiana che l'ha sposato perché "non le interessava viaggiare per conoscere il Terzo Mondo, voleva che il Terzo Mondo venisse a lei" (Matrimonio e Neve) mentre in La casa il sogno del ritorno alle origini, per finire la vita "fra manghi e papaye, nel giardino dell'infanzia", rimane un'illusione, come la costruzione di una casa a Trivandrum.Con una "non-prefazione" di Igiaba Scego

Milano d'autore
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Kuruvilla, Gabriella

Milano d'autore

Morellini Editore, 01/09/2014

Abstract: Autori: Paolo Roversi, Gabriella Kuruvilla, Mihai Mircea Butcovan, Emmanuela Carbé, Giacomo Giossi, Fabrizio Guglielmini, Massimo Laganà, Raul Montanari, Gianluigi Ricuperati, Riccardo Romagnoli, Massimo Scotti, Gianluca VittorioDai sotterranei della stazione Centrale a Via Paolo Sarpi che sembra un canale, dalla panchina di San Francesco a due passi da Brera alla Lambrate del palo dell'Ortica: la Milano meno celebrata, ma nel contempo quella più ricca di storie e suggestioni, prende vita grazie alla penna di 12 scrittori e giornalisti.Dodici autori, dal più affermato all'outsider, raccontano ognuno un quartiere e animano l'affresco collettivo di una metropoli in perenne mutamento, sospesa fra passato e futuro, business e amori, vita e morte, delusioni e desideri.L'antologia "Milano d'Autore", curata dalla scrittrice e pittrice Gabriella Kuruvilla (autrice anche del disegno di copertina), racconta la capitale meneghina, intrecciando viaggi urbani, passeggiate letterarie e itinerari possibili, reali o sognati.Storie polifoniche, imbevute di sentimenti e visioni, ricordi e speranze, a colori o in bianco e nero, pensate e scritte per condurre alla riscoperta delle mille Milano, dal centro alla periferia, a qualsiasi ora del giorno e della notte, in esterni e in interni, con in mano cocktail anestetici o permessi di soggiorno, sostenuti da memorie del sottosuolo o covando speranze di realizzazione.Una metropoli che non si stanca mai di stupire e rinnovarsi, tra sospiri, paure, progetti e rimpianti, con il cuore nelle case di ringhiera e la mente che osserva dall'alto dei grattacieli il brulicare affannoso e gioioso di umanità cosmopolita e instancabile, delicata e feroce, costantemente vivida e sempre pronta a ricominciare da capo.

L'incantatore
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Murdoch, Iris

L'incantatore

Il Saggiatore, 19/06/2014

Abstract: Annette, vivace e incostante, ha deciso di lasciare il college per studiare alla "Scuola della Vita". La sua amica Rosa, abbandonata ogni ambizione, lavora in fabbrica, dove intreccia una relazione inquietante con i due gemelli polacchi, Jan e Stefan. Il fratello di Rosa, Hunter, lotta per tenere in vita la rivista Artemis, sull'orlo della bancarotta. Peter Saward dedica la sua vita al compito di decifrare l'alfabeto di una civiltà morta e sepolta (e a un amore non corrisposto per Rosa). John Rainborough, dirigente senza qualità in un oscuro ministero, vede la sua vita e il suo lavoro perdere scopo e direzione. La sarta Nina, terrorizzata dal suo stato di profuga, sogna una fuga impossibile. Tutti questi personaggi si muovono nella Londra del dopoguerra come sul palco di un immenso teatro, intrecciando e disfacendo tra loro relazioni in cui l'amore e l'amicizia si mescolano con il desiderio di potere e di controllo. Al centro delle loro vite, il magnate della stampa Mischa Fox, l'incantatore. Enigmatico e all'apparenza mite, Mischa Fox impone la sua volontà sugli altri attraverso l'inquietante Calvin Blick, quasi un suo doppio, colui che trasforma in azione i suoi pensieri. Preda dell'incantatore, i personaggi di Iris Murdoch sono parte di vere e proprie "scene" in cui l'autrice affronta i temi del sesso, dell'attrazione, del potere, ma anche la questione politica e umana degli esuli e del rapporto tra Occidente e Oriente. Postfazione di Peter Cameron.

