Creato il 16/12/2017 10:24pm

Novità editoriali sulla Prima Guerra Mondiale pervenute al centro di catalogazione dal 2014

Trovati 220 documenti.

Caporetto
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Materiale linguistico moderno

Petacco, Arrigo - Ferrari, Marco <1952- >

Caporetto : 24 ottobre-12 novembre 1917: storia della più grande disfatta dell'esercito italiano / Arrigo Petacco, Marco Ferrari

Milano : Mondadori, 2017

Le scie

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Abstract: La battaglia di Caporetto è diventata simbolo di disfatta nel linguaggio comune: la principale sconfitta dell'esercito italiano nella storia causò migliaia di morti, decine di migliaia di feriti, oltre a una quantità incredibile di prigionieri e sfollati. Il disastro fu l'effetto della mancanza di un piano strategico dei vertici militari, le cui conseguenze furono gravose: la ritirata, la pesante occupazione del Friuli e del Veneto e la violenza sulle donne, l'esodo della popolazione locale, il grave problema dei prigionieri italiani lasciati a morire nei lager dell'impero, il rientro in patria dei superstiti e l'ostruzionismo nei loro confronti, il doloroso recupero delle salme. «I soldati hanno mollato» si sostenne al comando vedendo la falla aperta e la disfatta profilarsi. Cadorna telegrafò al ministro della Guerra affibbiando la responsabilità della sconfitta a «dieci reggimenti arresisi senza combattere». Ma non era vero: con pesanti sacrifici umani molti soldati resistettero, permettendo ad altri la ritirata. Al di là dei nomi dei reparti, si trattava di uomini in carne e ossa, giovani e meno giovani, persone sposate o piene di sogni, che lasciarono la loro vita sul terreno di battaglia per salvarne altre. In occasione del centenario della battaglia di Caporetto, Arrigo Petacco e Marco Ferrari raccontano in un saggio storico, che è anche un inedito reportage sui luoghi dello scontro, l'assurdità dell'atteggiamento italiano, gli errori degli alti comandi, la disumana vita di trincea, il massacro di migliaia di contadini analfabeti, le esecuzioni sommarie della nostra truppa e la disordinata e scomposta rotta. E ci spiegano che Caporetto non esiste, è solo un'invenzione italiana durata qualche decennio. La Caporetto finita nei libri di storia si chiama in realtà Kobarid e lì un esercito di collezionisti ancora oggi estrae dalle trincee e dalle caverne il materiale usato dai soldati sui due fronti. La cittadina slovena è infatti ricca di piccoli musei, collezioni private, le trincee sono state recuperate, i viaggi nella memoria di discendenti di soldati sono costanti. Riemergono così in tutta la loro drammaticità storie individuali e collettive di una guerra che ancora parla, e si presenta con le sue atrocità

Memorie di un ardito
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Materiale linguistico moderno

Mazzucato, Dante Alfonso

Memorie di un ardito : 1916-1920 / Dante Alfonso Mazzucato ; a cura di Paolo Giacomel ; prefazione di Basilio Di Martino

Udine : Gaspari, 2017

Diari e memorie della grande guerra ; 51

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Abstract: L'autore è un contadino padovano, molto religioso, che, diciannovenne, è tra i primi arditi del 1917 e che, combattimento dopo combattimento, arriva vivo alla fine della guerra

La battaglia di Cividale
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Materiale linguistico moderno

Gaspari, Paolo

La battaglia di Cividale : il 27 ottobre 1917 / Paolo Gaspari

Udine : Gaspari, 2017

La storia raccontata e illustrata ; 30

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Abstract: Dopo la battaglia di Caporetto del 24 ottobre 1917, la battaglia di Cividale del 27 ottobre fu la più grande battaglia di quei giorni: 6 divisioni d'assalto tedesche, 60.000 uomini, contro 3 divisioni italiane composte da reclute, rimpiazzi e fanti scampati all'accerchiamento dei giorni precedenti. Con la testimonianza e gli spunti biografici di generali e colonnelli, di capitani e aspiranti ufficiali si ricostruiscono le infinite vicende con foto, mappe e schizzi.

