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Mi sa che fuori è primavera
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De Gregorio, Concita

Mi sa che fuori è primavera

Milano : Feltrinelli, 2015

Abstract: Ferite d'oro. Quando un oggetto di valore si rompe, in Giappone, lo si ripara con oro liquido. È un'antica tecnica che mostra e non nasconde le fratture. Le esibisce come un pregio: cicatrici dorate, segno orgoglioso di rinascita. Anche per le persone è così. Chi ha sofferto è prezioso, la fragilità può trasformarsi in forza. La tecnica che salda i pezzi, negli esseri umani, si chiama amore. Questa è la storia di Irina, che ha combattuto una battaglia e l'ha vinta. Una donna che non dimentica il passato, al contrario: lo ricorda, lo porta al petto come un fiore. Irina ha una vita serena, ordinata. Un marito, due figlie gemelle. È italiana, vive in Svizzera, lavora come avvocato. Un giorno qualcosa si incrina. Il matrimonio finisce, senza traumi apparenti. In un fine settimana qualsiasi Mathias, il padre delle bambine, porta via Alessia e Livia. Spariscono. Qualche giorno dopo l'uomo si uccide. Delle bambine non c'è più nessuna traccia. Pagina dopo pagina, rivelazione dopo rivelazione, a un ritmo che fa di questo libro un autentico thriller psicologico e insieme un superbo ritratto di donna, coraggiosa e fragile, Irina conquista brandelli sempre più luminosi di verità e ricuce la sua vita. Da quel fondo oscuro, doloroso, arriva una luce nuova. La possibilità di amare ancora, l'amore che salda e che resta.

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La realtà a volte sa essere più assurda delle peggiori fantasie e questo libro ne dà testimonianza con uno stile di scrittura quasi perfetto!

Ho girato spesso intorno a questo libro e non avevo mai avuto il coraggio prenderlo in mano. Mi pareva meschino . Leggerlo? Scriverlo? Pensarlo? Pubblicarlo? Non so... mi pareva meschino e basta. Invece. Beh, non è un romanzo, non resterà negli annali e sono contenta che non resti nella mia libreria.. è una testimonianza. Una testimonianza dolorosa e coraggiosa. Una testimonianza di forza e resilienza di una persona, Irina, che riprende a vivere dopo un fatto gravissimo. Una testimonianza di debolezza della gente intorno: La psicologa, la polizia.. tutti convinti che lì nel benessere, nella ricca svizzera, dietro la facciata di un bel ingegnere svizzero tedesco non può nascondersi nulla di male.. e INVECE. Credo che il fatto che sia scritto in forma i lettere aiuti a non svilire i fatti. Non c'è la necessità di dare continuità, di raccontare i fatti (la hanno già fatto i giornali) ma solo le emozioni di Irina, il suo modo di elaborare l'accaduto. Quello che è successo e quello che le è stato fatto e tornare a Vivere.

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