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Come educarsi alla salute
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Marco Ferrini - Marco Ferrini

Come educarsi alla salute

Centro Studi Bhaktivedanta

Abstract: Le emozioni ammalano o guariscono, costituiscono la linea di demarcazione tra vivere bene e vivere male.Dunque, come colorare la nostra vita di emozioni che producono felicità?Qual è la relazione tra emozioni e umore e come influenzano il nostro temperamento?Cosa fare per trovare una stabilità emotiva a prescindere da ciò che ci accade?In questo audio Marco Ferrini ci guida ad una comprensione più vasta dell’universo emozioni; ci spiega che esse dipendono dalla nostra visione del mondo  e come possano cambiare radicalmente se pensiamo di essere mortali oppure immortali.Grazie ad esse possiamo capire dove ci troviamo, se stiamo andando nella direzione giusta oppure fuori strada, e come ri-orientarci. Attraverso gli insegnamenti e pratiche dello Yoga dell'Amore possiamo infine scoprire cos’è che ci rende liberi da emozioni tossiche, per far stare bene noi e gli altri, fino a sperimentare stabilmente la regina tra tutte le emozioni e sentimenti: l’Amore.L’audio contiene anche una sessione di domande e risposte intensa e toccante, in cui si è affrontato anche un caso di suicidio e come  imparare ad elaborare le emozioni di fronte agli eventi più dolorosi e traumatici della vita.Contenuto: Come educarsi alla salute. Imparare a vivere buone relazioni (Conferenza tenuta a Sementina, Svizzera)

Guida pratica alla risoluzione dei conflitti
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Marco Ferrini - Marco Ferrini

Guida pratica alla risoluzione dei conflitti

Centro Studi Bhaktivedanta

Abstract: I conflitti non risolti rovinano le relazioni. Per poterli superare occorre innanzitutto:- prenderne consapevolezza (non rimuoverli)- osservare e analizzare attentamente le dinamiche in atto, separando i fatti dalle opinioni;- assumerci le responsabilità che ci competono per gli errori commessi;- intraprendere con umiltà, fiducia e pazienza un processo di ricostruzione.Ma i conflitti che ci vedono contrapposti agli altri non si risolvono se prima non abbiamo superato le nostre conflittualità interiori.Eraclito affermava: non ci sono demoni che opprimono gli uomini. Quel “daimon” è in realtà il carattere delle persone. Il temperamento non è dato da un Dio nevrotico. Ognuno sceglie il proprio carattere, e così il proprio destino, in base a come agisce, spiega Platone con il mito di Er.Siamo gli attori ed anche i registi della nostra vita.Consideriamo tuttavia che nessun errore è irreparabile. Ogni uomo è un mondo a sé, un territorio inesteso fatto di vette e precipizi. Anche quando osserviamo i suoi precipizi, mai dimentichiamoci delle sue vette. Per i limiti intrinseci all’umanità, occorre fare esercizio continuo per calare i valori dell’Assoluto nel relativo, e questa è la via che conduce all’armonia con noi stessi, con gli altri, con ogni forza universale.- Come riuscire a raggiungere questo obiettivo?- Cosa demolisce in nuce la tendenza a confliggere?- Quale tipologia di comunicazione genera armonia e quale invece crea muri e barriere?- Qual è il confine tra la nostra assunzione di responsabilità e quella altrui?Questo ascolto rappresenta una efficace guida pratica alla risoluzione dei conflitti.Contenuto: Guida pratica alla risoluzione dei conflitti. I conflitti non risolti rovinano le relazioni (Seminario di Formazione in Counseling tenuto da Marco Ferrini)

I Principi della Libertà
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Marco Ferrini - Marco Ferrini

