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Il rumore del mondo
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Cibrario, Benedetta

Il rumore del mondo

Milano : Mondadori, 2018

Abstract: L'ufficiale piemontese Prospero Carlo Carando di Vignon, di stanza a Londra, sposa Anne Bacon, figlia di un ricco mercante di seta. Quando, dopo essere stata vittima del vaiolo, arriva a Torino, Anne è molto diversa. La vita coniugale si annuncia come un piccolo inferno domestico, ma il suocero Casimiro la invita a occuparsi della proprietà del Mandrone, il cui futuro soltanto a lui – conservatore di ferro – sembra stare a cuore. Tra i due si stabilisce un'imprevedibile complicità e Anne matura amore e dedizione per la vita appartata e operosa che vi conduce. La storia della famiglia Vignon si intreccia ai fili dello spirito del tempo, e non di meno a quelli della seta. Anne Bacon scopre come conquistarsi un posto nella storia di un paese non ancora nato, di un orizzonte ideale che infiamma il mondo. Progressisti e conservatori, al di là degli schieramenti politici, si trovano davanti alla necessità di rispondere al cambiamento e lo fanno agendo – nell'economia, nel costume, nella morale, nella cultura. E l'Italia appare, vista da lontano (complici anime migranti come Anne, e il suo entourage femminile), vista come utopia e come sfida.

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Leopoldo Roman
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Coraggiose, determinate, capaci, visionarie, ma anche tradizionaliste e sensibili e quindi contraddittorie. Sono loro, le donne, le indiscutibili protagoniste di questo coinvolgente romanzo storico ambientato nel mezzo del diciannovesimo secolo, tra una Londra in pieno fermento commerciale ed imperiale ed un Piemonte, che invece scoppietta per liberarsi dal giogo della monarchia perché vuole la Costituzione.
E c’è poi un’altra protagonista, la seta, che come il filo significativamente rappresentato nella foto di copertina, le accompagna nello svolgersi degli avvenimenti, che le vedono protagoniste. Anne Bacon su tutte. Una deliziosa giovincella inglese sedotta e praticamente abbandonata al suo destino, dopo essere stata deturpata dal vaiolo, da un insipido nobile piemontese, che l’aveva chiesta in sposa al padre, un ricco mercante di stoffe, durante una sua trasferta diplomatica londinese.
Una volta insieme a Torino la coppia non ha mai saputo affiatarsi tanto che su consiglio del nobile suocero, Anne viene relegata a vita separata in una tenuta in campagna dove però la ragazza della seta riesce a trovare nel matrimonio il suo “equilibrio nello squilibrio”, diventando punto di riferimento per nobili dame campagnole, che rappresentavano però una specie di centro di gravità per dei giovani ribelli indipendentisti.
Pur potendo permetterselo, essendo molto ricca, di ritornare a Londra, che non aveva mai dimenticato, ha preferito continuare nella sua vita matrimoniale incontrando la fiducia e l’apprezzamento del suocero principe di Vignon, divenuto un suo estimatore ed anche il rispetto del marito, che ad un certo punto è sembrato quasi pentirsi del suo atteggiamento molto ambiguo.
Ma nel frattempo è arrivata la dichiarazione di guerra all’Austria ed ancora una volta il corso della storia dei nostri protagonisti, ha subito degli imprevisti sviluppi.
Con duecento pagine in meno sarebbe stato un capolavoro. In alcuni capitoli è infatti un po’ ripetitivo.

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