La battaglia della Bainsizza
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Materiale linguistico moderno

Bencivenga, Roberto <1872-1949>

La battaglia della Bainsizza : verso la crisi dell'autunno 1917 / Roberto Bencivenga ; prefazione di Piero Pieri ; a cura di Paolo Gaspari e Roberto Bencivenga jr.

Udine : Gaspari, 2017

La storia raccontata e illustrata ; 29

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Abstract: La battaglia della Bainsizza e la crisi dell'autunno 1917 del generale Bencivenga "occupa un posto a sé nella storiografia" scrisse Piero Pieri, tra i maggiori storici militari del secolo scorso, ma ancora oggi la narrazione di Bencivenga appare insuperata nella spiegazione delle opportunità tattiche e strategiche di un momento cruciale del 1917. La sorpresa tattica di Flondar, la Decima e l'Undicesima battaglia dell'Isonzo, l'Ortigara, la diversa impostazione di Capello e di Cadorna, sono aspetti della Grande Guerra italiana che si possono però capire solo tramite l'apparato iconografico di questo volume. Con un saggio di Luciano Zani e prefazione di Piero Pieri

Paesaggi del trauma
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Materiale linguistico moderno

Giancotti, Matteo

Paesaggi del trauma / Matteo Giancotti

Milano : Bompiani, 2017

Tascabili Bompiani ; 569

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Abstract: La Grande guerra e la Resistenza hanno prodotto un terremoto nella letteratura: esprimere il nucleo indicibile di una violenza di tale portata attraverso i vecchi canoni non era possibile. Per la prima volta nella storia dell'umanità milioni di individui sono stati messi di fronte ad armamenti di enorme potenza distruttiva e un nuovo, feroce modo di combattere si è imposto, mutando il rapporto tra uomo e natura per sempre. La rappresentazione del paesaggio ne ha risentito fortemente. Nella Grande guerra, come dimostrano i testi di Emilio Lussu o Renato Serra, la condizione del soldato al fronte sembra riflettere una frattura incomponibile tra uomo e ambiente. Nella Seconda guerra mondiale invece, col ritorno del soldato-partigiano nell'alvo della natura, si riaffacciano immagini di un paesaggio a misura umana, come nelle pagine di Beppe Fenoglio, Luigi Meneghello, Giovanna Zangrandi, Angelo Del Boca: protettivo e adatto a una nuova alleanza con gli uomini. "Paesaggi del trauma" indaga un nutrito corpus di diari e memorie che l'autore sapientemente fa dialogare con i testi che parlano delle recenti guerre nell'ex Jugoslavia, narrate da Mathias Énard in "Zona", opera in cui le immagini di violenza del XX secolo vengono proiettate nello scenario della storia europea

La battaglia dei ghiacciai
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Materiale linguistico moderno

Cimmino, Marco <1960- >

La battaglia dei ghiacciai : la grande guerra tra le nevi perenni / Marco Cimmino

[Fidenza] : Archivio storia, 2017

Obiettivi ; 1

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Abstract: Nel comprensorio glaciale dei grandi massicci delle Alpi centrali, si è combattuta una guerra caratterizzata da difficoltà tecniche ed alpinistiche eccezionali e con problemi logistici apparentemente insormontabili: eppure, per tre anni, truppe da montagna italiane ed austroungariche si sono fronteggiate, in un ambiente in cui, fino ad allora, nessuno avrebbe mai pensato di poter combattere o anche solo di sopravvivere. La battaglia dei ghiacciai è un libro che si prefigge due diversi obbiettivi: il primo è quello di definire le caratteristiche che contraddistinsero, nei diversi settori del fronte lombardo/tirolese, la cosiddetta “guerra bianca”, indicandone la varietà di declinazioni, contro l’opposta tendenza di certa storiografia, tesa ad operare una sorta di reductio ad unum. Il secondo, più ambizioso, è quello di cercare di descrivere, con linguaggio piano e senza eccessivi tecnicismi, ma con un rigoroso rispetto dei fatti e dei fenomeni, la variegazione del fronte glaciale con le sue peculiarità geografiche, tecniche, umane. Insomma, un tentativo di trasmettere al lettore, a cento anni dalle grandi battaglie adamelline, tanto la complessità e la varietà di quello scampolo di Grande Guerra che si combattè nelle desolate lande subartiche dei 3. 000 metri, quanto la specificità di un ambiente e di una generazione di combattenti d’alta quota, con le loro qualità, il loro equipaggiamento, la loro tattica e strategia e, soprattutto, il loro non comune valore