Rivoluzioni violate. Primavera laica, voto islamista
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Sgrena, Giuliana

Rivoluzioni violate. Primavera laica, voto islamista

Il Saggiatore, 05/05/2014

Abstract: Le donne sono state le protagoniste indiscusse della Primavera araba. Con il loro attivismo e le loro rivendicazioni di diritti, dignità e parità di genere hanno segnato la modernità di quelle rivoluzioni. Ora, però, rischiano di diventare le prime vittime della controffensiva islamista. Dopo la caduta delle dittature - laiche - e con l'avvio del processo democratico in Medio Oriente, i partiti di stampo religioso sono stati "legalizzati". Questa apertura ha permesso loro di fare proseliti, di instaurare un clima oscurantista e misogino, e infine di vincere le elezioni, anche grazie ai petrodollari del Golfo, all'appoggio di Al Jazeera, allo spazio nelle moschee, al richiamo all'identità collettiva, fatta coincidere con l'appartenenza all'islam. Tuttavia, i Fratelli musulmani e gli altri gruppi religiosi non hanno retto alla prova del potere: sull'onda della protesta popolare sono stati estromessi con un golpe in Egitto e costretti a dimettersi in Tunisia. Mentre in Siria e in Iraq si consuma uno scontro epocale tra sciiti e sunniti, con conseguenze potenzialmente disastrose. "Rivoluzioni violate" è un'analisi accurata e un racconto appassionato della complessa fase di controrivoluzione nei paesi arabi. Giuliana Sgrena indaga le ragioni alla base dell'ascesa islamista e raccoglie le voci delle donne che intendono opporsi a una deriva teocratica che limiterebbe drasticamente le loro libertà.

L'incendio e altri racconti
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Némirovsky, Irène

L'incendio e altri racconti

Stampa Alternativa, 16/09/2014

Abstract: Grazie alla straordinaria capacità di dipingere ritratti e ambienti, è raro imbattersi in un'autrice che riesce ad avvincere i propri lettori più di Irène Némirovsky.Famosa come romanziera, scrisse anche parecchi racconti che – per quanto calati nella precaria atmosfera della generazione che visse tra le due guerre mondiali – sono dotati di una singolare impronta lirica.L'ampia gamma di emozioni offerte da questi 15 racconti ci svela una delle più seducenti narratricidel Novecento.

I numeri del terrore. Perché non dobbiamo avere paura
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Napoleoni, Loretta - Bee, J. Ronald

I numeri del terrore. Perché non dobbiamo avere paura

Il Saggiatore, 25/09/2014

Abstract: Il terrorismo islamico è davvero la principale minaccia che incombe sull'Occidente? È quello che l'amministrazione Bush ha voluto fard credere per sette anni. Ma le statistiche oggi parlano chiaro: la politica del terrore è solo un'illusione - II luogo in cui la minaccia fondamentalista è veramente aumentata a dismisura è l'Oriente musulmano. Basandosi su statistiche ufficiali, I numeri del terrore racconta come, dall'11 settembre in poi, la politica abbia manipolato l'opinione pubblica presentando uno scenario da incubo che in realtà non esiste. La vera minaccia che incombe sull'Occidente è la disintegrazione del sistema capitalista a causa delle politiche neoliberiste perseguite per combattere una guerra contro ipotetici terroristi, politiche dirette a ristabilire il primato dell'America neo-conservatrice su zone-chiave come il Medio Oriente.

Il tempo in una bottiglia. Storia naturale del vino
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Tattersall, Ian - DeSalle, Rob

Il tempo in una bottiglia. Storia naturale del vino

Codice Edizioni, 30/10/2014

Abstract: Di cosa è fatto il vino? Fisica, chimica, neuroscienze, antropologia e molto altro. Parlando di fronte a un bicchiere di buon vino, DeSalle e Tattersall hanno capito che il "nettare degli dèi" ha un legame con tutte le principali discipline scientifiche. Ne è nato un libro che racconta un viaggio affascinante: dalle antichissime origini in un villaggio del Caucaso meridional all'analisi di ciò che rende speciale un terroir, dalla spiegazione del modo in cui la degustazione coinvolge tutti i nostri sensi alle più moderne tecnologie di vinificazione, fino alle conseguenze dell'eccesso di alcol sul nostro organismo e all'impatto del cambiamento climatico sui vitigni. Il tempo in una bottiglia è un libro unico, per degustare il vino attraverso la sua storia, la sua scienza e una molteplicità di sguardi sorprendenti.BIO: Rob DeSalle lavora per l'American Museum of Natural History di New York, per il quale ha curato numerose mostre. Insieme a Ian Tattersall è autore di Brain – Il cervello: istruzioni per l'uso.

