Luigi Bozzato (1923-2008)  è stato un internato pontelongano in quattro lager nazisti durante la seconda guerra mondiale; una volta liberato ha dedicato molti anni della sua vita a portare nelle scuole la sua testimonianza.

Per onorarne l’impegno e il ricordo l’amministrazione comunale gli ha intitolato la Biblioteca ed è stato creato un fondo documentale, tuttora in continua crescita, che raccoglie una vasta panoramica di materiali sui due conflitti mondiali.

Trovati 388 documenti.

Prima dell'alba
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Materiale linguistico moderno

Malaguti, Paolo <1978->

Prima dell'alba / Paolo Malaguti

Vicenza : N. Pozza, 2017

I narratori delle tavole

Abstract: Alle 6,30 del 27 febbraio 1931 il trillo violento del duplex manda all'aria uno dei sogni più belli, con tanto di fiammante Fiat 521 Coupé, fatti dall'ispettore Ottaviano Malossi, 32 anni, sposato da cinque, ufficiale della Polizia di Stato nella questura centrale di Firenze. Dall'altro capo del telefono il collega Vannucci gli dice che è atteso alla stazione dagli agenti della ferroviaria. Con una certa urgenza, visto che c'è di mezzo un morto. Il tempo di trangugiare l'orzo riscaldato dalla sera prima nel buio del cucinino, salutare la moglie, inforcare la bicicletta, che Malossi si ritrova al cospetto degli agenti e poi su un treno diretto a Calenzano dove, riverso sulla massicciata, sul lato esterno della linea che scende da Prato, giace il cadavere del morto in questione. Vestito in maniera seria ed elegante, il morto porta i chiari segni di una caduta: tracce di polvere biancastra sulla schiena, uno strappo alla cucitura della manica sinistra, un altro strappo all'altezza del ginocchio destro. Il volto è quello di un uomo anziano e ben curato, capigliatura candida, pizzo lungo e folto. Gli uomini accorsi per primi sul posto lo guardano con un'espressione di timore mista a reverenza. Nel sole accecante del mattino Malossi non tarda a scoprire il perché. Le tessere della milizia volontaria e del PNF contenute nel portafoglio del morto mostrano generalità da far tremare i polsi: Graziani Andrea, nato a Bardolino di Verona, il 15 luglio 1864, luogotenente generale della milizia volontaria per la sicurezza nazionale. Un caso spinoso, dunque, per cui bisogna fare presto, trovare i colpevoli, se ve ne sono, ma soprattutto consegnare quanto prima il corpo dell'eroe agli onori che la patria vuole tributargli. Resta da chiarire, però, come Graziani sia finito riverso al suolo sulla scarpata opposta a quella di marcia del treno su cui viaggiava: si è suicidato, spiccando un balzo fuori dal portello, oppure qualcuno, prima dell'alba, lo ha spinto con violenza giù dal convoglio? Malossi inizia a scavare con prudenza, tra resistenze, false piste e pressioni dall'alto, in un viaggio alla ricerca della verità che, dai binari della linea Prato-Firenze, lo condurrà lontano nel tempo, fino all'ottobre del 1917, sulle tracce di un fante italiano testimone silenzioso del disastro di Caporetto e, prima ancora, di una vita di trincea resa intollerabile dai massacri e dal rigore insensato di una gerarchia pronta a far pagare con la fucilazione anche la più banale infrazione del regolamento.

Caporetto
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Materiale linguistico moderno

Barbero, Alessandro <1959- >

Caporetto / Alessandro Barbero

Bari [etc.] : Laterza, 2017

Cultura storica

Abstract: Da cent'anni la disfatta di Caporetto suscita le stesse domande: fu colpa di Cadorna, di Capello, di Badoglio? I soldati italiani si batterono bene o fuggirono vigliaccamente? Ma il vero problema è un altro: perché dopo due anni e mezzo di guerra l'esercito italiano si rivelò all'improvviso così fragile? L'Italia era ancora in parte un paese arretrato e contadino e i limiti dell'esercito erano quelli della nazione. La distanza sociale tra i soldati e gli ufficiali era enorme: si preferiva affidare il comando dei reparti a ragazzi borghesi di diciannove anni, piuttosto che promuovere i sergenti - contadini o operai - che avevano imparato il mestiere sul campo. Era un esercito in cui nessuno voleva prendersi delle responsabilità, e in cui si aveva paura dell'iniziativa individuale, tanto che la notte del 24 ottobre 1917, con i telefoni interrotti dal bombardamento nemico, molti comandanti di artiglieria non osarono aprire il fuoco senza ordini. Un paese retto da una classe dirigente di parolai aveva prodotto generali capaci di emanare circolari in cui esortavano i soldati a battersi fino alla morte, credendo di aver risolto così tutti i problemi. In questo libro Alessandro Barbero ci offre una nuova ricostruzione della battaglia e il racconto appassionante di un fatto storico che ancora ci interroga sul nostro essere una nazione.