I Principi della Libertà

Centro Studi Bhaktivedanta

Abstract: “L'Uomo è un animale sociale”, afferma Aristotele.Eppure la libertà individuale sembra cozzare con le esigenze della convivenza.Solitudine e libertà: è possibile che questi due termini costituiscano un sodalizio?Vediamo che lo stato, espressione emblematica della comunità, tradisce la propria essenza quando decide di imporre se stesso ai membri che lo costituiscono (lo stato totalitario).Il totalitarismo propaganda una socialità tutta di parata, che in realtà cela l’imposizione di una solitudine coatta, imposta ai cittadini attraverso un’ideologia perversa e la minaccia costante, logorando così le basi di un sano relazionare. Ma può anche essere il totalitarismo del consumismo, l’ideologia del benessere mondano e la minaccia della povertà.Dove c’è Dio, che è la sorgente di tutti i valori universali, non può esserci né schiavitù né solitudine.È nei principi dell’etica, dunque, che si fonda la libertà. Rispetto, lealtà, amicizia, empatia, amore: l’universo premia chi modella il proprio comportamento su questi valori, perché restituisce alla persona ciò che ella ha donato.Chi agisce costruttivamente, costruisce se stesso.Una lezione magistrale di Marco Ferrini che, a volo di uccello, ci disvela le mille pieghe di un concetto abusato e tradito, distorto e dimenticato, e ce ne restituisce il senso.Contenuto: I Principi della Libertà  (Seminario tenuto a Lugano, Svizzera)

Le Forme dell'Amore
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Marco Ferrini - Marco Ferrini

Le Forme dell'Amore

Centro Studi Bhaktivedanta

Abstract: Ogni persona è naturalmente predisposta ad amare ed essere amata, ma la maturità  nel sentimento dell'amore è un conseguimento grande e, come tale, richiede impegno, coerenza, lealtà.L'amore è paragonabile ad un diamante, mentre l'eros a un coccio di vetro; il primo fonte di profonda e intima felicità, il secondo esito di temporanea eccitazione sensoriale.L'Amore è un bene universale, cui ognuno ha facoltà  di accedere per conseguire l'agognata felicità. Infatti, ogni autentica tradizione spirituale e filosofica asserisce che siamo intimamente costituiti di felicità e che l'amore è il bene più ricercato.Per vivere il sentimento dell'amore nella sua forma più nobile e pura, è importante prima conoscerlo e soprattutto avere la capacità di separarlo dalle sue contraffazioni.Tutte le volte che inquiniamo questo sentimento imbrogliamo gli altri e noi stessi, tutte le volte che tradiamo, ci stiamo tradendo e per ogni menzogna raccontata diventiamo vittime del nostro stesso inganno.Conferenza tenuta a Milano: Le Forme dell'AmoreContenuto: Le Forme dell'Amore  (Conferenza 18 novembre 2017 - Milano)

Oltre il conflitto... l'Armonia
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Marco Ferrini - Marco Ferrini

Oltre il conflitto... l'Armonia

Centro Studi Bhaktivedanta

Abstract: Come superare un conflitto?Come nasce?Quale l'origine e la causa? Spesso, è la conseguenza di una scarsa consapevolezza di sé , di riflesso dell'incapacità di comprendere l'altro. Senza una presa di coscienza di chi siamo e dove andiamo, in assenza di un piano verso una meta evolutiva da conseguire, rischiamo di precipitare sempre più in basso, lasciandoci trascinare dalle emozioni e conflittualità con gli altri, spesso proiezioni del nostro mondo interiore.L'essere umano ha una grande potenzialità, ma inizia il suo viaggio nell'esistenza umana con molte difficoltà. Solo quando inizia a sperimentare e maturare il sentimento di gratitudine, riesce a vedere la bellezza dell'esistenza. Senza spirito di gratitudine si entra in conflitto con ogni manifestazione della vita stessa, cioè a dire con gli altri, di cui si riescono a vedere solo le brutture e cattiverie insite nell'essere umano, anziché apprezzarne e valorizzarne le qualità. E' da qui che possiamo iniziare il nostro processo di evoluzione.In questo ascolto, Marco Ferrini risponde alle seguenti domande: - Riconosco il mio senso di competizione, spesso causa di conflitto. Come riuscire a modificare le asperità del carattere attraverso una ricerca introspettiva che conduca all'amore e alla consapevolezza?- Scoprire i propri limiti comporta spesso entrare in competizione con se stessi e con gli altri. Una lotta che depaupera le nostre energie, che sfinisce. Come accettarli e superarli?- Come ci si deve comportare con chi vuole farci del male o danneggiarci?- Bisogna perdonare, ma anche saper prendere le distanze?Conferenza tenuta a Firenze dal tema: Oltre il conflitto... l'Armonia. Il sapiente uso della Gratitudine per superare il conflitto ristabilendo l'Armonia nelle relazioni.