Brigata Avellino
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Materiale linguistico moderno

Brigata Avellino : la valanga che sale

Padova : Il prato, 2017

Tracce di guerra alpina ; 1

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Abstract: In questo libro si ripropongono (in anastatica) gli introvabili e preziosi scritti del Col. D'Avanzo sulla storia bellica dei due Reggimenti (231° e 232°) della Brigata Avellino, pubblicati solo nel 1938 e mai più ripresi. La pubblicazione originale viene integrata da alcune foto reperite dal curatore che riguardano le vicende della brigata stessa e la fanteria in guerra. La Brigata Avellino fu costituita nel 1916 e destinata a far parte della 47ª Divisione di nuova formazione. Così anche Avellino, come molte altre città del sud, ebbe la sua Brigata, ricordando nel contempo con il nome la forte e fedele Irpinia. Al comando del valoroso col. Antonio Cascino, che proveniva dall'Arma di Artiglieria, la Brigata si formò il 6 giugno 1916 su due Reggimenti a Camposampiero (PD) e quindi a Camisano (VI), dove avvenne il solenne giuramento. In seguito la Brigata non fu impiegata per lunghi periodi di trincea, bensì destinata a partecipare a grandi operazioni offensive: Gorizia, San Marco, Vodice, Monte Santo, Bainsizza, Piave e Vittorio Veneto. In pratica i reparti della Avellino erano impiegati come Reparti d'Assalto. Infatti la Brigata, ben tenace nella resistenza, si dimostrò soprattutto travolgente nell'assalto, impetuosa e accanita nei contrattacchi, guadagnando la massima onorificenza militare ovvero la Medaglia d'Oro. Episodi come la conquista del Monte Santo (convento), restano memorabili: quella sera, sotto la bandiera italiana che finalmente sventolava sul monte tanto conteso, fu nientemeno che il maestro Toscanini che, tra inni e canti di vittoria e nell'intensa commozione dei presenti, diresse la musica divisionale.

Caporetto andata e ritorno
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Materiale linguistico moderno

Paci, Paolo <1959- >

Caporetto andata e ritorno : un viaggio sentimentale dall'Isonzo al Piave / Paolo Paci

Milano : Corbaccio, 2017

Exploits

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Abstract: Dove si trova Caporetto? Pochi lo sanno. Il villaggio nella valle dell'Isonzo, oggi conosciuto con il nome sloveno di Kobarid, è un buco nero della geografia e della storia d'Italia. Il Piave e il Monte Grappa invece tutti sanno dove sono: sotto casa. Impressi per sempre nella toponomastica dei nostri paesi e città. Memorie censurate, nomi trasfigurati dal mito della Vittoria. Ma Caporetto, Piave, Monte Grappa sono (anche) luoghi reali. Sono il punto di partenza e il traguardo di un viaggio durato un anno, dall'ottobre 1917 al novembre 1918. Un anno di invasione, di stragi, di fame, durante il quale l'Italia ha rischiato di perdere se stessa. Per ritrovare infine, contro ogni previsione, una sua controversa identità. Paolo Paci ci conduce passo passo nell'itinerario dalle Alpi Giulie ai contrafforti delle Prealpi venete, seguendo le tracce di un esercito in rotta e di un altro in trionfale avanzata. Tra ossari e diari di guerra, canzoni e trincee, film e musei spontanei, ritroviamo la verità geografica dei luoghi. Scoprendo, nel racconto degli abitanti (nipoti e pronipoti degli antichi soldati), come la memoria della Grande Guerra sia ancora straordinariamente viva. Un po' business, un po' nostalgia. E, in fondo, frammento del nostro Dna.

