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La tripla vita di Michele Sparacino
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Camilleri, Andrea

La tripla vita di Michele Sparacino

Rizzoli, 05/10/2010

Abstract: A Vigata c'è un agitatore di folle che di nome fa Michele Sparacino. Aizza i lavoratori delle cave di zolfo e innesca uno sciopero generale che unisce panettieri e netturbini, maestri e impiegati. Ma Michele Sparacino, in realtà, è il risultato della fantasia di Liborio Sparuto, giornalista pigro e bugiardo che inventa il fuorilegge per spiegare ai suoi lettori i fatti che sconvolgono Vigata. E però un Michele Sparacino esiste davvero, nato "alla mezzanotti spaccata tra il tri e il quattro di ghinnaro" del 1898. Puntualmente fuori tempo e fuori posto, il poveretto diviene protagonista di un'intrecciata commedia degli equivoci. Andrea Camilleri ci regala una storia di crudele ironia, troppo amara per essere vera ma troppo verosimile per non diventare lo specchio di una certa Italia. Completa il libro una conversazione di Francesco Piccolo con l'autore sul mestiere di scrivere.

Due di due
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De Carlo, Andrea

Due di due

Bompiani, 06/10/2010

Abstract: "Un romanzo che con le sue prospettive utopiche racconta la storia di una generazione durante gli anni '60 e '70, e ne coglie in pieno lo stato emotivo." Frankfurter Allgemeine Zeitung"Lo sguardo ironico che identifica il nucleo di una situazione è una qualità straordinaria di Andrea De Carlo. Riesce a tirare fuori collegamenti complessi, perché li conosce a fondo." Neue Zürcher Zeitung"Guido Laremi è il più bel personaggio della letteratura italiana degli ultimi dieci anni." Pietro Citati

Gatti molto speciali
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Lessing, Doris

Gatti molto speciali

Feltrinelli Editore, 18/10/2010

Abstract: Nella vita di Doris Lessing i gatti hanno sempre avuto un ruolo molto importante. Ci ha sempre convissuto, ha imparato presto a conoscerli. Il primo gatto risale ai tempi della Persia, quando aveva tre anni. Poi da bambina, in Sudafrica, dove ne era letteralmente circondata: i selvatici, che andavano tenuti lontani da quelli di casa, e i domestici, che a loro volta subivano il richiamo del bush. Da allora una lunga confidenza ha unito la scrittrice ai felini, in un rapportarsi sempre intenso, felice in certi casi, drammatico in altri. A Londra ha avuto animali più cittadini, ormai adeguatisi alla vita umana e abituati a relazionarsi con i padroni. E qui i sentimenti si fanno ancora più profondi e complessi. In particolare con i due con cui vive, uno grigio e l'altro nero, dalle psicologie così diverse tra loro. Di molti dei gatti conosciuti Lessing descrive carattere, temperamento, gusti e, con la stessa lucidità con cui ha analizzato se stessa e la società umana nei suoi libri, qui ha saputo guardare al mondo felino, alle qualità che lo fanno insieme simile e dissimile al nostro. In un libro che svela l'autentico, complicato, particolare, in fin dei conti impenetrabile per noi, linguaggio dei gatti. .

Le avventure di Huckleberry Finn
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Twain, Mark