Parole che sanno essere carezze
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Marco Ferrini - Marco Ferrini

Parole che sanno essere carezze

Centro Studi Bhaktivedanta

Abstract: Le persone attraggono per come si esprimono a parole, per la loro amabilità e l'eleganza dei gesti.Dietro tali apparenze, può nascondersi l'incapacità di mantenere vive le relazioni, che risultano fallimentari.Perché l'empatia formale, la falsa cortesia, l'adulazione sono strumenti di manipolazione, la cui natura nulla ha a che vedere con l'autentica empatia, che è qualità dell'anima.Come sviluppare la capacità di entrare in profonda connessione con gli altri?Mettendosi in gioco, con il desiderio di apprendere e migliorare, si forma la base costitutiva di un rinnovato modo di essere, sentire, esprimersi e agire, sui cui edificare le nostre relazioni.Gli interrogativi posti, hanno favorito risposte pratiche: Attraverso l'abile uso della parola, vi sono persone che penetrano nella psiche umana e nelle ferite emotive, allo scopo di manipolare la fragilità altrui.Come difendersi? Dire la cosiddetta verità, esprimere senza filtri ciò che si pensa, può apparire duro e ferire il nostro interlocutore.Come può essere, piacevole, benefica e al contempo veritiera la parola?La parola può essere aspra e arrogante, oppure affascinante, come una carezza che attrae a sé.E' lo strumento principe nel comunicare, il più antico e raffinato valore.L'arte è nell'imparare a parlare con il cuore.

Guerra e Pace - Libro III, Parte II - Episodio 8
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Lev Tolstoj - Moro Silo

Guerra e Pace - Libro III, Parte II - Episodio 8

il Narratore audiolibri

Abstract:  Questo Episodio si concentra prevalentemente sulla storica battaglia di Borodino, a ovest di Mosca, fra l'esercito francese e quello russo, e sul vagabondare di Pierre Bezuchov sul campo di battaglia. Inizia con il bombardamento della città di Smolensk da parte dei francesi. Qui arriva Alpatyc, l'attendente del vecchio principe Bolkonskij, per raccogliere informazioni sulla necessità di evacuare Lysyia Gory; egli incontra il principe Andrej che raccomanda alla sorella e al padre di lasciare la proprietà e di portarsi verso Mosca perché Smolensk è ormai perduta. A Boguciarovo i Bolkonskij trovano la resistenza dei servi e dei contadini che non vogliono lasciare la loro terra per andare a Mosca. Il vecchio Principe Nicolaj in un impeto d'ira è colto da un infarto che in pochi giorni lo porterà alla morte. Nel frattempo Napoleone e il suo esercito si avvicinano a Boguciarovo ma Nicolaj Rostov, che si trova nei pressi, riesce a far fuggire Marja Bolkonskaja a Mosca. Marja si sente improvvisamente innamorata di Nicolaj, che seppur legato a Sonja, nel suo intimo la ricambia. Napoleone con le sue truppe è intanto arrivato alle porte di Mosca e si prepara per la grande battaglia e la conquista della città santa dei russi. Pierre, in una Mosca che vede gli abitanti fuggire, di fronte ai patetici spettacoli di esecuzioni capitali di possibili spie francesi, decide di vedere e partecipare personalmente alla carneficina che si prepara sul campo di Borodino. Qui Tolstoj si sofferma alquanto sulla critica delle strategie militari di russi e francesi. In pratica sostiene che entrambi hanno commesso dei fatali errori politici e avrebbero potuto evitare la battaglia. Nella cruentissima battaglia che avviene a Borodino il reggimento del principe Andrej viene quasi del tutto annientato e il principe stesso è ferito gravemente. Nell'ospedale da campo in cui viene portato vede accanto a sé Anatole Kuraghin che ha perso una gamba. Mosso dal dolore del rivale, Andrej lo perdona. L'infuriare della guerra viene descritto da Tostoj nei minuti dettagli ma quasi sempre dal punto di vista di Pierre e della sua umanità. Alla fine, sul campo di battaglia, giacciono i corpi di migliaia di soldati morti o feriti e Tolstoj argomenta che nessuno dei due contendenti potrà mai pretendere una superiorità morale, e che la vittoria dei francesi si dimostrerà una 'vittoria di Pirro'.  Illustrazione di copertina di Cosimo MiorelliIndice:Libro III - Parte II - Da Cap. I a Cap. XXXIXContenuto: Lev Tolstoj - Guerra e Pace - Libro III, Parte II - Episodio 8  (Traduzione di Enrichetta Carafa D'Andria)Download (size):  1 file zip (mp3) (contiene allegata la mappa del campo di battaglia di Borodino)128 Kbps - 475 Mb