In queste montagne altissime della patria
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Materiale linguistico moderno

Zaffonato, Andrea

In queste montagne altissime della patria : le Alpi nelle testimonianze dei combattenti del primo conflitto mondiale / Andrea Zaffonato

Milano : F. Angeli, 2017

Saggi sulla montagna ; 2

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Abstract: Basandosi sullo studio di epistolari, diari e memorie di guerra scritti da combattenti e reduci inviati sul fronte alpino durante il primo conflitto mondiale, questo lavoro si occupa di una tappa fondamentale del processo di avvicinamento degli italiani alle montagne, iniziato nella seconda metà dell'Ottocento anche grazie alle attività del Club Alpino Italiano e della Società degli Alpinisti Tridentini. Durante i tre anni e mezzo di ostilità, soldati di ogni estrazione sociale e provenienza geografica furono spinti, per convinzione o per obbligo, a prendere confidenza con il suolo accidentato, la dimensione verticale, attività pratiche come lo sci. La montagna, resa ancora più ostile dal contesto bellico, fu una scuola di vita e di sopravvivenza: i combattenti dovettero imparare a difendersi da un ambiente sfavorevole, adattandosi a climi e terreni refrattari alla presenza dell'uomo

A Caporetto abbiamo vinto
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Materiale linguistico moderno

A Caporetto abbiamo vinto / a cura di Stefano Lucchini

Milano : Rizzoli, 2017

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Abstract: A 100 anni dalla disfatta, una provocatoria antologia di voci e di immagini per rileggere un momento capitale della nostra storia. Il 24 ottobre 1917, le truppe austro-tedesche sfondano a Caporetto e nel giro di pochi giorni occupano il Friuli e parte del Veneto. Da allora, la parola Caporetto è sinonimo di rotta catastrofica, ed è legata al nome di Luigi Cadorna, il comandante supremo dell'esercito italiano. Questo libro ricostruisce le origini, le conseguenze, la memoria della disfatta attraverso un sapiente montaggio di testimonianze dirette di soldati, giornalisti, politici, scrittori, storici e una ricca messe di fotografie, cartoline, manifesti dell'epoca. E si conclude con la provocatoria richiesta di cancellare il nome di Luigi Cadorna dalle vie e dalle piazze d'Italia: se a Caporetto abbiamo vinto, è solo perché grazie a quel disastro ci siamo liberati di lui

Preti in battaglia
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Materiale linguistico moderno

Gaspari, Paolo

Preti in battaglia : tra apostolato e amor di patria : i cappellani militari decorati / Paolo Gaspari ; [prefazione di Santo Marcianò]

Udine : Gaspari, 2017-

La storia raccontata e illustrata ; 28

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Abstract: Già nell’estate-autunno del 1915 i cappellani non aspettavano solo l’arrivo dei soldati nei posti di medicazione, ma andavano a confortare e a recuperare i feriti sul campo di battaglia, avvicinandosi sempre più alla linea di fuoco, lì dove serviva il loro soccorso, l’incitamento ai barellieri, l’organizzazione dello sgombero. Molti cappellani escono di notte, o di giorno fidando dell’abito talare o della croce cucita sulla divisa, a recuperare i corpi per darne sepoltura. Ma quella dei feriti che invocano soccorso oltre i reticolati e che muoiono senza nessuno vicino è per molti sacerdoti una cosa insopportabile. Ed escono dalle trincee. Seguono in coda le ondate d’assalto per poter subito raccogliere i feriti, e salvarli, e assistere i morenti, e salvarli. Sono giovani che hanno ancora l’ingenuità della gente semplice. Sono lì, abbandonati nella terra di nessuno, assetati, invocanti la mamma. Ecco allora che i cappellani escono dai ripari e di propria volontà per rispettare un vincolo morale, un’etica basata sul desiderio di non deludere chi si attende qualcosa da te, rischiano la vita spesso solo per tenere la mano ai feriti e tranquillizzarli. Eccoli correre tra gli scoppi delle granate. Nessuno l’ha loro ordinato. Anzi il loro posto canonico era il posto di medicazione o l’ospedaletto da campo, abbastanza lontano e sicuro. Il loro coraggio è eroismo puro, perché non raccontarlo? Se non lo si racconta è come se il loro sacrificio non sia mai esistito.

Breve storia della prima guerra mondiale
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Materiale linguistico moderno

Cimmino, Marco <1960- >

Breve storia della prima guerra mondiale / Marco Cimmino

Udine : Gaspari, 2017-

Rileggiamo la grande guerra ; 13

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Abstract: Il racconto delle battaglie terrestri e navali della Grande Guerra, in Europa, Africa e Asia, con le piantine a colori degli schieramenti.