Le avventure di Huckleberry Finn

Feltrinelli Editore, 11/03/2011

Abstract: "La storia di Huck e della sua fuga in zattera lungo il Mississippi con il negro Jim, fino al ricongiungimento col compagno di scorrerie Tom Sawyer negli ultimi capitoli di un libro che nacque come proseguimento del precedente Le avventure di Tom Sawyer era tra le preferite di Ernest Hemingway, che citava sempre Mark Twain tra i suoi autori fondamentali: e non a caso, naturalmente, visto che fin dai suoi esordi anche l'autore di Fiesta lavorò molto duramente per riuscire a ricreare sulla pagina la lingua della strada, cosa per cui venne assai criticato. Molti, tra cui Joyce Carol Oates, considerano Le avventure di Huckleberry Finn "Il Grande Romanzo Americano". Altri, come Thomas Stearns Eliot, lo considerano l'unico vero capolavoro di Mark Twain. Di sicuro Le avventure di Huckleberry Finn è un romanzo-mondo, scritto superbamente, e divertentissimo. Huck Finn, in quanto ribelle adolescente refrattario a qualsiasi forma di autorità e di imposizione, sta all'origine di Holden Caulfield e di tutti i ribelli adolescenti della letteratura nordamericana. E il fiume Mississippi, che Twain conobbe a fondo in gioventù per averci lavorato come pilota su un battello, è al tempo stesso uno dei protagonisti principali del libro e una metafora. Ma la storia di Huck Finn e del suo lungo viaggio, al termine del quale l'ormai ex ragazzino verrà a sapere della morte del padre e però subito progetterà di ripartire con i suoi compagni d'avventura (questa volta per i Territori Indiani) è anche una grande satira sulla democrazia americana e sugli americani, in genere timorati di Dio ma sempre felici di impiccare un negro (e quando si parla di leggi razziali bisognerebbe ricordarsi ogni volta di aggiungere che gli Stati Uniti d'America hanno mantenuto le loro fino alla seconda metà del Novecento)."(dall'Introduzione di Giuseppe Culicchia)

Mi sono laureato. E adesso?
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Bianchi, Marco

Mi sono laureato. E adesso?

Vallardi, 11/11/2010

Abstract: "E adesso che mi ritrovo seduto sui gradini d'ingresso della Facoltà con la mia brava laurea, magari con tanto di 110 e lode, ma ormai fuori dall'università, che cosa faccio, dove vado, cosa c'è là fuori? Che fare?"Ogni anno circa 160.000 laureati si fanno la stessa domanda: Mi sono laureato! E adesso? non è un generico manuale, ma un testo destinato a guidare i giovani a "vendere" al meglio la propria candidatura.Le tappe fondamentali su cui si struttura il libro sono il curriculum (a cosa serve, come si scrive e quali informazioni mettere in evidenza per farsi notare ed essere convocati al successivo colloquio di selezione); i master e i tirocini formativi (quali sono le opportunità di alta formazione post laurea e come distinguere master, tirocini e stage "buoni" da quelli "cattivi"); il colloquio di selezione (come prepararsi per convincere l'intervistatore ad assumere proprio noi e quali domande fare per capire se il posto di lavoro che viene offerto è veramente quello che fa per noi).

Portami a casa
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Tropper, Jonathan

Portami a casa

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: Alcune famiglie possono diventare tossiche, se ci si sottopone a prolungata esposizione. E la famiglia Foxman, in particolare, può raggiungere un livello di tossicità letale. Ecco cosa sta pensando il trentenne Judd Foxman mentre, di fronte al suo piatto di salmone e patate, cerca di estraniarsi dalle urla dei nipotini. Il telefono del cognato non smette mai di squillare, la sorella non fa che scoccargli frecciatine acide, in combutta con il fratello minore, mentre la madre, stretta in un vestito troppo provocante, gli rivolge solo sguardi di commiserazione. L'unico desiderio di Judd è scappare lontano e non pensare più a tutti i guai della sua vita. Perché Judd è senza casa, senza moglie, che l'ha appena tradito con il suo capo, e ora anche senza più un padre, morto all'improvviso. Per questo è dovuto tornare a casa e non può fuggire. Le ultime volontà del padre richiedono che venga celebrata la Shivà, il periodo di lutto prescritto dalla religione ebraica: per sette giorni consecutivi tutta la famiglia dovrà riunirsi sotto lo stesso tetto. E sette giorni possono essere un tempo infinito, soprattutto se i componenti della famiglia sono tutti fuori di testa e non riescono a stare per più di ventiquattr'ore insieme senza scannarsi. Ne bastano molte meno perché la casa diventi una polveriera pronta per esplodere a causa di vecchi rancori, passioni mai sopite e segreti inconfessabili. E mentre tutti intorno a lui sembrano perdere il controllo, Judd dovrà cercare di capire se è possibile trovare un nuovo equilibrio, nonostante tutto. A poche settimane dall'uscita Portami a casa è schizzato ai vertici delle classifiche americane. Unanimemente acclamato dal pubblico e dalla critica come il miglior romanzo di Jonathan Tropper, ha conquistato il prestigioso titolo di romanzo del mese di amazon.com. Una storia di famiglia e di amicizia, di verità nascoste e di perdono, piena di segreti e di sorprese come la vita.