Guerra e Pace - Libro III, Parte III - Episodio 9
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Lev Tolstoj - Moro Silo

Guerra e Pace - Libro III, Parte III - Episodio 9

il Narratore audiolibri

Abstract:  Il comandante in capo dell'esercito russo Kutuzov, dopo la battaglia di Borodino, decide di ritirare le truppe oltre Mosca e di lasciare entrare Napoleone nella città santa della Russia e occuparla. Il conte Rastopcin che governa la città in nome dell'imperatore, e che vorrebbe resistere all'occupazione francese non riesce ad  impedire agli abitanti, specialmente la classe nobile, di abbandonare la città. Nel frattempo, a Pietroburgo, Helène è corteggiata da due nobiluomini e lei, convertitasi al cattolicesimo, intende sposarli e chiedere il divorzio a Pierre. I Rostov abbandonano Mosca con carri e servitori ma decidono di lasciare gran parte dei loro averi per ospitare nei carri molti soldati feriti di ritorno da Borodino, tra cui si trova anche, in condizioni gravissime, il principe Andrej. Pierre, rientrato a Mosca dal campo di battaglia, confuso e smarrito, però intenzionato ad agire da solo per uccidere la 'bestia' Napoleone, va a vivere nella casa del suo defunto mentore massone Osip Bazdeev. Mentre Rastopcin, frustrato dalle sue continue e contradditorie azioni per salvare Mosca dall'occupazione francese, fa linciare a morte un presunto traditore e poi abbandona la città, i francesi entrano e si danno al saccheggio; Pierre riceve la visita del capitano Ramballe con cui va a cena e si ubriaca. I primi incendi si cominciano a vedere, anche a distanza dalla città e i Rostov capiscono che tutto è perduto. Natasha scopre che il principe Andrej, ormai morente, si trova con loro e lo va a trovare di notte. Pierre al mattino vaga per Mosca in mezzo agli incendi e salva una bambina dal rogo, ma poi viene arrestato dai francesi dopo una furibonda lite con un soldato.  Illustrazione di copertina di Cosimo MiorelliIndice:Libro III - Parte III - da Cap. I a Cap. XXXIVContenuto: Lev Tolstoj - Guerra e Pace - Libro III, Parte III - Episodio 9  (Traduzione di Enrichetta Carafa D'Andria)Download (size):  1 file zip (mp3)128 Kbps - 378 Mb

Guerra e Pace - Libro IV, Parti I e II - Episodio 10
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Lev Tolstoj - Moro Silo

