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Gli ultimi messaggi del Forum

Spillover - David Quammen

E’ un libro interessante dal punto di vista scientifico e scorrevole dal punto di vista letterario. Pur pubblicato nel 2014, fino allo scoppio della pandemia era passato nelle librerie sotto traccia, per poi diventare un anno fa il più venduto del comparto medico. Da pagina 219 Quammen, uno dei più famosi giornalisti- scrittori divulgatori americani, che per la cronaca vive da un anno isolato nel suo ranch in Montana, comincia a diventare profetico. Scrive infatti che “è ipotizzabile che la prossima Grande Pandemia (il famigerato Big One) quando arriverà si conformerà al modello perverso dell’influenza, con alta infettività prima dell’insorgere dei sintomi. In questo caso si sposterà da una città all’altra sulle ali degli aerei, come un angelo della morte”. Scriveva questo quasi dieci anni fa. Ed il testo è tutta una narrazione che racconta la storia dei virus più famosi e più pericolosi come Ebola, Hiv, Sars, Sars-Cov, H5N1, Hendra, Malattia di Lyme. Di come gli studiosi, che lui nella sua ventennale attività di giornalista ha spesso seguito sul campo nei luoghi più impervi della terra, si sono mossi e si muovono per scoprire come avviene il salto di specie animali-uomo. E’ una storia delle zoonosi che si manifestano quando un patogeno fa il salto da un animale ad un essere umano e si radica nel nuovo organismo come agente infettivo in grado di causare malattia o morte. Leggendo questo trattato prendi confidenza con tutti quegli indici, tipo R0 (erre con zero) o RT (erre con ti), che in questi tragici mesi ci sono diventati famigliari. Capisci anche come la ricerca e la lotta siano molto complesse e richiedano il contemporaneo schieramento di varie intelligenze, fra cui quella matematica, determinante per arginare le pandemie. Capisci anche che i litigi, le gelosie, i tiri mancini fra i vari specialisti protagonisti sono sempre stati all’ordine del giorno, fin dai tempi di Pasteur. Moriremo tutti? si chiede ad un certo punto Quammen. Dipende….

Io sono l'abisso - di Donato Carrisi

Questo capolavoro di Carrisi racconta la storia di un bambino cresciuto nell'infelicità e odio verso la vita a causa dei genitori poco presenti. Si crea una propria identità e una doppia personalità. Lungo il cammino commetterà alcuni errori, causati dalla sua coscienza.
Nella storia si inerpicano una adolescente, la quale risveglia il mostro e una "cacciatrice di mosche" (signora) che risolverà l'enigma della storia intera..
Ambientato nel lago di Como.

Le ultime frasi del libro, prima dei ringraziamenti, mi hanno "spiazzato".
Non è tra i libri migliori che ho letto di Carrisi, ma rimane uno dei miei scrittori preferiti.
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ su 5 stelle.

Re: Lista prestiti scaduti non aggiornata

Buon pomeriggio,

i suoi libri stavano completando il periodo di quarantena come da regolamento. Lo scarico del prestito dalla tessera utente avviene al termine della quarantena. Come potrà verificare lei stessa questo pomeriggio il bibliotecario ha rientrato suoi prestiti.
Per agevolare il servizio le consigliamo inoltre di indirizzare eventuali richieste di chiarimenti sulla tessera o sui prestiti direttamente alla sua biblioteca.

Cordiali Saluti

Chiara Masut
Consorzio Biblioteche Padovane Associate

Lamento di Portnoy - Philip Roth

Uno humour dissacrante e arguto, che strappa a più riprese una fragorosa risata.
Quanto possono essere difficili l’infanzia e l’adolescenza di un americano ebreo, vissuto nella bambagia?
Eppure il protagonista di questo romanzo si dipinge come l’essere più infelice della terra.
C’è tanto di quel materiale in questo libro che lo stesso Freud non saprebbe dove mettersi le mani. Un fiume di parole.
Con situazioni memorabili tra commedia e tragedia, Roth trasmette al lettore il senso di spaesamento vissuto dal protagonista (suo alter ego)nel clima che si respirava alla fine degli anni ’60, dominato dal forte influsso della psicanalisi, da costumi sessuali sempre più liberi e da un laicismo esasperato.... Forse però ce n'è fin troppo. Tutto molto bello fino a 1/3 del romanzo...poi si vorrebbe ad arrivare anche ad altro. Tanto potenziale a un certo punto "sprecato".

Villa Giusti - Lorenzo Cadeddu

Un libro che mi è sembrato artefatto, o peggio scritto male. Leggendo il titolo ci si immagina di trovare argomenti relativi a Villa Giusti e all'armistizio; in questo libro di 95 pagine, si inizia a parlare di tale argomento a pagina 73, dopo un intero libro che parla della battaglia di Vittorio Veneto, e considerando che le ultime 10 pagine riportano i trattati di pace. La scrittura stessa appare alle volte difficoltosa, con lunghi periodi senza punteggiatura. Inoltre, sono rimasto particolarmente stupito dalle valutazioni dell'autore, riguardo l'abilità dei generali Diaz, Cavallero (e pazienza) e Badoglio, salvo poi contraddirsi, nel dire che a Villa Giusti, Badoglio stesso fu praticamente un passacarte. L'autore espone alcune tesi quanto meno azzardate, luoghi comuni ormai superati dall'attuale storiografia, contraddizioni su quanto detto appena poche righe prima.
Non mi è piaciuto, salvo solo il titolo, il libro è da riscrivere.

Il libro della fotografia - Andreas Feininger

Andreas Feininger con i suoi manuali ha portato la fotografia alla portata di tutti. Ottimo per i fotografi analogici ma anche per quelli digitali, un manuale che parte dai primi passi fino alla lettura dell'immagine finale.

La lettera scarlatta - Nathaniel Hawthorne

Nathaniel Hawthorne è considerato uno degli scrittori più importanti della letteratura dell’Ottocento americano,
insieme a Edgar Allan Poe, Mark Twain e Herman Melville( lo stile narrativo dei 2 è molto simile).

La letturaè impegnativa e va quindi accompagnata da un po’ di pazienza nel fulcro della storia.
E' indubbiamente un libro ricchissimo di introspezione, non solo dei personaggi principali, ma di un’intera comunità.
Quando poi la storia si dipana, la narrazione si snoda atteraverso i tre personaggi principali;
la giovane Hester, il vecchio e vendicativo marito e l'affascinante reverendo Dimmesdale.
Tuttavia quanto accade prima della condanna, il passato dei vari personaggi non sono menzionati e restano celati al lettore.
Questo fatto mi ha creato serie difficoltà ad affezionarmi ai personaggi, lo stile dell'autore aggiunta a questa enorme lacuna
mi ha resa una lettrice apatiaca. Un libro che alla fine ho letto per il piacere di leggere fine a sè stesso.
Non è esattamente quello che cerco in un libro.

R: La ragazza del treno - Paula Hawkins

La partenza è lenta, non si riesce a capire dove si sta andando, ma poi prende ed incuriosisce fino alla fine inaspettata. Subito dopo averlo finito, ho guardato il film e, se posso dare un consiglio: non guardatelo! Noiosissimo