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Lungo petalo di mare
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Allende, Isabel

Lungo petalo di mare

Milano : Feltrinelli, 2019

Abstract: 1939. Alla fine della Guerra civile spagnola, il giovane medico Víctor Dalmau e un'amica di famiglia, la pianista Roser Bruguera, sono costretti, come altre migliaia di spagnoli, a scappare da Barcellona. Attraversati i Pirenei, a Bordeaux, fingendosi sposati, riescono a imbarcarsi a bordo del Winnipeg, il piroscafo preso a noleggio da Pablo Neruda per portare più di duemila profughi spagnoli in Cile - il "lungo petalo di mare e neve", nelle parole dello stesso poeta -, in cerca di quella pace che non è stata concessa loro in patria. Lì hanno la fortuna di essere accolti con generosa benevolenza e riescono presto a integrarsi, a riprendere in mano le loro vite e a sentirsi parte del destino del paese, solo però fino al golpe che nel 1973 fa cadere il presidente Salvador Allende. E allora, ancora una volta, si ritroveranno in esilio, questa volta in Venezuela, ma, come scrive l'autrice, \"se si vive abbastanza, i cerchi si chiudono\".

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Leopoldo Roman
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Era da un po’ di tempo che un romanzo di un contemporaneo non mi dava la soddisfazione nel leggerlo, che mi ha dato “Lungo petalo di mare” di Isabel Allende. A parte il fascino del titolo, che si riferisce ad una tanto sintetica quanto meravigliosa descrizione del Cile fatta dal sommo poeta Pablo Neruda, oserei dire che è un romanzo completo. Una bella storia, dai risvolti a volte romantici, a volte avventurosi, perfino con un finale sorprendente, che si svolge in due continenti nello spazio di tempo che va dal 1939 al 1994. I protagonisti Victor e Roser, li conosciamo alla fine della guerra civile spagnola quando, sconfitti dai miliziani franchisti, emigrano, sopportando indicibili ristrettezze, prima nei campi profughi francesi e poi grazie all’interessamento di Neruda, che organizza un’apposita nave, la Winnipeg, in Cile. Qui si integrano nella loro nuova patria, hanno successo nel loro lavoro (lui cardiochirurgo, lei musicista), vivono con entusiasmo la vittoria del socialista Allende, ma poi tutto crolla, speranze comprese, con il golpe di Pinochet. Perseguitati dal nuovo regime sono costretti dagli eventi, prima a dividersi ancora, poi ad espatriare in Venezuela fino al ritorno della democrazia in Cile dove, come afferma l’autrice, il cerchio si chiude. Romanzo molto attuale anche per i molti riferimenti al fenomeno dell’emigrazione. Dal rifiuto dell’accoglienza alle difficoltà di integrazione; dalla disintegrazione delle famiglie alle sorprese dei ricongiungimenti. Una storia che si ripete “in saecula saecolorum”.

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