Guerra e Pace - Libro IV, Parti I e II - Episodio 10

il Narratore audiolibri

Abstract:  Mentre a Pietroburgo Helène Besuchova si ammala e improvvisamente muore per un attacco di angina pectoris (molti pensano che si sia suicidata a causa dei suoi problemi amorosi) e la corte dello zar piange la sorte di Mosca occupata da Napoleone, Nicolaj Rostov si reca a Voronez per conto del comando di divisione con il compito di acquistare dei nuovi cavalli. In questa città di provincia, lontana dalle spaventose conseguenze della guerra e dell'nvasione francese, Nicolaj reincontra la principessina Marja Bolchonskaja, ancora in lutto per la morte del padre. La governatora della città si spende per convincere Nicolaj a sposare Marja. Nonostante la sua riluttanza a causa dell'impegno preso con Sonja, Nicolaj è tacitamente d'accordo nell'accettare questa possibilità. La principessina Marja, dopo aver saputo che il fratello Andrej, ferito gravemente, si trova ospite dei Rostov, parte per andarlo a trovare. Nel frattempo Pierre è detenuto dai francesi a Mosca e viene accusato di essere un incendiario. Insieme ad altri prigionieri viene condotto alla fucilazione, ma all'ultimo istante viene risparmiato. Nella chiesa in rovina dove passa quattro settimane prima della partenza dei francesi da Mosca, conosce un altro prigioniero, Platon Karataiev che gli si dimostra amico e la cui semplicità d'animo, gentilezza e generosità colpiscono particolarmente l'anima confusa e dolorante di Pierre. Marja incontra Natasha e rivede il fratello Andrej, ormai moribondo, che la prega di sposare Nicolaj. Andrej dichiara ancora il suo amore per Natasha, ma dopo pochi giorni muore. Napoleone intanto, dopo aver tentato inutilmente una trattativa con Alessandro per una pace, abbandona Mosca con il suo esercito e i prigionieri, tra cui si trova anche Pierre. Le truppe francesi sono in una grave disorganizzazione, stanche e  in quasi totale disorganizzazione. Prendono la strada del ritorno verso Smolensk mentre l'inverno si avvicina. Nonostante la confusione fra gli alti comandi dell'esercito russo e il conflitto mai composto fra Bennigsen e Kutuzov, quest'ultimo decide alla fine di dar battaglia a Tarutino e qui, per la prima volta i russi comprendono il tracollo di Napoleone che non ha altra scelta se non quella di ritirarsi il più presto possibile oltre i confini russi.  Illustrazione di copertina di Cosimo MiorelliIndice:Libro IV - Parte I - da Cap. I a Cap. XVILibro IV - Parte II - da Cap. I a Cap. XIXContenuto: Lev Tolstoj - Guerra e Pace - Libro IV, Parti I e II - Episodio 10  (Traduzione di Enrichetta Carafa D'Andria)Download (size):  1 file zip (mp3)128 Kbps - 327 Mb

Guerra e Pace - Libro IV, Parti III e IV - Episodio 11
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Lev Tolstoj - Moro Silo

Guerra e Pace - Libro IV, Parti III e IV - Episodio 11

il Narratore audiolibri

Abstract:  Nella Parte III del Libro IV Tolstoj spiega come le regole convenzionali della guerra, ma anche le opinioni degli storici, siano insufficienti per spiegare quello che è successo nel 1812 in Russia. Egli sostiene che la forza di un esercito sta sostanzialmente nello spirito delle truppe e del popolo piuttosto che nel numero di soldati. Mentre i francesi si ritirano i partigiani di Denisov e di Dolochov attaccano un convoglio francese, sbaragliano il campo e liberano i prigionieri russi tra cui si trova anche Pierre che poco prima ha visto fucilare il suo amico di prigionia Platon Karataiev. Del gruppo dei partigiani fa parte anche il giovane Petja Rostov che viene ucciso in battaglia. Tolstoj continua la sua digressione sul ruolo di Napoleone e con sarcasmo critica gli storici che ne hanno fatto un eroe e un campione di strategia militare, quando in realtà la campagna di Russia è stata per le truppe francesi un inglorioso disastro senza precedenti. Nella Parte IV mentre Natasha e la principessina Marja vivono insieme il lutto per la morte di Andrej, la famiglia Rostov riceve la notizia della perdita anche dell’amato figlio Petja; la contessa madre è disperata e comincia a dare segni di follia; Natasha si adopera con tutte le sue forze per accudire la madre e così facendo, in qualche modo, allevia la sua tristezza e trova in Marja un’amica solidale e comprensiva. Tolstoj ritorna poi sulle ragioni della disfatta francese e deplora tutti coloro che hanno giudicato il comandante supremo Kutuzov solo un debole e vecchio cortigiano. Sebbene Kutuzov abbia respinto Napoleone oltre i confini russi, e per questo sia stato onorato della Croce di San Giorgio, deve passare il comando all’imperatore Alessandro che vuole inseguire i francesi anche in Polonia. Kutuzov muore poco dopo. Pierre intanto si ritira nei suoi possedimenti nella città di Orjol e un po’ alla volta guarisce dalle ferite fisiche e morali determinate dalla prigionia. Si scopre uomo molto diverso da prima e si rafforza la sua fede in Dio e nella bontà degli uomini. Tornato a Mosca va in visita alla principessina Marja e con sua grande sorpresa e felicità trova colà anche Natasha, quasi irriconoscibile, che è ospite di Marja. Egli si rende pienamente conto dell’amore che porta per Natasha. Entrambi si raccontano delle sofferenze patite e Natasha confida a Marja che è pronta ad amare Pierre e a sposarlo. Pierre quasi non crede a questa meravigliosa prospettiva ed entrambi si preparano spiritualmente a questo evento straordinario.  Illustrazione di copertina di Cosimo MiorelliIndice:Libro IV - Parte III - da Cap. I a Cap. XIXLibro IV - Parte IV - da Cap. I a Cap. XXIContenuto: Lev Tolstoj - Guerra e Pace - Libro IV, Parti III e IV - Episodio 11  (Traduzione di Enrichetta Carafa D'Andria)Download (size):  1 file zip (mp3)128 Kbps - 327 Mb