L'infanzia nelle guerre del Novecento
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Materiale linguistico moderno

Maida, Bruno

L'infanzia nelle guerre del Novecento / Bruno Maida

Torino : Einaudi, 2017

Einaudi storia ; 75

Abstract: Nei disegni di guerra fatti dai bambini le strade sono molto rare e non collegano mai due luoghi. Tutto si riduce a un punto dove c'è il corpo senza vita di qualcuno oppure un veicolo brucia. Metafora di una vita sospesa, l'assenza di strade rinvia alla responsabilità degli adulti che devono costruirle e aiutare i bambini a ritrovarle. La guerra è una frattura profonda nella vita di chi ne faccia esperienza, condiziona i comportamenti successivi, sedimenta le memorie che si radicano nell'identità. Lo è ancora di più per l'infanzia per la quale, nella stratificazione delle diverse età che la compongono, la guerra coincide con il tempo della formazione, della definizione di se stessa, della costruzione di un proprio sguardo sul mondo. Che siano stati mobilitati, resi protagonisti passivi o attivi della violenza, colpiti da traumi e perdite, rimasti soli oppure, al contrario, attraversino il tempo della guerra protetti e non invasi dagli effetti più laceranti, i bambini sono stati in ogni caso sempre più coinvolti e condizionati dai conflitti armati del Novecento e gettati sulla scena fino a trasformarsi, nella seconda metà del secolo, in veri e propri combattenti. E ciò è accaduto all'interno di un paradosso: all'affermarsi e al diffondersi di un sistema di protezioni nazionali e internazionali per i civili nei contesti di guerra, con un'attenzione specifica nei confronti dei bambini, è corrisposto un progressivo e crescente coinvolgimento diretto e indiretto dell'infanzia.

Una famiglia pericolosa
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Materiale linguistico moderno

Moorehead, Caroline

Una famiglia pericolosa : la vera storia della famiglia Rosselli e della sua opposizione al fascismo di Mussolini / Caroline Moorehead

Roma : Newton Compton, 2017

I volti della storia ; 444

Abstract: La famiglia Rosselli faceva parte dell'aristocrazia intellettuale fiorentina degli inizi del Novecento. Sin dall'avvento del fascismo, Amelia, la matriarca a capo della famiglia, e i suoi due figli Carlo e Nello, si opposero al regime, prendendo posizione anche pubblicamente contro Benito Mussolini. Quando si instaurò il nuovo Stato di Polizia, i Rosselli trasformarono il loro dissenso in una resistenza attiva: i due fratelli furono brutalmente assassinati. Amelia raggiunse New York con le nuore e i bambini, grazie all'intervento di Eleanor Roosevelt in persona. La storia della famiglia Rosselli è l'affresco indelebile di un'Italia sotto il giogo del fascismo e della strenua volontà di resistenza che la dittatura non riuscì a soffocare. Un racconto lucido sul desiderio di libertà, sul colpevole silenzio di alcuni e sull'eroismo di coloro che persero la vita combattendo il regime.

Vivere e morire per l'Italia
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Materiale linguistico moderno

Bregantin, Lisa

Vivere e morire per l'Italia : i nostri ragazzi alla grande guerra / Lisa Bregantin

[Padova] : Centro studi sociali coop. r. l. Alberto Cavalletto, 2017

Quaderni di opinioni nuove notizie ; 4

Fronti d'acqua
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Materiale linguistico moderno

Fronti d'acqua / a cura di Lisa Bregantin

Treviso : Istresco, 2017

900 Veneto. La grande guerra ; 9

Penne nere, fiamme verdi
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Materiale linguistico moderno

Penne nere, fiamme verdi : dal volontariato all'anima; dalla montagna all'ardimento in grigioverde / scritti di Paolo Pozzato ... [et al.]

Vittorio Veneto : Kellermann, 2017

Iteranda ; 23 - Quaderni del CEDOS ; 7

Abstract: Degli alpini conosciamo la pazienza e la determinazione, meno noto il loro ardimento incarnato dalle Fiamme Verdi. Con la penna nera e la loro lobbia andarono al combattimento i legionari cecoslovacchi, chiamati da Masaryk a costruire la loro nuova casa, la Cecoslovacchia. Una storia emerge dagli archivi, quella del Feldkurat Edvard Stumpf, morto sul fronte dell'Isonzo. E poi il grigioverde, dalle fasce mollettiere alle mantelline, il colore della guerra italiana.