La Brigata Bologna
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Materiale linguistico moderno

Prencipe, Carlo Felice

La Brigata Bologna : il 40. Reggimento fanteria, dal Carso alla battaglia del Monte Ragogna, 1917 / Carlo Felice Prencipe

Milano : Mursia, 2017

Testimonianze fra cronaca e storia. 1914-1918: prima guerra mondiale

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Abstract: «Le operazioni sulla fronte Giulia avevano già avuto inizio il 12 maggio con potentissimi duelli di artiglieria: il 14, le fanterie, avanzate da Plava, erano riuscite a conquistare importanti linee difensive nemiche a est della testa di ponte e sulle alture a oriente di Gorizia.» La Brigata Bologna, unità storica del Regio Esercito Italiano, ebbe un ruolo fondamentale nella 10a e nell'11a Battaglia dell'Isonzo sull'infernale fronte di Castagnevizza e di Jamiano (Carso). Nei giorni successivi a Caporetto, nella Battaglia di Ragogna sul Tagliamento, la brigata passò alla storia sacrificandosi quasi interamente per rallentare l'avanzata austro-germanica e permettere al grosso dell'Esercito Italiano di ripiegare e riorganizzarsi sul fronte Piave-Monte Grappa. Le cronache drammatiche di quelle battaglie eroiche vengono ricostruite a partire dal memoriale inedito del generale Carlo Felice Prencipe, all'epoca comandante del II Battaglione del 40° Reggimento Fanteria della Brigata Bologna, scritto durante il periodo in cui l'autore si trovava nei campi di prigionia di Rastatt, Augustabad, Cellelager e integrato nei primi anni del dopoguerra. Un documento di straordinario valore storico in cui si ritrovano il coraggio, la forza e l'onore di chi ha lottato per il bene del nostro Paese.

Processo a Caporetto
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Materiale linguistico moderno

Falsini, Luca

Processo a Caporetto : i documenti inediti della disfatta / Luca Falsini ; prefazione di Angelo Ventrone

Roma : Donzelli, 2017

Saggi. Storia e scienze sociali

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Abstract: A cento anni di distanza, Caporetto non cessa di rappresentare la sconfitta militare più dolorosa ed emblematica della nostra storia nazionale. L'attacco sferrato dalle truppe austro-tedesche la notte del 24 ottobre 1917, nella conca a ridosso di quel piccolo centro del Friuli, lasciò annichilito l'esercito italiano, che dopo i primi aspri combattimenti sbandò e fu costretto alla ritirata. Le divisioni nemiche avanzarono, nei quindici giorni successivi, occupando oltre ventimila chilometri di territorio, senza incontrare se non modeste resistenze. Undicimila furono i soldati italiani uccisi, trecentomila quelli fatti prigionieri; e un numero ancora maggiore di civili fu costretto a fuggire dai territori occupati. La rotta sconvolse l'intero paese. Come era potuto accadere un così immane disastro? Quali sottovalutazioni e impreparazioni lo avevano reso possibile? Il nuovo governo guidato da Vittorio Emanuele Orlando, formatosi nei giorni successivi alla sconfitta, dovette istituire una Commissione d'inchiesta incaricata di valutare le responsabilità della disfatta

Il prezzo dell'onore
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Materiale linguistico moderno

Volpato, Paolo - Stevanin, Aldo

Il prezzo dell'onore : la storia della Brigata Sassari e dell'8. Reggimento bersaglieri nelle vicende di Giovanni e Alberto Riva Villa Santa / Paolo Volpato, Aldo Stevanin

Bassano del Grappa : Itinera progetti, 2016

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Abstract: Nella storia della Grande Guerra alcune figure, così come alcuni eventi, sono scolpite nella storiografia nazionale. La Brigata Sassari con l'epopea dei suoi "Diavoli Rossi", così come gli Arditi, rientrano di certo fra queste. Non è però cosa comune il poterne tracciare la storia attraverso le vicende belliche di una famiglia, i Riva Villa Santa, il cui nome si è legato indissolubilmente, e tragicamente, alla storia di questi reparti. Il capofamiglia Giovanni Riva, comandante del I Battaglione del 151° della Brigata Sassari, cadde infatti il 7 giugno 1916 sulle Melette dell'Altopiano di Asiago. Anche il giovanissimo figlio Alberto seguirà il tragico destino del padre quando, il 4 novembre 1918 a pochi minuti dallo scoccare dell'armistizio, cadrà alla testa di un plotone di Arditi. Sua sarà l'ultima Medaglia d'Oro al Valor Militare e lo stesso d'Annunzio scriverà un'ode per ricordare il suo coraggioso gesto. Gli autori hanno quindi potuto ricostruire, attraverso l'inedito archivio della famiglia Riva Villa Santa, alcuni dei principali eventi bellici della Grande Guerra sul fronte italiano, rinnovando così l'immagine di quell'indomito "spirito sardo" reso celebre da Emilio Lussu