Guerra e Pace - Epilogo - Parti I e II - Episodio 12
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Lev Tolstoj - Moro Silo

Guerra e Pace - Epilogo - Parti I e II - Episodio 12

il Narratore audiolibri

Abstract:  Nella prima parte dell'Epilogo Tolstoj ritorna sulle sue idee critiche intorno alla figura dell'eroe che viene considerato da molti studiosi come il motore della Storia. L'autore sostiene che in realtà la storia è determinata dai contesti più vasti in cui s'inserisce anche l'azione dei 'grandi uomini', contesti creati dalle masse e dalle loro infinite decisioni, le quali sono le sole responsabili dei maggiori eventi storici. Da questo punto di vista anche lo stesso Napoleone è stato guidato, non tanto dalle sue idee di potere e dai suoi ordini, quanto dalle circostanze esterne a lui. Poi lo scrittore conclude il romanzo descrivendo le vite dei protagonisti sopravvissuti alle peripezie della guerra: il vecchio conte Rostov muore, Nikolaj eredita il patrimonio ma è carico di debiti, egli lavora duro per sostenere la madre, ma poi sposando Marja Bolkonskij ed amministrandone il patrimonio, diventa un proprietario di successo rispettato anche dai suoi contadini. Essi avranno dei figli e convivranno insieme con Pierre e Natasha, anch'essi sposati con figli, e con Sonja, che rimarrà in famiglia come una sorta di serva. La parte finale dell'episodio è un vero e proprio saggio di filosofia critica della Storia in cui Tolstoj esplora la questione del rapporto fra 'necessità' e 'libertà' nelle azioni storiche degli uomini. Illustrazione di copertina di Cosimo MiorelliIndice:Epilogo - Parte I - da Cap. I a Cap. XVIEpilogo - Parte II - da Cap. I a Cap. XIIContenuto: Lev Tolstoj - Guerra e Pace - Epilogo - Parti I e II - Episodio 12  (Traduzione di Enrichetta Carafa D'Andria)Download (size):  1 file zip (mp3)128 Kbps - 299 Mb

Dire sì alla felicità
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Marco Ferrini - Marco Ferrini

Dire sì alla felicità

Centro Studi Bhaktivedanta

Abstract: Libertà dalla solitudine e dalla sofferenza: come conseguirla?Iniziando a sbarazzarci delle nostre paure. Serenità che la mente umana ha dimenticato perché ha accumulato troppe ferite.Possiamo recuperare questa pace interiore perché è una dimensione che ci appartiene.Quando qualcosa accaduto nel passato ha provocato sofferenza in noi, si genera il timore di ripetere l’esperienza. La paura, la cultura del sospetto, l’assenza di fiducia ci impediscono di costruire nuove relazioni.Sono amputazioni che ci auto- infliggiamo, precludendoci la possibilità di stringere nuove amicizie, di innamorarci e di vedere la bellezza in noi e intorno a noi.In questo seminario, Marco Ferrini ci esorta a non amare ciò che ci limita, ma imparare ad amare ciò che ci espande verso la Libertà più alta, superando le nostre paure.E ci spiega come: Uscendo dall’isolamento della sofferenza e dal senso di solitudine che ne deriva. Imparando a osservare con distacco emotivo le proprie ferite per poterle curare e guarire, anziché compatirsi. Le cicatrici emotive ci rimandano spesso un’immagine deludente di noi stessi.Dobbiamo ritrovare la nostra natura eterna e viverla pienamente, consapevoli che siamo noi gli artefici del nostro benessere.Contenuto: Dire sì alla felicità (Seminario tenuto presso Aula Magna CSB a Ponsacco, Pisa