La vita era aspra
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Materiale linguistico moderno

Rudello, Giuseppe

La vita era aspra : diario di guerra dal 1916 al 1918 / di Giuseppe Rudello classe 1896

Piove di Sacco : Art & Print, 2017

Trincee alpine sul Grappa
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Materiale linguistico moderno

Trincee alpine sul Grappa / a cura di Lisa Bregantin

Treviso : Istresco, 2017

Il lager dentro
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Marinello, Umberto

Il lager dentro : il cammino di sofferenza di Luigi Bozzato : Dachau, Magdeburgo, Mauthausen e Allach / Umberto Marinello ; prefazione di Mario Isnenghi

Seren del Grappa : DBS, 2016

Il 25 aprile non è scoppiata la pace
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Il 25 aprile non è scoppiata la pace : l'eccidio di Codevigo: fatti e contesto : atti del convegno "70 anni dopo l'eccidio" Piove di Sacco, 9 maggio 2015

Padova : ANPI [etc.], 2016

L'illusione della liberazione
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Callegari, Luigi <1882-1918>

L'illusione della liberazione : lettere dal fronte e dalla prigionia di Luigi Callegari (1882-1918) / di Livio Vanzetto

Treviso : ISTRESCO, 2016

Memorie silenziose : 1914-1918 ; 2

Una guerra dimenticata
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Materiale linguistico moderno

Una guerra dimenticata : da Caporetto ai profughi; dall'occupazione alla fame / scritti di Paolo Pozzato ... [et al.]

Vittorio Veneto : Kellermann, 2016

Quaderni del CEDOS ; 6

Abstract: Nell'immaginario collettivo, Caporetto è sinonimo di catastrofe. Ma non fu, come si pensa, una sola battaglia, e soprattutto portò per oltre un anno a ridisegnare i confini nazionali a Nord-Est, condizionando in maniera drammatica la vita di tante comunità. Il libro racconta le sorti dei profughi, ma anche di chi non volle o non potè fuggire.

Sentinelle di pietra
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Bregantin, Lisa - Vidale, Denis

Sentinelle di pietra : i grandi sacrari del primo conflitto mondiale / Lisa Bregantin, Denis Vidale

Castelfranco Veneto : Biblioteca dei leoni, 2016

Storia

Abstract: I sacrari appaiono oggi, immersi nel centenario della Grande Guerra, come un argomento da cui nessuno sembra potersi esimere dal discutere. Il loro significato, così come il loro mantenimento sono i punti focali del dibattito pubblico, assieme a qualche accenno rispetto ad un loro ruolo nell'economia del turismo dei luoghi dove sono sorti. Dietro tutto questo in pochi si chiedono quanti, di fatto, abbiano mai visitato questi luoghi o li abbiano anche solo osservati da qualche foto o cartolina. Se si va a fondo si scopre infatti che pochissimi li hanno presenti nelle loro tipologie architettoniche tanto discusse, mentre sono ancora meno quelli che li hanno visitati di persona. Non è solo il fattore tempo ad aver inciso in questo rarefarsi della memoria pubblica, ma anche un più complesso susseguirsi di rapporti con il passato ed il progressivo mutare della società verso forme di convivenza pubblica meno sensibili a ciò che è stato. Tuttavia l'interesse suscitato dal centenario ha riportato l'attenzione di molti verso quei soldati sepolti tra le loro pietre. Un interesse che attraversa le generazioni, che incuriosisce, che spinge a cercare il luogo dove da cent'anni riposa un proprio avo. Tutto questo riporta, anche se solo parzialmente, i sacrari in primo piano e fa emergere la necessità di vederli, o per lo meno visualizzarli nel proprio immaginario

Racconti partigiani
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Verri, Giacomo

Racconti partigiani / Giacomo Verri

Milano : Il sole 24 ore, 2016

I libri della domenica. Racconti d'autore ; 50

Abstract: "Racconti partigiani" narra la guerra di Resistenza in Valsesia, terra natale di Giacomo Verri.

Strafexpedition
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Strafexpedition : 1916, l'anno delle vendette : da Cesare Battisti a Nazario Sauro, da Damiano Chiesa a Fabio Filzi / scritti di Paolo Pozzato... [et al.]

Vittorio Veneto : Kellermann, 2016

Quaderni del CEDOS ; 5 - Iteranda ; 19

Abstract: Doveva essere l'anno della punizione dell'Italia fellona, il 1916, ma la Strafexpedition non ebbe l'esito pianificato. Vienna si dovette accontentare di quattro esecuzioni capitali esemplari: di Cesare Battisti, di Fabio Filzi, di Damiano Chiesa e di Nazario Sauro.