Il peso della farfalla
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De Luca, Erri

Il peso della farfalla

Feltrinelli Editore, 17/10/2010

Abstract: Il re dei camosci è un animale ormai stanco. Solitario e orgoglioso, da anni ha imposto al branco la sua supremazia. Forse è giunto il tempo che le sue corna si arrendano a quelle di un figlio più deciso. È novembre, tempo di duelli: è il tempo delle femmine. Dalla valle sale l'odore dell'uomo, dell'assassino di sua madre.Anche l'uomo, quell'uomo, era in là negli anni, e gran parte della sua vita era passata a cacciare di frodo le bestie in montagna. E anche quell'uomo porta, impropriamente, il nome di "re dei camosci" per quanti ne ha uccisi. Possiede una Trecento magnum e una pallottola da undici grammi: non ha mai lasciato la bestia ferita, l'ha sempre abbattuta con un solo colpo. Erri De Luca spia l'imminenza dello scontro, di un duello che sembra contenere tutti i duelli. Lo fa entrando in due solitudini diverse: quella del grande camoscio fermo sotto l'immensa e protettiva volta del cielo e quella del cacciatore, del ladro di bestiame, che non ha mai avuto una vera storia da raccontare per rapire l'attenzione delle donne, per vincere la sua battaglia con gli altri uomini. "In ogni specie sono i solitari a tentare esperienze nuove," dice De Luca. E qui si racconta, per l'appunto, di questi due animali che si fronteggiano da una distanza sempre meno sensibile, fino alla pietà di un abbraccio mortale. "La montagna nasconde, ha vicoli, soffitte, sotterranei, come la città dei suoi anni più violenti, ma più segreti.".

Memoriale del convento
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Saramago, José

Memoriale del convento

Feltrinelli Editore, 21/10/2010

Abstract: Nel Portogallo del primo Settecento dominato da Inquisizione e auto da fé, incrociano i loro destini personaggi opposti e complementari: Giovanni v re di Portogallo, che per la grazia ricevuta di un erede avvia la faraonica costruzione del convento di Mafra; padre Bartolomeu Lourenço de Gusmão, che mescola scienza e misticismo nel progetto di vincere la gravità con una macchina per volare; Baltasar Mateus il Sette-Soli, ex soldato monco di una mano; Blimunda la Sette-Lune, giovane dotata di poteri occulti che a Baltasar si lega di tenacissimo amore; e il musicista Domenico Scarlatti. In questo prodigioso romanzo storico e d'invenzione, utopia e morte, riso e tragedia, affresco corale e struggente vicenda personale, immaginazione sfrenata e spirito critico si coniugano nella voce, ironica e compassionevole assieme, del narratore messo di fronte all'ipocrisia e all'arroganza dei tempi, ma anche ai primi sintomi di un rinnovamento sociale e culturale..

L'anno della morte di Ricardo Reis
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Saramago, José

L'anno della morte di Ricardo Reis

Feltrinelli Editore, 18/10/2010

Abstract: Nel 1936, mentre all'orizzonte si preannuncia la seconda guerra mondiale, scoppia quella di Spagna. Nello stesso anno muore Ricardo Reis, solo un anno dopo la scomparsa del suo inventore, Fernando Pessoa. Reis è infatti uno dei tanti eteronimi di Pessoa, che ne aveva immaginato l'ideale biografia (nato a Porto nel 1887, educato dai gesuiti, medico, espatriato per ragioni politiche in Brasile nel 1919) e gli aveva attribuito come poeta classicistiche odi oraziane, ma non gli aveva dato carne e sentimenti. Cosa che invece gli dà Saramago, che lo fa tornare in patria in occasione della morte del suo creatore, gli fa aprire uno studio medico a Lisbona, gli fa vivere una vera vita, sociale, sessuale e affettiva. E prima di morire – nel fatidico anno che è il vero protagonista del romanzo – lo fa essere testimone di eventi tragici, filtro attraverso cui rileggere la storia del Portogallo salazarista, allineato a fascisti, nazisti e falangisti in tutt'Europa..

