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Sorgo rosso
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Mo, Yan

Sorgo rosso

Torino : Einaudi, 1997

Abstract: Un affresco fiammeggiante di storia cinese, dagli anni Trenta agli anni Settanta, raccontati da un giovane della provincia che ripercorre i drammi, gli amori, i lutti della propria famiglia. Un romanzo che per la sua forza mitica e immaginativa è stato avvicinato a "Cent'anni di solitudine".

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Leopoldo Roman
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Questa è la storia del bandito Yu Zhan’ao e della sua famiglia allargata, ambientata nella Cina nord orientale dagli anni venti agli anni settanta del secolo scorso. Comincia con il descrivere le scorrerie dei banditi protetti nelle loro incursioni dalle sterminate distese dei campi di sorgo rosso, è incentrata nella cruenta resistenza dei vari eserciti locali all’invasione giapponese e termina con la rivoluzione culturale degli anni settanta. Sono molto ben descritti gli usi ed i costumi della popolazione locale, che ha nella lavorazione del sorgo la principale ed a volte unica fonte di sostentamento. Una popolazione rude con usi e costumi ancora medioevali ed abituata alle lotte più cruente sia contro gli invasori, ma anche contro le varie bande locali spesso organizzatesi in eserciti di liberazione dal nemico. E’ la morte che fa sempre da sfondo ad ogni passaggio cruciale del romanzo. E’ la violenza che caratterizza ogni atto del protagonista. Una riedizione un po’ meno fantastica di “Cent’anni di solitudine”, dove anche la scelta di non dare continuità temporale alla storia, ma di intercalare fra loro vari episodi avvenuti in tempi diversi, anticipando l’evolversi dei fatti successivi, ha una sua originalità.

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