I bambini della notte. Lacor. Una storia vera di guerra e di speranza nell'Africa equatoriale
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Bonanate, Mariapia - Bevilacqua, Francesco

I bambini della notte. Lacor. Una storia vera di guerra e di speranza nell'Africa equatoriale

Il Saggiatore, 06/11/2014

Abstract: È mezzanotte al Lacor Hospital, nel Nord dell'Uganda. Nei grandi cortili, sotto un cielo equatoriale pulsante di stelle, diecimila bambini dormono in una distesa impenetrabile di corpi. Sono i night commuters, "i bambini della notte", che ogni sera varcano i cancelli dell'ospedale per sfuggire ai guerriglieri di Joseph Kony, che assaltano e bruciano i villaggi del popolo acoli. A osservare quei bambini, con emozione e stupore crescenti, c'è Francesco, manager che sta vivendo un momento di forti cambiamenti. Si è lasciato alle spalle una carriera aziendale che gli sta stretta, la corsa al denaro, l'individualismo sfrenato, i ritmi forsennati. In Italia, qualcuno gli ha parlato della storia di due medici, Piero e Lucille Corti, che negli anni sessanta hanno trasformato un piccolo ambulatorio disperso nella savana in un ospedale d'eccellenza, una realtà unica in tutta l'Africa subsahariana. Attratto da questa vicenda, Francesco ha deciso di partire, per conoscere direttamente quella realtà, e forse ritrovare se stesso. Dopo l'incontro con i bambini della notte, e in particolare con Dan, rimasto orfano con quattro fratelli più piccoli, il munu, l'uomo bianco che viene da lontano, intraprende un lungo percorso di crescita personale. Al suo fianco Elio Croce, fratello laico comboniano e figura leggendaria dell'ospedale. È lui a condurlo tra i reparti, nei campi profughi, lungo le strade di polvere rossa dove i guerriglieri sono sempre in agguato, e a raccontargli la storia di alcuni personaggi eccezionali che, accanto ai fondatori, hanno contribuito a fare grande il Lacor: il medico ugandese Matthew Lukwiya, scelto come successore dai coniugi Corti; la figlia Dominique, che ne ha raccolto l'eredità e i sogni; il medico Bruno Corrado e tanti altri "eroi sconosciuti". Tutti insieme, in condizioni di vita estreme, tra le continue incursioni dei ribelli e i conflitti a fuoco con i governativi, la diffusione inarrestabile dell'Aids, un'epidemia di ebola, la povertà e la mancanza di mezzi, sono riusciti, con competenza e dedizione, a mantenere alta la qualità dell'assistenza sanitaria e a migliorare concretamente la vita della popolazione locale, vittima di una guerra spietata di cui pochi nel mondo hanno notizia. Dopo aver conosciuto il Lacor, per Francesco niente è più come prima. E così per chiunque si avvicini alla storia dell'ospedale, qui raccontata in pagine da cui emerge tutta la grandezza dell'uomo quando scommette sull'amore, sulla speranza e sulla condivisione.

Cenere
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Sigurdardóttir, Yrsa

Cenere

Il Saggiatore, 06/11/2014

Abstract: 22 gennaio 1973, sudovest dell'Islanda, isola di Heimaey. Un'inaspettata eruzione vulcanica investe un villaggio di pescatori. La popolazione viene evacuata in tempo, ma gran parte delle case finisce sepolta sotto strati di lava e cenere. 9 luglio 2007. Un progetto archeologico si propone di riportare alla luce alcune delle abitazioni. Markús – un ragazzo all'epoca della tragedia – insiste per essere il primo a entrare nel seminterrato della casa di famiglia, al punto di convincere l'avvocato Thóra Gudmundsdóttir a stipulare un accordo con la direzione degli scavi. Il sopralluogo porta a una macabra scoperta: i corpi di tre uomini e una scatola con la testa di un quarto. Markús sostiene di essere all'oscuro di tutto, ma i sospetti si concentrano su di lui, e l'unica persona che potrebbe discolparlo – la passione della sua adolescenza, la donna della quale voleva recuperare il dono d'amore dallo scantinato – muore poco dopo in circostanze misteriose. Ogni indizio sembra inchiodarlo, eppure Thóra è convinta dell'innocenza di Markús, e il solo modo che ha per scoprire la verità è indagare personalmente. Nel villaggio remoto e isolato, però, si rende conto che molti racconti risalenti ai giorni dell'eruzione non combaciano, e che un velo di silenzio e omertà sembra circondare le vicende della famiglia di Markús. I resti dei quattro uomini portano il segno di una violenza inattesa in un'isola apparentemente pacifica, e Thóra inizia a temere che i frutti di quella violenza non siano stati soffocati per sempre dalla cenere. Yrsa Sigurdardóttir, la regina islandese del thriller, tratteggia con maestria la natura selvaggia e inviolata della sua terra, e il contrasto fra la luminosità abbacinante dei paesaggi marini e l'oscurità della natura umana, carica di segreti dolorosi e feroci.

Dubliners 100. Quindici voci d'Irlanda, la nuova "Gente di Dublino"
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Morris, Thomas - De' Gyurgyokai, Mirko Zilahi - AA.VV.