Tu sei il male. La Trilogia del male
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Costantini, Roberto

Tu sei il male. La Trilogia del male

Marsilio, 07/09/2011

Abstract: La trilogia del Male. 1Roma, 11 luglio 1982. La sera della vittoria italiana al Mundial spagnolo, Elisa Sordi, diciottenne impiegata di una società immobiliare del Vaticano, scompare nel nulla. L'inchiesta viene affidata al giovane commissario di Polizia Michele Balistreri. Arrogante e svogliato, Balistreri prende sottogamba il caso, e solo quando il corpo di Elisa viene ritrovato sul greto del Tevere si butta nelle indagini. Qualcosa però va storto e il delitto rimarrà insoluto.Roma, 9 luglio 2006. Mentre gli azzurri battono la Francia ai Mondiali di Germania, la madre di Elisa si uccide gettandosi dal balcone. Il commissario Balistreri, ora a capo della Sezione Speciale Stranieri della Capitale, tiene a bada i propri demoni a forza di antidepressivi. Il suicidio dell'anziana donna lo spinge a riaprire l'inchiesta. Ma rendere giustizia a Elisa Sordi dopo ventiquattro anni avrà un prezzo ben più alto del previsto. Balistreri dovrà portare alla luce una verità infinitamente peggiore del cumulo di menzogne sotto cui è sepolta, e affrontare un Male elusivo quanto tenace, dai molteplici volti.

L'origine delle specie
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Darwin, Charles

L'origine delle specie

Bollati Boringhieri, 15/09/2011

Abstract: Pochi libri hanno avuto nella storia un'influenza tanto radicale, capillare e duratura come L'origine delle specie di Darwin. Rielaborato e meditato per quasi vent'anni nella quiete della campagna inglese, alla sua pubblicazione, nel 1859, questo capolavoro della letteratura moderna ha cambiato per sempre il nostro modo di vedere il mondo, segnando da allora un "prima" e un "dopo". La teoria della selezione naturale, proposta in queste pagine, è alla base della moderna biologia evoluzionistica, ma da molti decenni ormai è entrata a far parte del nostro bagaglio culturale più ampio, ben al di là del suo merito scientifico. E, come per tutti i classici, la sua attualità non tramonta e continua a stupire.

Il giorno della civetta
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Sciascia, Leonardo

Il giorno della civetta

Adelphi, 22/09/2011

Abstract: Pubblicato nel 1961, Il giorno della civetta è l'opera più nota di Leonardo Sciascia, nonché la prima rappresentazione romanzesca della mafia, capace di diradare la nebbia dell'omertà e di illustrare il passaggio di Cosa Nostra dal mondo contadino a quello degli appalti, delle commesse e di altre realtà "cittadine", non più regionali ma nazionali e internazionali.

Le braci
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Márai, Sándor

Le braci

Adelphi, 22/09/2011

Abstract: Due uomini, un tempo inseparabili, si rincontrano dopo quarantun anni in un castello ai piedi dei Carpazi. Tra loro, nell'ombra, il fantasma di una donna, e un segreto che li porterà a scontrarsi in un duello senza spade, ma non per questo meno crudele. Pubblicato per la prima volta nel 1942, "Le braci" conferma la maestria di Márai nel descrivere una tensione che cresce fino a diventare insostenibile.