Accanto agli eroi
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Materiale linguistico moderno

Savoia, Elena : di <duchessa d'Aosta>

Accanto agli eroi / Elena d'Aosta ; prefazione di Amedeo di Savoia ; a cura di Alessandro Gradenigo e Paolo Gaspari

Udine : Gaspari, 2016-

La storia raccontata e illustrata ; 26

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Abstract: Hélène d'Orléans e le infermiere volontarie furono l'emblema del protagonismo femminile nella Grande Guerra. Capaci, determinate e altruiste svolsero un ruolo fondamentale nell'assistenza ad un milione e mezzo di feriti. Il diario della duchessa d'Aosta, integrato con le biografie e i diari dei medici e delle crocerossine è uno strumento essenziale per conoscere il processo con cui l'identità italiana e quella femminile iniziarono ad affermarsi nella società

Frecce dal cielo
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Materiale linguistico moderno

Dalle Fusine, Giovanni <1962- > - Gualtieri, Alessandro

Frecce dal cielo : 1914-1918 / Giovanni Dalle Fusine, Alessandro Gualtieri

Schio : Atelier Grafico, 2016

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Abstract: Volume fotografico relativo al ritrovamento delle freccette e razzi incendiari della prima guerra mondiale, con ampia descrizione degli aeroplani e delle tecniche utilizzate; comprese testimonianze dal fronte

Storie di donne...
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Materiale linguistico moderno

Storie di donne... : aspetti della condizione femminile nella prima guerra mondiale : catalogo ragionato dell'esposizione

Udine : Gaspari, 2016

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L'altra guerra, 1915-1918
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Materiale linguistico moderno

Radda, Johann

L'altra guerra, 1915-1918 : foto e carte inedite del fronte [del] Cap. Hpt. Johann Radda / a cura Bepi Magrin, Ivan Mattioli = Der andere Krieg : Bisher unveröffentlichte Bilder und Karten von der Front [von] Hpt. Johann Radda / von Bepi Magrin, Ivan Mattioli

Saonara : Il prato, 2016

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Abstract: Il tratto del fronte della Grande Guerra compreso tra il Pasubio e gli Altipiani, viene rivisitato attraverso una straordinaria sequenza fotografica ricavata dall'album personale di un capitano dell'Esercito Imperiale. Si tratta di Johann Radda originario di Olomutz Cekia, il quale dal quartiere di Villa Parisa presso Lavarone, dove aveva sede il suo Comando, aveva ampia facoltà di muovere e di fotografare (anche mediante ricognizioni aeree) il fronte visto dall'altra parte, ovvero dalla parte dei nostri ex nemici. Sono foto inedite, di ottima qualità, sortite dall'album personale di Radda, casualmente ritrovato tra libri e oggetti antiquari, che, come in un diario visivo, riporta tutti i luoghi conosciuti nel suo peregrinare bellico, fino anche al campo di prigionia di Servigliano dove concluse il suo percorso militare prima di poter rientrare in Patria

Il quarto cavaliere
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Materiale linguistico moderno

Persegati, Nicola - Juren, Mitja

Il quarto cavaliere : l'apocalisse dell'attacco con i gas sul San Michele il 29 giugno 1916 / Nicola Persegati, Mitja Juren ; prefazione di Gianluca Volpi

Udine : Gaspari, 2016

La storia raccontata e illustrata ; 19

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Abstract: L'attacco austro-ungarico con il cloro-fosgene del 29 giugno 1916 ha segnato profondamente la memoria collettiva italiana. In pochi minuti morirono 2.900 soldati e molti altri nei mesi seguenti. Questo è il libro che ricostruisce la genesi e lo svolgimento dei fatti, con i personaggi e le mappe a colori dei due schieramenti