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Acciaio contro acciaio
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Singer, Israel Joshua

Acciaio contro acciaio

Milano : Adelphi, 2016

Abstract: Le strade roventi popolate da orde di mendicanti, da cortei funebri, da bande militari tedesche che incedono con grande strepito, dai temuti Ussari della morte che sfilano in tutto il loro minaccioso splendore, da individui affamati e senza casa che si aggirano con espressione apatica, indifferente. Il gigantesco cantiere sulla Vistola dove gli operai - russi, ebrei e polacchi si sfiancano assonnati e indolenziti, perennemente sovrastati dal fragore delle onde, dal rombo dei macchinari, dal ruggito delle voci che sbraitano in varie lingue. È la Varsavia che accoglie Binyamin Lerner, reduce da nove mesi sul fronte galiziano nella fanteria dello zar. E più che mai deciso a sopravvivere, anche a prezzo della diserzione, a conquistare il suo destino in un mondo divelto dalle fondamenta: a contrastare, acciaio contro acciaio, l'inesorabile violenza della Storia. Una violenza che Singer ha vissuto sulla propria pelle e nella quale - mentre seguiamo Binyamin dal vertiginoso caos di Varsavia a una comune agricola in Polesia e infine a Pietroburgo, cuore della Rivoluzione - ci sprofonda, letteralmente, con la prodigiosa maestria che i molti lettori della Famiglia Karnowski hanno imparato a conoscere.

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Leopoldo Roman
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Romanzo d’esordio di Israel Joshua Singer, fratello del premio Nobel 1978 Isaac Bashevis Singer. Di suo avevo già letto “La famiglia Karnowski”, un capolavoro della letteratura ebraica e devo dire che anche questa storia di Binyamin Lerner non mi ha deluso. Sarà che questi romanzi ambientati nei paesi dell’est europeo mi hanno sempre affascinato per le grandi storie che narrano, ma veramente non vorresti mai che finissero. La storia di Lerner reduce dalla grande guerra combattuta per nove mesi nell’esercito dello zar, comincia nella Polonia contesa dai russi e dai tedeschi e finisce a San Pietroburgo nell’arena della Rivoluzione d’ottobre. Sullo sfondo sempre folle di profughi ebrei in fuga dai pogrom, lavoratori sfruttati dagli invasori, donne violentate che si prostituiscono per sopravvivere, bambini abbandonati e sempre affamati. Il tutto in mezzo alle macerie della guerra. Non manca nemmeno una evanescente storia d’amore con Gitta, che però si perde come molti affetti, quando ci sono i grandi sconvolgimenti della storia.

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