Due storie sporche
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Bennett, Alan

Due storie sporche

Adelphi, 04/11/2011

Abstract: Due racconti che esplorano una vena insolita per Alan Bennett. In "Mrs Donaldson ringiovanisce" una rispettabile vedova di mezza età si trova nell'inaspettato ruolo di voyeur. In "Mrs Forbes non deve sapere" assistiamo invece a una sorprendente girandola di amplessi, ricatti e segreti. Il tutto sotto il segno di uno stile e di un'ironia di cui solo Bennett, tra i suoi contemporanei, sembra conoscere l'alchimia.

Zia Antonia sapeva di menta
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Vitali, Andrea

Zia Antonia sapeva di menta

Garzanti, 17/11/2011

Abstract: "Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.""Il suo è puro gioco narrativo con momenti di alto virtuosismo."Antonio D'Orrico, "La lettura – Corriere della Sera""Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie."Bruno Quaranta, "Tuttolibri""La forza delle storie di Andrea Vitali nasce da una innata capacità di ascolto delle vicende della gente comune che egli trasforma in prodigiosa azione romanzesca."Fulvio Panzeri, "Avvenire""Aglio, cipolle, rape, ravanelli e porri sono verdure indigeste che non diamo mai agli ospiti della casa!"Suor Speranza ne è sicura: nel minestrone che ha distribuito ai pazienti della Casa di Riposo di Bellano l'aglio non l'ha fatto mettere di sicuro. Allora come mai Ernesto Cervicati, entrando nella stanza di zia Antonia, ha sentito quell'odore, invece dell'aroma inconfondibile e fresco della menta?Ernesto conosce bene il rassicurante profumo delle mentine di cui è golosa la sua anziana parente. Certo meglio di suo fratello Antonio, che della zia non ha mai voluto saperne: gli interessava molto di più Augusta Peretti, una trentacinquenne ossigenata e vogliosa, nonché figlia di salumiere. Ernesto invece aveva accolto zia Antonia in casa sua e l'aveva accudita per tre anni, finché lei, un po' per non gravare troppo sul nipote, un po' per pudore, aveva deciso di trasferirsi all'ospizio.Quel sorprendente odore d'aglio è un piccolo enigma. Forse è l'indizio di qualcosa di più grave. A indagare, oltre a Ernesto e all'energica suor Speranza, si ritrova anche il dottor Fastelli, medico dal carattere gioviale ma di grande sensibilità.Intorno a questo profumato mistero, Andrea Vitali costruisce un romanzo carico di tenerezza, una di quelle storie che, come zia Antonia, ti accarezzano in un fresco abbraccio. Per poi regalarti, alla fine, una sorpresa.

Venivamo tutte per mare
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Otsuka, Julie

Venivamo tutte per mare

Bollati Boringhieri, 12/01/2012

Abstract: "Un piccolo romanzo bellissimo che non ci si stanca mai di leggere."Natalia Aspesi, "Elle""La verità poetica di una storia rimasta in ombra... un inno all'umanità."Cinzia Fiori, "Corriere della Sera""Una scelta narrativa perfetta. Memorabile."Tiziano Gianotti, "D di la Repubblica"Una voce forte, corale e ipnotica racconta la vita straordinaria di un gruppo di donne – le cosiddette "spose in fotografia" – partite dal Giappone per andare in sposa agli immigrati giapponesi in America, a cominciare dal loro primo, arduo viaggio collettivo attraverso l'oceano. È su quella nave affollata che le giovani, ignare e piene di speranza, si scambiano le fotografie dei mariti sconosciuti, immaginano insieme il futuro incerto in una terra straniera. Seguirà l'arrivo a San Francisco, la prima notte di nozze, il lavoro sfibrante, la lotta per imparare una nuova lingua e capire una nuova cultura, l'esperienza del parto e della maternità, il devastante arrivo della guerra, con l'attacco di Pearl Harbour e la decisione di Franklin D. Roosevelt di considerare i cittadini americani di origine giapponese come potenziali nemici.

