Community » Forum » Recensioni

L'imperatore del male
5 1 0
Mukherjee, Siddhartha

L'imperatore del male

Vicenza : Neri Pozza, c2011

Abstract: Nella storia si legge a volte con stupore di città cinte d'assedio per decine di anni, fino all'inevitabile capitolazione. La città-cancro è sotto assedio da quattromila anni. L'uomo ha inventato "macchine" e strategie, un tempo rudimentali e ingenue, poi sempre più precise e astute, per espugnare la città. Ma dietro le mura si nascondono abitanti tra loro diversi per aggressività e vulnerabilità, le cellule del cancro, e con caratteristiche spesso simili alle cellule normali. Dunque, questa è una guerra molto difficile. Il libro che avete in mano ne racconta la storia. "In un certo senso è un libro di storia militare", ha scritto il suo autore, formatosi come ricercatore al Dana Farber Cancer Institute e oggi professore di oncologia alla Columbia University. L'opera, tuttavia, è anche una "biografia" del cancro nel senso più letterale del termine, poiché cerca di "penetrare la mente di questa malattia immortale, di comprenderne la personalità e demistificarne il comportamento". È, infine, un libro divulgativo e ispirato. Divulgativo perché Siddhartha Mukherjee espone con grande linearità le ragioni di ogni svolta e progresso nelle terapie, ispirato perché è la consapevolezza di dovere compiere scelte cruciali per i pazienti a conferire tensione narrativa e coesione logica al racconto. l'opera attraversa e illumina un secolo intero della guerra al cancro, dalle epoche della chirurgia più mutilante e della radioterapia indiscriminata fino alle più recenti scoperte.

857 Visite, 1 Messaggi
Leopoldo Roman
126 posts

Un capolavoro inatteso. Sono stato invogliato a leggerlo dall’autore di “Colpa delle stelle”, che lo citava nei ringraziamenti come testo fondamentale per la sua formazione. Ha meritatamente vinto il premio Pulitzer nel 2011. Lo definirei un riuscito connubio fra un testo di narrativa ed uno di divulgazione scientifica. Essendo una biografia del cancro è ovvio che contenga molti riferimenti scientifici, ma direi che Mukherjee ha saputo dosarli con leggerezza e molta bravura. Il libro pur essendo molto corposo è scorrevole e lo si legge sempre con molto piacere. E’ una storia interessante e per molti versi sconosciuta. Leggendola si capisce come molti progressi siano stati finora compiuti grazie soprattutto alle geniali intuizioni di pochi, ma tenaci studiosi a volte in dura lotta contro il potere politico e le lobbies farmaceutiche. Negli ultimi anni nuove frontiere sono state aperte dalla ricerca biologica. Cioè nel capire le cause della formazione delle cellule cancerogene che derivano da mutazioni genetiche. Dice lo scrittore: “Uno degli esempi più controversi del comportamento di una cellula tumorale, che non è possibile spiegare con l’attivazione di un singolo gene o cascata di segnali, è la sua immortalità”. Ecco la parola chiave: immortalità. Scrive ancora: “Il cancro sta letteralmente tentando di replicare un organo che si rigenera. La sua ricerca di immortalità rispecchia la nostra, una ricerca sepolta nei nostri embrioni e nel rinnovamento dei nostri organi. Un giorno o l’altro, se un cancro ci riesce, produrrà un essere più perfetto del suo ospite, che abbia sia l’immortalità sia lo stimolo a riprodursi.” Ecco, dalla ricerca per sconfiggere il nemico numero uno dell’umanità, potrebbe emergere la soluzione per capire qualcosa di più sull’immortalità terrena che è sempre stato uno degli obiettivi, non tanto nascosti dell’umanità. Ovviamente in Italia il libro è già fuori catalogo, per cui se uno lo volesse acquistare per tenerlo nella propria biblioteca non sarebbe più possibile.

  • «
  • 1
  • »

2751 Messaggi in 2363 Discussioni di 406 utenti

Attualmente online: Ci sono 1 utenti online