Sopravvissuta ad Auschwitz
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Schloss, Eva

Sopravvissuta ad Auschwitz : la vera e drammatica storia di Eva Schloss, la sorella di Anne Frank / Eva Schloss con Karen Bartlett

Roma : Newton Compton, 2016

Abstract: Nel giorno del suo quindicesimo compleanno, Eva viene arrestata dai nazisti ad Amsterdam e deportata ad Auschwitz. La sua sopravvivenza dipende solo dal caso, e in parte dalla ferrea determinazione della madre Fritzi, che lotterà con tutte le sue forze per salvare la figlia. Quando finalmente il campo di concentramento viene liberato dall'Armata Rossa, Eva inizia il lungo cammino per tornare a casa insieme alla madre, e intraprende anche la disperata ricerca del padre e del fratello. Purtroppo i due uomini sono morti, come le donne scopriranno tragicamente a mesi di distanza. Ad Amsterdam, però, Eva aveva lasciato anche i suoi amici, fra cui una ragazzina dai capelli neri con cui era solita giocare: Anne Frank. I loro destini - seppur diversissimi - sembrano incrociarsi idealmente ancora una volta: nel 1953 Fritzi, ormai vedova, sposerà Otto Frank, il padre di Anne. La testimonianza di Eva (scritta in collaborazione con Karen Bartlett) è dunque doppiamente sbalorditiva: per la sua esperienza personale di sopravvissuta all'Olocausto e per lo straordinario intreccio del destino, che l'ha unita indissolubilmente a quella ragazzina conosciuta molti anni prima.

Un treno per Auschwitz
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Materiale linguistico moderno

Moorehead, Caroline

Un treno per Auschwitz : una sconvolgente storia vera / Caroline Moorehead

Roma : Newton Compton, 2016

Abstract: Giugno 1940: l'esercito tedesco entra a Parigi e Hitler visita la Ville Lumière. I francesi assistono impotenti al campeggiare della svastica sui monumenti più importanti della città. E ben presto il regime mostra il suo volto più nero. Iniziano le discriminazioni contro gli ebrei, le torture ai patrioti che resistono, il furto delle principali ricchezze nazionali a beneficio dello sforzo bellico della Wehrmacht, con l'appoggio dei collaborazionisti di Vichy. Ma alcune donne coraggiose alzano la testa: Danielle Casanova, Betty Langlois, Maï Politzer, Charlotte Delbo, Georgette Rostaing, Simone Sampaix, Viva Nenni (figlia del noto politico italiano) e tante altre, di qualunque classe sociale. Trasportano messaggi, proteggono i ribelli, aiutano a passare la linea di confine, nascondono gli ebrei e ingannano i nazisti. Sono pronte a tutto, anche alla lotta armata e a correre ogni pericolo, perfino a morire, per un ideale superiore di libertà e giustizia. Giugno 1943: 230 di loro vengono catturate dalla Gestapo e deportate su un treno diretto ai campi di sterminio. Conosceranno l'orrore di Auschwitz e di altri terribili lager. Ma a tornare a casa saranno solo in 49. Questa è la loro storia. Una storia fatta di coraggio, solidarietà, forza e amicizia.

Padova e la grande guerra
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Materiale linguistico moderno

Cenghiaro, Emanuele - Zanetti, Pier Giovanni - Zava, Silvia

Padova e la grande guerra : un percorso sui luoghi storici / Emanuele Cenghiaro, Pier Giovanni Zanetti, Silvia Zava

Riedizione

Padova : Tracciati, 2015

Monografie

Abstract: Un viaggio alla scoperta dei luoghi di Padova interessati dalla Prima guerra mondiale, dove hanno avuto sede il re e il Comando supremo, i bombardamenti, i musei, i monumenti ai Caduti e molto altro.

Pianeta sanità
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Scroccaro, Mauro - Pietrobon, Claudio

Pianeta sanità : la sanità militare italiana nel Veneto durante la grande guerra / Mauro Scroccaro, Claudio Pietrobon

Crocetta del Montello : Antiga, 2015

Abstract: Il volume affronta il tema della sanità militare, un ambito che non ha prodotto una propria architettura, ma che durante la prima guerra mondiale, "si è appropriato" di un numero incredibile di architetture civili, religiose o industriali. La narrazione è costruita principalmente sulla documentazione degli archivi storici, ma sono stati consultati anche diari editi e non, per intrecciare la documentazione d'archivio con la narrazione scritta, scegliendo di "far parlare direttamente" ed il più possibile i documenti. A seguire, articolato per le 7 province del Veneto, un inventario delle località che hanno ospitato strutture ospedaliere, riportando occasionalmente e in modo del tutto incompleto anche altre strutture sanitarie. Infine, per ogni provincia si è evidenziato un aspetto particolare dell'organizzazione sanitaria