Il turno di notte lo fanno le stelle
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De Luca, Erri

Il turno di notte lo fanno le stelle

Feltrinelli Editore, 09/02/2012

Abstract: Matthew ha un cuore nuovo. Un cuore di donna. Ed è con una donna, sua compagna di malattia e guarigione in ospedale, che andrà a riprendersi la vita in cima a una montagna, scalandola. Uno straordinario racconto-sceneggiatura, dove ogni battito del cuore ha un suono mai udito prima.Numero caratteri: 18.670Ti piace questo ebook? Leggi le altre esclusive digitali di Feltrinelli Editore " http://bit.ly/ebookZoom

Scritti corsari
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Pasolini, Pier Paolo

Scritti corsari

Garzanti, 05/05/2011

Abstract: L'invisibile rivoluzione conformistica di cui Pasolini parlava con tanto accanimento e sofferenza dal 1973 al 1975, non era affatto un fenomeno invisibile. Chi ricorda anche vagamente le polemiche giornalistiche di allora, a rileggere questi Scritti corsari può restare sbalordito. Il fatto è che per Pasolini i concetti sociologici e politici diventavano evidenze fisiche, miti e storie della fine del mondo. Finalmente, così, Pasolini trovava il modo di esprimere, di rappresentare e drammatizzare teoricamente e politicamente le sue angosce. di parlare in pubblico del destino presente e futuro della società italiana, della sua classe dirigente, della fine irreversibile e violenta di una storia secolare. (dalla Prefazione di Alfonso Berardinelli)

Marked. La casa della notte
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Cast, Kristin - Cast, P. C.

Marked. La casa della notte

Casa Editrice Nord, 31/12/2010

Abstract: Mi chiamo Zoey, ho sedici anni, una madre apprensiva, un patrigno scostante e una sorella maggiore tutta perfettina. E per lungo tempo sono stata convinta che questi fossero i miei problemi. Mi sbagliavo. Perché un giorno ho ricevuto il Marchio: una mezzaluna blu tatuata sulla fronte. E tutto è cambiato. Dovete sapere che il Marchio è la prima tappa per diventare un vampiro. La successiva è entrare nella Casa della Notte, una scuola dove s'impara a controllare i propri poteri e ad affrontare la delicatissima fase della Trasformazione. Cosa succede, allora? Alternativa uno: mi trasformo in vampiro, cioè divento più che umana; più forte, più intelligente, più dotata. Alternativa due: il mio corpo rifiuta la Trasformazione e io muoio. Per sempre. Ma neppure questo è il mio problema più grosso. Oh, no. Il fatto è che il mio Marchio è diverso da quello degli altri, è il segno di capacità incredibili per una ragazza della mia età, e ciò non aiuta a farmi nuovi amici. Senza contare che Afrodite, la presidentessa delle Figlie Oscure, il club più esclusivo della scuola, non ha preso molto bene la mia "superiorità". Insomma mi odia. Talvolta vorrei tornare indietro, ma non posso. Anche perché qui, nella Casa della Notte, sta succedendo qualcosa di profondamente sbagliato e pericoloso. E io sono l'unica che possa fermarlo.

Cantare del Cid
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Cantare del Cid

Garzanti Classici, 19/05/2011

Abstract: Cid Campeador - nome leggendario d'un personaggio storico, Rodrigo Díaz de Bivar, vissuto nel secolo XI - è un eroe che si offre al pubblico come modello di equilibrio e di modesta sicurezza di sé, di coraggio mai disgiunto dalla consapevolezza dei limiti del fare umano. Ardito ma accorto, leale e generoso, non è l'eroe sovrumano della Canzone di Orlando, né le sue virtù sono idealizzate: ogni sua azione appare al contrario meditata, e il poema presenta numerose istantanee dell'eroe che riflette prima di reagire, anche di fronte ai gravi oltraggi subiti. L'indiscutibile grandezza del Cid, non esente da quelle debolezze umane e da quegli abbandoni all'affetto e all'intimità di sentimento che lo rendono vicino all'uomo comune, ha ispirato, nel Novecento, alcune tra le pagine più famose dei Cantos di Ezra Pound.