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L'amica geniale
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Ferrante, Elena

L'amica geniale

Roma : Edizioni e/o, 2011

  • Copie totali: 56
  • A prestito: 46
  • Prenotazioni: 10

Abstract: Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L'autrice scava nella natura complessa dell'amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l'Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l'andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l'autrice ci ha abituati. Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l'autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell'infanzia e dell'adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto

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Leopoldo Roman
68 posts

Mi sono avvicinato a Elena Ferrante dopo l’invito pubblico di Saviano per farla partecipare al premio Strega, incuriosito anche dallo pseudonimo e, non ultimo, dal successo di pubblico che quest’autrice ha avuto con i suoi quattro libri sulla saga delle due amiche-nemiche Elena e Lila.
Lo ritengo un buon romanzo, scritto bene, che descrive onestamente l’ambiente della periferia di Napoli nel primo dopoguerra, ma mi fermo qui, anche se intuisco che forse la storia vera comincia proprio dalla fine del primo libro. Ma Tolstoj è Tolstoj mentre Elena Ferrante è, non si sa chi. Un’epopea sulla campagna napoleonica di Russia può valere la lettura di 1.500 pagine; l’evolversi delle bizze di due ragazzine dal carattere instabile no. Ripeto: storielle piacevoli, molto adatte per una trasposizione televisiva, ma non grande letteratura. Il caso Elena Ferrante è per me una ben riuscita operazione commerciale.

Condivido la recensione di Leopoldo Roman .. io ho letto il primo libro sulla scia di entusiasmo di un mio amico ma sono rimasta un po' delusa. ..

Per chi ha vissuto l'infanzia negli anni del dopoguerra è un bel tuffo nel passato, ci sono realtà, sentimenti, abitudini che possono valere per tutto il nostro paese. Non ho mai visto Napoli eppure ho provato molte emozioni come le protagoniste del libro. Il libro è scritto bene, scivola via e per questo si legge anche velocemente e ha un suo valore storico. Vediamo il seguito se questa scrittrice da "Piccole donne" come lei stessa si descrive manterrà le promesse. A chi cerca Tolstoj non consiglierei mai la Alcott, e nemmeno la Austen o le sorelle Bronte. Ciò non toglie che sono pietre miliari di una letteratura ancora considerata solo al femminile.

ho trovato un pochino noiose le prime20pagine ma poi non sono piu' riuscita a staccarmene, il resto del libro l'ho letto in un paio di giorni. e' il primo di quattro libri che raccontano la storia di due amiche, divisi per età. in questo si racconta la loro storia fino ai 16anni. davvero bellissimo! ho già chiesto a prestito gli altri!

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