I conflitti si superano parlando con il cuore
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Marco Ferrini - Marco Ferrini

I conflitti si superano parlando con il cuore

Centro Studi Bhaktivedanta

Abstract: L'essere umano ricerca la felicità all'esterno di sé, laddove non può trovarla; ciò è causa di irrequietudine mentale e costante insoddisfazione.Solo elevando la consapevolezza del proprio mondo interiore e di ciò che siamo in essenza è possibile sviluppare la migliore versione di sé, cambiare le abitudini malsane, il modo di pensare e comunicare.Una buona comunicazione non passa solo attraverso la scelta delle giuste parole, bensì attraverso l'esempio che offriamo, affinché le parole possano entrare in profondità e persuadere per la loro coerenza.E' il comportamento virtuoso e coerente che ci rende credibili agli occhi degli altri e a noi stessi.- Come evitare l'ipocrisia quando confortiamo qualcuno e prospettiamo soluzioni di cui non abbiamo avuto esperienza diretta? - Come superare i condizionamenti e impulsi della mente reattiva, controllando le parole e le azioni? - Nei rapporti relazionali, cerchiamo in realtà di compensare quel che ci manca? - Qual è il rischio di uniformarsi, di privarsi della propria personalità e libertà, aggregandosi con gli altri?Queste sono alcune delle domande a cui troverai risposta, offrendo elementi di riflessione che espandono il punto di vista tuo e altrui. In questo ascolto, Marco Ferrini ti fa scoprire come sviluppare pazienza, tolleranza, amabilità per entrare in empatia e sviluppare un dialogo profondo con l'altro, aiutandolo a liberarsi delle maschere che indossa. In tal modo favoriamo l'amicizia e dove c'è amicizia non può esservi conflittualità.Il terreno fertile della conflittualità e l'inimicizia è l'indifferenza.La vera amicizia si colloca tra le virtù e facilita lo sviluppo della felicità. Contenuto: I conflitti si superano parlando con il cuore. Seminario di formazione in Counseling tenuto a Monastier, Treviso

Il Perdono è la misura dell'Amore
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Marco Ferrini - Marco Ferrini

Il Perdono è la misura dell'Amore

Centro Studi Bhaktivedanta

Abstract: In genere troviamo difficile attivare la facoltà del perdono, e ci blocchiamo non appena incontriamo i primi ostacoli che rendono tutto complicato.In questo seminario di formazione in Counselor, Marco Ferrini ci spiega come spesso le persone commettano offese senza esserne completamente consapevoli, come sviluppare una presa di coscienza elevata sia per chiedere perdono, così come per concederlo.Il perdono è la misura dell’amore.Si può perdonare nella misura in cui si ama. Talvolta, vi è timore che perdonare equivalga a perdere la propria libertà. In realtà, perdonando, la libertà si conquista! Il perdono è un’arte che si può apprendere, cominciando dall’imparare a perdonare se stessi, così come gli altri.Quest’ascolto è la chiave per liberarci dalle sbarre dei nostri condizionamenti e dalla prigione che spesso costruiamo da soli, in difesa delle nostre debolezze. Uno strumento per divenire i migliori amici di noi stessi, consapevoli di come agiamo in rapporto con l’anima, perché coscienti della nostra natura spirituale e capaci di superare ogni paura, causa di inutile sofferenza.Contenuto: Il Perdono è la misura dell'Amore  (Seminario di formazione in Counseling, Aula Magna CSB Ponsacco, Pisa) 

Le Regole d'Oro per Imparare a Parlare con il Cuore
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Marco Ferrini - Marco Ferrini

