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Gli ultimi messaggi del Forum

La mano di ferro - Lindsey Davis

La prosa della Davis non mi ha convinto: alcuni episodi sono inutili alla storia e l'autrice esplicita le emozioni dei personaggi anche quando sono facilmente desumibili dai dialoghi rendendo il tutto un po' pesante. Ha però avuto il pregio di portarmi nella Roma imperiale. Non credo che leggerò le altre storie dell'investigatore Didio Falco.

Urfaust - Volfango Goethe

Bellissima edizione con un ricco commento. Per quanto riguarda il testo, Urfaust è un piccolo capolavoro su cui si ssvilupperà negli anni seguenti l'opera "totale" di Goethe, da leggere!

Il presidente è scomparso - di Bill Clinton e James Patterson

La maestria di Patterson, unita all’esperienza diretta di Clinton, hanno generato un thriller avvincente, interessante e, naturalmente, verosimile. Viene immaginato il più pericoloso attacco di cyberterrorismo che abbia mai minacciato gli Stati Uniti. Gli ingredienti ci sono tutti, spionaggio, controspionaggio, intrecci internazionali, tradimenti, clamorosi colpi di scena. Protagonista assoluto e solitario, il presidente Duncan che, pur ammalato, deve gestire in primis la delicata situazione, facendo delle scelte a volte difficili e dolorose. A parte la storia, è molto interessante anche la descrizione dei vari protocolli cui deve sottoporsi un presidente degli Stati Uniti, praticamente in ogni situazione di emergenza e gli ambienti in cui si sviluppa l’azione. Da leggere anche per alcune considerazioni politiche finali, sempre molto attuali, per la parte che riguarda specialmente la protezione dagli hacher del sistema elettorale.

Lettere - Charlotte, Emily e Anne Brontë

Interessante raccolta di lettere con netta prevalenza di epistole di Charlotte: se da un lato avrei preferito ci fossero tante lettere di Charlotte quante di Emily ed Anne, dall'altro questo mi ha permesso di conoscere meglio la maggiore delle sorelle e di rivalutarla molto. Consigliato!

R: Villette - Charlotte Brontë

Meraviglioso romanzo. Scrittura sublime.
Ho letto in passato con grande trasporto Jane Eyre. Villette mi ha coinvolta ancora di più.
Bravissima scrittrice Charlotte Bronte

R: Resto qui - Marco Balzano

Chiunque sia passato per il passo di Resia non può essere rimasto insensibile al magico fascino che sprigiona quel campanile, che svetta solitario in mezzo alle acque del lago. A me ha evocato un passato di tragedie: quello di tanta gente, che in nome del progresso ha dovuto in poco tempo abbandonare radici, affetti e qualcuno anche la vita. Ebbene Marco Balzano ha ricostruito incredibilmente bene quella vicenda storica che però, e state bene attenti, non è la protagonista vera del romanzo, che è invece la storia di Trina, una ragazza del posto, sognatrice, ribelle, istruita, ma legata indissolubilmente alla sua terra che non ha mai voluto abbandonare. Un difficile rapporto con il figlio nazista; tanta nostalgia per una figlia fuggita lontano cui inevitabilmente “pensa senza pensarla” ed alla quale scrive una lettera immaginaria, che è poi il romanzo; un marito che conduce una lotta solitaria contro l’invasione della diga, dopo aver trascorso come disertore di una guerra, nella quale non credeva né prima né dopo l’8 settembre, un lungo periodo sulle montagne, peraltro assieme a Trina. Il tutto inserito nella difficile convivenza fra italiani, spesso d’importazione fascista, e nativi di lingua madre tedesca, non tutti simpatizzanti di Adolf. Insomma un bel libro da leggere ed anche rileggere e che, per me, meritava di vincere il premio Strega.