Dubliners 100. Quindici voci d'Irlanda, la nuova "Gente di Dublino"

minimum fax, 12/11/2014

Abstract: A cent'anni dalla pubblicazione di Dubliners di James Joyce – la più importante raccolta di racconti del Novecento europeo – minimum fax presenta un'opera polifonica che lo celebra, riunendo le migliori penne dell'Irlanda contemporanea. Giovani e meno giovani, talentuosi esordienti e consacrati autori di bestseller, le Quindici voci d'Irlanda si confrontano con il capolavoro joyciano che si fa pretesto, spunto, suggestione per dar voce alla nuova Gente di Dublino. La paralisi, il desiderio di fuga, il profondo senso di stagnazione e la frustrazione dei Dubliners di Joyce proiettano la loro luce obliqua sull'odierna vicenda esistenziale dell'"isola di smeraldo" e del suo popolo ferito, scosso dalla violenta perdita d'identità e da un profondo senso di regressione, isolamento ed esclusione. Come un secolo fa, la nuova Gente di Dublino parla ancora oggi all'Europa dalla prospettiva, paradigmatica e paradossalmente privilegiata, degli "esclusi dal banchetto della vita".

Sotto una buona stella
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Yates, Richard - Lombardi Bom, Andreina

Sotto una buona stella

minimum fax, 20/11/2014

Abstract: Bobby è un giovane soldato che cerca di barcamenarsi sui campi di battaglia della seconda guerra mondiale; non si è rivelato l'eroico guerriero che immaginava di essere, e la sua esperienza è fatta solo di paura e confusione. A casa lo aspetta la madre, Alice, che ripone in lui tutte le sue speranze e sogna, al suo ritorno, di poter cominciare una nuova vita per entrambi. La famiglia come rifugio dal mondo esterno, la famiglia come trappola, la famiglia che contribuisce nel bene e nel male a definire ciò che siamo: "Non c'è altro di cui scrivere", sosteneva Richard Yates, e ne ha scritto magistralmente anche in questo romanzo coraggiosamente bipartito, nel quale ambientazioni, riflessioni e flashback si intersecano con uno stile e una forza che richiamano alla mente, come ha detto Zadie Smith, "un montaggio fra Colazione da Tiffany e Niente di nuovo sul fronte occidentale".

L'invenzione della madre
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Peano, Marco

L'invenzione della madre

minimum fax, 29/01/2015

Abstract: Questa è una storia d'amore. Si tratta dell'amore più antico e più forte, forse il più puro che esista in natura: quello che unisce una madre e un figlio. Lei è malata, ha poco tempo, e lui, Mattia – sapendo che non potrà salvarla, eppure ostinandosi contro tutto e tutti – dà il via a un'avventura privatissima e universale: non sprecare nemmeno un istante. Ma in una situazione simile non è facile superare gli ostacoli della quotidianità. La provincia in cui Mattia abita, il lavoro in videoteca che manda avanti senza troppa convinzione, il rapporto con la fidanzata e con il padre: ogni aspetto della sua vita per nulla eccezionale è ridisegnato dal tempo immobile della malattia. Un rifugio sicuro sembrano essere i ricordi: provare a riavvolgere come in un film la memoria di ciò che è stato diventa un esercizio che gli permette di sopportare il presente. Ma è davvero possibile sfuggire a se stessi? In questo viaggio dove tutto è scandalosamente fuori posto, è sempre il rapporto con la madre a far immergere Mattia nella dimensione più segreta e preziosa in cui sente di essere mai stato. Raccontando di questo everyman, grazie al coraggio della grande letteratura, Marco Peano ridà senso all'aspetto più inaccettabile dell'esperienza umana: imparare a dire addio a ciò che amiamo.

Quando siete felici, fateci caso
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Vonnegut, Kurt

Quando siete felici, fateci caso

minimum fax, 05/02/2015

Abstract: Nelle università americane il commencement speech è il discorso tenuto al termine dell'anno accademico ai laureandi da una personalità di spicco del mondo della cultura o della politica. Negli ultimi anni, i discorsi agli studenti di scrittori come David Foster Wallace (Questa è l'acqua, Einaudi) e George Saunders (L'egoismo è inutile, minimum fax) sono diventati grazie al passaparola dei veri e propri oggetti di culto, per gli studenti e non solo. Questo volume raccoglie nove discorsi tenuti da Kurt Vonnegut fra il 1978 e il 2004 e si propone come una piccola summa del pensiero di un maestro geniale e irriverente della letteratura del Novecento. Fra aforismi, ricordi, aneddoti, riflessioni, i discorsi di Vonnegut brillano dello stesso spirito che anima la sua narrativa; mai predicatorio, mai consolatorio, ma capace di sferrare attacchi frontali allo status quo, cantare inni alla libertà e alla creatività dell'essere umano, spiazzare e divertire con il suo humour dissacrante, Kurt Vonnegut ci parla ancora, a qualche anno dalla morte, con una voce modernissima e utile a leggere il mondo in maniera critica e potenzialmente rivoluzionaria.