Le Regole d'Oro per Imparare a Parlare con il Cuore

Centro Studi Bhaktivedanta

Abstract: Come si fa a parlare con il cuore?Come comunicare in maniera benefica per se stessi e gli altri?In che modo calmare e superare  i conflitti? Parlare con il cuore non è un vezzo poetico, ci spiega Marco Ferrini: è andare al centro di noi stessi, vedere ciò che frammenta il nostro rapporto con gli altri e migliorarlo; è sperimentare  le regole d’oro della comunicazione empatica in ogni relazione.Di quali regole si tratta?Come iniziare ad avere una comunicazione di qualità con se stessi e gli altri  che possa diventare il nostro stile di vita?Cosa possiamo fare per risvegliare dentro di noi un linguaggio che ci unisca cuore a cuore, che sia  veritiero, piacevole e benefico? Attraverso un processo in 4 steps - attenzione, curiosità, interesse e desiderio - Marco Ferrini ci mette a disposizione conoscenze e strumenti che ci aiuteranno ad  esprimere i nostri bisogni senza suscitare ostilità, ad ascoltare e comprendere l’altro fino in fondo, ad edificare  autentiche relazioni  d’amore.Conferenza tenuta a Milano: Le Regole d'Oro per Imparare a Parlare con il Cuore

Nella prospettiva dell'Eternità
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Marco Ferrini - Marco Ferrini

Nella prospettiva dell'Eternità

Centro Studi Bhaktivedanta

Abstract: "Ciò che è non può non essere; ciò che non è non può essere".Nel VI secolo a.C., Parmenide di Elea enuncia un principio di realtà che era già stato ampiamente esplorato millenni prima nella Bhagavad-Gita, testo di riferimento per tutta la cultura indovedica.Confondere l’impermanente con il reale e il reale con l’impermanente è un equivoco fatale che condanna a una serie infinita di errori e conseguenti frustrazioni. La realtà è eterna per definizione, in quanto trascende e sottende tutte le trasformazioni che il tempo imprime agli agglomerati della materia. I nostri corpi sono un esempio lampante di tali agglomerati e, per questa loro natura temporanea, non dovrebbero essere considerati reali nel pieno senso della parola.È il nostro sé spirituale a possedere le caratteristiche del reale e quindi dell’eterno, ma a causa della falsa identificazione con i corpi che abitiamo, siamo propensi a proiettare il sano desiderio di eternità su una struttura, quella fisica, che mai potrà esaudirlo.È da questo equivoco che nasce la paura della morte. Vivere nella prospettiva dell’eternità non significa soltanto fugare questa ancestrale paura. Significa anche imparare ad agire correttamente in ogni circostanza, avendo superato gli attaccamenti tipici di una mentalità egoica e ristretta. Significa cogliere a pieno il frutto della vita, gustando già in questa dimensione immanente il nettare della gioia e dell’amore spirituali.Conferenza: Nella prospettiva dell'Eternità

Prima di noi l'Amore
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Marco Ferrini - Marco Ferrini

Prima di noi l'Amore

Centro Studi Bhaktivedanta

Abstract: L’amore è l’essenza della vita; chi lo considera alla stregua di un accessorio, gioca con la propria esistenza.Senza amare non è possibile apprezzare la bellezza in ogni cosa, la si può solo depauperare.L’essere umano è un universo da esplorare e racchiude in sé un tesoro immenso, che può essere portato in luce solo conoscendo il vero significato di “Amore”.Le domande su questo tema conducono a un’indagine profonda: “Dio ci ama talmente tanto, da lasciarci scegliere se allontanarci o avvicinarci a Lui.Come si concilia questo ideale di amore e libertà con le dinamiche umane, dove le norme sono necessarie ad assicurare l’educazione e il rispetto nei rapporti, al di là dell’affettività che da sola potrebbe non bastare a proteggere l’unione?” “Viviamo tutti i giorni nella dualità di questo mondo fenomenico.Nasciamo come esseri duali e molti sono i bivi che la vita ci presenta.Esiste un’unica meta dove tutto confluisce?L’amore è il mezzo o il fine di questo viaggio? Domande che accompagnano le riflessioni di Marco Ferrini, fondate sulla sua esperienza di oltre 40 anni di ricerca e studio della cultura Indo-Vedica, della Psicologia e Spiritualità dello Yoga della Bhakti - lo Yoga dell’Amore.Insegnamenti da sperimentare nel vissuto di ogni giorno.